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Un lettore trova due bruchi nell’insalata Bonduelle. La risposta dell’azienda

bonduelle bruchi 2018 letteraQualche giorno fa abbiamo ricevuto la mail di un lettore che ci segnalava la presenza di un corpo estraneo all’interno di un’insalata in busta. Pubblichiamo la lettera e le fotografie che ci ha inviato, e di seguito la risposta dell’azienda.

Vi scrivo per segnalare la spiacevole scoperta di due bruchi nell’insalata confezionata. L’altro giorno stavo consumando l’insalata Bonduelle Lattughino acquistata in un supermercato di Roma, quando ho trovato un primo bruco (morto). Ovviamente sono situazioni fastidiose, ma capisco che possano capitare. Dopotutto i bruchi mangiano l’insalata. Per scrupolo verifico anche il resto dell’insalata e trovo un altro bruco. Ritenendo che forse il processo di qualità Bonduelle abbia avuto qualche mancanza, documento il fatto con alcune foto e scrivo al servizio consumatori Bonduelle (tramite apposito form online sul loro sito) sporgendo un reclamo sulla qualità e indicando i miei contatti e i riferimenti dettagliati del prodotto come richiesto (EAN e Nome).
Non avendo ricevuto alcuna risposta dopo una settimana mi rivolgo a voi sperando che una vostra segnalazione all’azienda possa avere un miglior esito. Alessandro

bonduelle bruchi 2018 lettera 2Di seguito la risposta dell’azienda.

Il Servizio Consumatori di Bonduelle Italia, dopo aver risolto il malfunzionamento del form di contatto sul sito internet, ha già contattato il consumatore avviando la classica procedura di garanzia.
L’azienda, al fine di rassicurare i propri consumatori, precisa di operare con materie prime provenienti da fornitori valutati e selezionati appartenenti a un circuito controllato che rispondono a determinati requisiti di affidabilità.

Bonduelle Italia gestisce la problematica dei corpi estranei grazie al posizionamento di selezionatrici ottiche in grado di intercettare ed eliminare gli eventuali corpi estranei presenti. Queste macchine sono posizionate prima del confezionamento, sulle linee di lavorazione di prodotti più sensibili come, ad esempio, le insalatine.
In seguito, in base al piano di campionamento dal laboratorio, si procede – grazie ai laboratori interni – a un controllo analitico che non riguarda solo le materie prime, ma anche l’acqua utilizzata per le fasi di lavaggio ed eventuali tracce di fitofarmaci.
Il settore Ricerca e Sviluppo di Bonduelle Italia investe moltissimo tempo, risorse ed energie per cercare soluzioni e garanzie sempre maggiori per i propri consumatori.

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22 Commenti

  1. Ma daaai! Addirittura scrivere al servizio consumatori mi pare eccessivo. Consiglio al signore in questione di fare una passeggiata in orto vero, scoprirà che gli ortaggi presi di mira dagli insetti sono i più buoni, e anche che l’insalata va lavata prima di essere mangiata, soprattutto quella sigillata in busta, dove i batteri si moltiplicano senza poter uscire.

    • Le insalate in busta, oltre ad avere prezzi esorbitanti, sono lavate e trattate con antibatterici e non necessitano che di un piatto dove versarle.

    • Io consiglio a Claire di informarsi su come funziona un servizio consumatori, che esiste proprio per queste situazioni. Tra l’altro alle aziende i reclami sono di fondamentale importanza, perchè sono l’indizio di una “svista” nel processo produttivo o di un malfunzionamento di una macchina.

    • Scusi Claire…e a chi doveva scrivere?

    • ma cosa c’entra se i bruchi mangiano l’insalata? il prodotto in questione è in commercio come lavato ed immediatamente consumabile! Alla faccia dell’igiene

    • lavoro in da anni nel settore alimentae e le assicuro, claire, che una segnalazione garbata fa solo bene all’azienda, perchè permette di rivedere processi magari collaudati che hanno avuto un baco. Purtroppo nel settore della IV gamma può, ahime, accadere, anche se non dovrebbe.
      Non discuto sulla prelibatezza di verdure fresche, che consumo con più piacere, ma, avendo la persona pagato, era più che giusto che segnalasse. Tra l’altro, dando dimostrazione di educazione e non superficialità.
      La risposta dell’azienda è evasiva, ne ho avuto più volte prova, ma non cambia il fatto che sia giusto segnalare se si sceglie di acquistare e consumare un prodotto del genere.

  2. Io li mangio, fosse successo a me. Avrei restituito l’insalata e tenuto i bruchi

  3. Ma che razza di risposta è quella della Bonduelle? Il loro servizio qualità funziona?!
    Se questi sono i risultati, ottima risposta.

  4. bisognerebbe chiedere al consumatore Alessandro se sia vero che abbia ricevuto una chiamata da Bonduelle e che cosa si sia sentito dire per porre rimedio alla “svista”…

  5. Per la mia personale esperienza il servizio consumatori Bonduelle non mi è sembrato molto efficiente. Ho già scritto 2 volte tramite il form e lasciato un messaggio in segreteria (chiedono loro di lasciare un messaggio dicendo che poi sarò ricontattata) e non mi hanno ancora risposto a distanza di un mese dalla prima richiesta….

  6. Senza dubbio una NON RISPOSTA da parte di Bonduelle. Per quello che costano le insalate in busta l’azienda dovrebbe impegnarsi un po’ di piu’ nei controlli pre-confezionamento.. tempo fa noi trovammo un grumo di terra

  7. Attenzione perchè i bruchi si riprendono!
    Messi in frigorifero o comunque tenuti al fresco non è detto che muoiano anzi, è facile che rallentino le loro funzioni ma poi, una volta tornati in una situazione di normalità abbandonano lo “stato vegetativo”.

    A mio modesto parere, comunque la presenza di insetti non è un segno di cattiva qualità! Almeno non usano pesticidi che sarebbero ben più dannosi per la nostra salute rispetto ai bruchi!
    Concordo con Claire, nell’orto, frutta e verdura mangiucchiati sono più buoni di quelli lasciati intonsi.

    è vero anche che i prodotti in busta generalmente vengono venduti come “già consumabili” io, personalmente, non mi fido comunque, le rarissime volte che li acquisto, una lavatina veloce non gliela nego.

  8. Buongiorno,
    vorrei chiarire che non trovo nulla di strano nel trovare dei bruchi nell’insalata, anzi è indice che poca chimica è stata utilizzata!
    Faccio orto da anni e so che la biodiversità è fondamentale per il suolo e l’ambiente circostante.
    Sono abituata a trovare animaletti su animaletti sulle verdure, basta toglierli, metterli in giardino e lavare la verdura.

    Preferite un prodotto pieno di glifosato Round Up e insetticidi o due bruchi sull’insalata?

    Studuo chimica industriale e vi assicuro che due bruchi non son cancerogeni, gli insetticidi inutili invece sì.

    Posso capire lo sconcerto, soprattutto per chi vive in citta, però ragionandoci sopra non dovrebbe far rabbrividire la notizia: la natura si compone di specie vegetali e animali che coesistono in equilibrio. Fino a quanto l’uomo vuole alterare questo bilancio ecologico e incrementare il cambiamento climatico?

    Un po’

  9. Segnalo solo per solidarietà: a me è capitato di trovare una micro lumachina nell’insalata tipo misticanza di un Sssupermercato. L’ho messa tra i miei vasi sul balcone, poi non ne ho più avuto traccia. Comunque il consumatore credo abbia fatto bene a segnalarlo. Sarebbe interessante sapere se Bounduelle si è attivata fattivamente per scusarsi, non solo a parole.

  10. secondo me è positiva la presenza di “vita” nell’insalata.Da noi si dice che se la mangia il verme posso mangiarla pure io.

  11. Io proporrei come garanzia di prodotto biologico che in ogni busta si trovasse almeno un bruco o una lumachina

  12. Il bruco sarà certo segnale di genuinità, ma trovarlo nel piatto trovo sia davvero spiacevole. E ti chiedi: chissà quanti ne avrò già mangiati? Si vede che i sensori di controllo non riconoscono i bruchi. Prelevato dall’insalata e posto in giardino magari si sarebbe trasformato in farfalla…
    Da oggi controllerò meglio la verdura in busta (che acquisterò sempre meno…)

  13. Riscontro alcune anomalie nella questione trattata:
    – Il controllo con sistema di selezione ottica dell’insalata non distingue i bruchi verdi del medesimo colore delle foglie, quindi il problema è un problema primario da risolvere per Bonduelle.
    Perché potenzialmente tutte le confezioni potrebbero essere “arricchite” di bruchi verdi e se lo scoprissero anche i consumatori vegani Bonduelle perderebbe una buona fetta di mercato.
    – I consumatori che credono di consumare la verdura inbustata, come se fosse perfetta da non lavare ne controllare, sono degli illusi pigroni ottimisti ed i produttori devono consigliarne obbligatoriamente il lavaggio finale prima del consumo.
    La pre-parazione allevia già molto il lavoro domestico, ma il lavaggio e la masticazione finale dobbiamo mettercela proprio noi consumatori!

  14. Può scappare sia alle macchine che al occhio di una persona, questi bruchi hanno lo stesso colore della lattuga.

  15. Ho letto un po tutti i commenti e credo che un po di verità la si possa dare sia a chi si preoccupa del bruco “vivo” che a quello che ne vorrebbe 10 dentro quale garanzia di biogaranzia. Le segnalazioni son sempre comunque una forma di dialogo e avvertenza con le aziende, che npn vadano mai perse occsioni di confronto e di soluzioni. Piuttosto vedrei peggiore il fatto che se Bonduelle o qualsivoglia azienda non risponda nei tempi alle segnalazioni….questo preoccupa di piu che trovare un verme . Non è bello, ma trovare un verme da noi significa poco igiene…ma garanzia di genuinità, in Asia , dove vengono mangiati regolarmente , significa poco nutrizionalità….almeno una ventina sarebbero piu apprezzati. Alla scritta cubitale..”già pronta al consumo”…basterebbe che la legge imponesse…previo lavaggio finale…ma allora , a cosa serve il pacchetto già pronto ? Personalmente preferirei trovare un bruchino vivo con la possibilità di vivere cent’anni…che avere la certezza di una asetticita animale….e morire di cancro da fitofarmaci. Il vero problema è che ancor oggi, ci son molte persone che non si posson permettere quel pacchetto…vermi compresi. Il futuro parla di mega culture idroponiche…e se trovassimo tra le ciberpatate un granchietto…torneremo al classico tubero sporco di terra?