Un lettore chiede chiarimenti sull’uso dei coadiuvanti tecnologici nell’industria alimentare e sul presunto impiego del dimeticone come antischiumogeno nel latte.
I coadiuvanti tecnologici sono sostanze utilizzate durante la lavorazione degli alimenti che, nella maggior parte dei casi, non devono essere dichiarate in etichetta. Da qui nascono dubbi e interrogativi tra i consumatori. Un lettore ci scrive per sapere se il dimeticone, composto appartenente alla famiglia dei siliconi, venga realmente impiegato nella produzione di latte e derivati e quali siano le regole che disciplinano l’indicazione dei coadiuvanti tecnologici negli alimenti.
La lettera
Due domande, una specifica su un coadiuvante ed una generale: 1) mi è giunta voce, da addetti ai lavori, che nella produzione e confezionamento di latte e derivati viene usato un antischiuma siliconico a base Dimeticone. Sarebbe un coadiuvante tecnologico ammesso e pertanto non ne sarebbe obbligatoria la menzione in etichetta. Il Dimeticone però è un prodotto chimico che potrebbe avere effetti nocivi sulla salute, anche se credo non siano stati fatti molti studi approfonditi. Ne sapete di più? 2) Una riflessione generale: la legislazione attuale (109) ammette che i coadiuvanti tecnologici, quando non hanno funzione nel prodotto finito, possano NON essere indicati tra gli ingredienti (salvo quando si tratti di allergene).
Alessio G.
La nostra risposta
Per la prima domanda relativa alla dichiarazione in etichetta dei coadiuvanti tecnologici, la norma non obbliga i produttori ad indicare nella lista degli ingredienti i coadiuvanti tecnologici che alla fine del processo non sono più presenti nel cibo. Un esempio tipico è il solvente utilizzato per estrarre l’olio dai semi di girasole, mais oppure impiegato per raffinare l’olio di oliva (non vergine).
La seconda domanda del lettore è abbastanza curiosa e ci ha colto di sorpresa, perché il Dimeticone è un principio attivo della famiglia dei siliconi, che si usa in alcuni farmaci antinausea. Secondo nostre informazioni nel settore del latte non viene usata questa sostanza come antischiumogena. È vero che nell’industria alimentare si usano antischiumogeni in vari settori per eliminare o controllare la formazione di schiuma durante alcune lavorazioni, soprattutto quando le temperature sono elevate.
Siamo di fronte all’ennesima favola metropolitana che si caratterizza per miscelare verità (l’industria alimentare usa antischiumogeni) con bugie (un farmaco il Dimeticone usato nell’industria casearia).
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Giornalista professionista, direttore de Il Fatto Alimentare. Laureato in Scienze delle preparazioni alimentari ha diretto il mensile Altroconsumo e maturato una lunga esperienza come free lance con diverse testate (Corriere della sera, la Stampa, Espresso, Panorama, Focus…). Ha collaborato per 7 anni con il programma Mi manda Lubrano di Rai 3 e Consumi & consumi di RaiNews 24
Le ribadisco che non è possibile utilizzare alcun additivo nella lavorazione del latte alimentare.
Il problema della schiuma nel latte si potrebbe porre solo nella fase di riempimento dei contenitori, creando però una certa difficoltà di chiusura.
Questa problematica è ben nota agli addetti ai lavori e viene superata da sistemi di dosaggio del prodotto .
Grazie della risposta, ma l’Art. 7 lettera c) del decreto 109/92 ammette che ci possa essere presenza del coadiuvante "non intenzionale ma tecnicamente inevitabile"…
il dimeticone è un antischiumogeno ammesso e quindi potrebbe di fatto essere impiegato in certe fasi, anche magari nell’imbottigliamento del latte…non crede?