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Biscotti leggeri: quando si può scrivere in etichetta? Risponde l’avvocato Dario Dongo

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Si tratta di biscotti leggeri per quale caratteristica?

Giorni fa ho comprato da Todi’s un sacchetto di biscotti biologici al kamut, ( vedi fotografia a sinistra). Non ho capito però cosa vuol dire il gusto leggero evidenziato sull’etichetta, forse perché i biscotti sono senza latte e senza uova? Ad assaggiarli sembrano poco dolci, un po’ secchi, però non so, vorrei capire meglio.
Miriam

Abbiamo chiesto un parere all’avvocato Dario Dongo esperto di diritto alimentare

La confezione in esame risulta effettivamente non conforme, sotto diversi aspetti. Vale la pena soffermarsi sull’elemento più critico, che é quello segnalato dal lettore. La dicitura “leggero” – che campeggia in caratteri cubitali sul frontespizio dell’etichetta, se pure abbinata alla parola “gusto” – può indurre il consumatore a credere che i biscotti  presentino caratteristiche nutrizionali diverso rispeto ad altri biscotti.

Il regolamento (CE) n. 1924/06 (“regolamento claims”, o “Nutrition & Health Claims Regulation”), a ben vedere, ammette l’impiego di indicazioni come “leggero” o “light” al ricorrere di due condizioni:

1) “l’indicazione è accompagnata da una specificazione delle caratteristiche che rendono il prodotto «LEGGERO» o «LIGHT»”,

2) “L’indicazione che un prodotto è «LEGGERO» o «LIGHT» e ogni altra indicazione che può avere lo stesso significato per il consumatore sono soggette alle stesse condizioni fissate per il termine «RIDOTTO»”. Vale a dire “solo se la riduzione del contenuto è pari ad almeno il 30% rispetto a un prodotto simile”.*
Non si comprende però sotto quale aspetto i biscotti  risulterebbero “leggeri” (es. ridotto valore energetico, meno grassi, meno grassi saturi, meno zuccheri).

Biscotti leggeriManca quindi una spiegazione riferita alla dicitura “leggero”, che dovrebbe essere riferita a un termine di paragone ben individuato  (es. “meno calorie rispetto alla media dei biscotti più venduti in Italia (analisi Nielsen…)”.

Inoltre, ogni qualvolta l’informazione commerciale richiama le proprietà nutrizionali del prodotto, l’etichetta dovrebbe comprendere una dichiarazione nutrizionale, che tuttavia non é visibile nell’immagine offerta.

Note

(*) “ad eccezione dei micronutrienti, per i quali è accettabile una differenza del 10% nei valori di riferimento di cui alla direttiva 90/496/CEE del Consiglio, e del sodio o del valore equivalente del sale, per i quali è accettabile una differenza del 25%” (reg. CE 1924/06, Allegato)

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  Dario Dongo

Dario Dongo
Avvocato, giornalista. Twitter: @ItalyFoodTrade

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3 Commenti

  1. A me sembra chiarissimo.
    Parla di gusto non di proprietà.
    Da consumatore, un olio dal “gusto” leggero mi rappresenta un gusto lieve, delicato.
    Sui biscotti intendo gusto praticamente inesistente, insomma sanno di niente.
    C’è tanta gente che li vuole assolutamente insapori convinta che siano più salutari e bisogna ammetterlo, loro in questo sono onestissimi 😉

  2. Domanda i valori nutrizionali obbligatori quando si mette un claims devono essere nello stesso campo visivo del claims?