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I biscotti "Preti" serviti sul volo Alitalia sono buoni, ma l`etichetta lascia molto a desiderare

Visto il simpatico scambio d’idee sui taralli di Alberobello, voglio chiedere la vostra opinione sui biscottini genovesi al cioccolato, col marchio Preti, che Alitalia offre ai passeggeri. (allego foto)

Gianni

 

Preti è un marchio storico, come si legge appunto sul fronte dell’etichetta che il lettore ci trasmette: “Preti dal 1851 prepara a Genova i suoi pasticcini cioccoreali.” Il marchio del prodotto è quindi “Cioccoreale”. Prosegue: “si narra che Cristoforo Colombo fu il primo italiano a portare semi di cacao in Europa”.

Poco più giù, l’immagine del gustoso biscottino di color marrone scuro. Il messaggio è chiaro, dunque, nel presentare un biscotto al cacao. Vale a dire, il cacao è l’ingrediente caratterizzante.

 

La lista degli ingredienti tuttavia indica la percentuale di “granella dolce di riso” (3%, riso, zucchero, miele) e non invece quella dell’ingrediente citato, che compare solo come “cacao magro in polvere”. In pratica, l’ingrediente di cui è stata riportata la quantità non è quello che caratterizza il prodotto.

L’etichetta dovrebbe quindi venire corretta aggiungen do – tra parentesi, dopo l’informazione “cacao magro in polvere” – la percentuale di cacao impiegata in ricetta (x% rispetto alla massa totale degli ingredienti).

La quantità dell’ingrediente “granella dolce di riso”, viceversa, può venire omessa in quanto la sua presenza non è evidenziata nei messaggi né nelle immagini che accompagnano il prodotto.

 

A voler essere scrupolosi, sarebbeil caso di  aggiungere alla fine dell’elenco ingredienti la frase : “può contenere tracce di frutta a guscio” per le persone allergiche. Considerato che le allergie alimentari interessano non meno del 7-8% dei bambini in Europa (dati CE, 2003), specificare di quale frutta secca con guscio si tratti (es. nocciole, mandorle, noci, noci macadamia, pinoli) potrebbe facilitare il consumo da parte di questo gruppo di persone, magari specificando meglio gli ingredienti (noci) ma non ad altri (mandorle, nocciole, etc.).

 

Infine, visto che entro il 13 dicembre 2014 le etichette dovranno venire aggiornate come prescritto dal reg. UE n. 1169/2011 (vedi l’ebook “L’Etichetta“), possiamo cogliere questo esempio per immaginare la nuova etichetta dei “Cioccoreali”:

– altezza minima dei caratteri delle informazioni obbligatorie (1,2mm riferiti alla ‘x’ minuscola, 0,9mm in caso la superficie più ampia della confezione sia <80cm2)

– specificazione della natura dei “grassi vegetali non idrogenati” che si trovano al terzo posto in lista ingredienti (dopo farina di frumento e zucchero). A meno che tale obbligo non induca il produttore, ad esempio, a sostituire tali grassi con il burro (che è già presente, ora in quantità minimale, poiché è in fondo alla lista)

– evidenza grafica (es. grassetto o sottolineatura) dei nomi degli allergeni (frumento, uovo, burro, frutta a guscio)

– nuova tabella nutrizionale, che dovrà riportare: valore energetico (kcal/kj), grassi, acidi grassi saturi, carboidrati, zuccheri, proteine, sale.

 

Dario Dongo

Foto: Photos.com

 

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