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Biossido di titanio: la Francia dice stop all’uso dal 2020. Secondo l’Anses: “bisogna limitare l’esposizione dei consumatori”.

torta glassa dolci biossido di titanioIl biossido di titanio è di nuovo al centro dell’attenzione. Questa volta è l’Agenzia nazionale francese per la sicurezza sanitaria dell’alimentazione (Anses) a riaccendere i riflettori sul controverso additivo alimentare, pubblicando un nuovo parere, sulla base di recenti studi tossicologici che hanno valutato gli effetti dell’assunzione per via orale della sostanza sotto forma di nanoparticelle.

Il biossido di titanio (E171) è un additivo utilizzato in molti prodotti alimentari, cosmetici e farmaci, soprattutto perché dona un colore bianco brillante e per le proprietà opacizzanti. Negli ultimi anni, però, alcuni studi hanno evidenziato possibili effetti nocivi – in particolare cancerogeni – delle nanoparticelle di biossido di titanio. Il nuovo parere dell’Anses, formulato su richiesta dei ministeri dell’Economia, della Salute, dell’Agricoltura e dell’Ambiente, ha preso in considerazione 25 studi pubblicati dal 2017 ad oggi.

Nel parere, l’Anses sottolinea come, ancora oggi, con i dati scientifici disponibili sugli effetti del biossido di titanio sia “impossibile eliminare l’incertezza sull’innocuità” dell’additivo alimentare. L’Agenzia, quindi, raccomanda di “limitare l’esposizione dei lavoratori, dei consumatori e dell’ambiente nel quadro di un approccio graduale, favorendo specialmente dei prodotti sicuri ed equivalenti in termini di funzione e di efficacia, privi di nanomateriali

Nel 2018, la segretaria alla Transizione ecologica, Brune Poirson, aveva annunciato la sospensione dell’impiego del biossido di titanio entro la fine dell’anno, ma era arrivato lo stop dal ministro dell’Economia Bruno Le Maire, che aveva richiesto una nuova valutazione all’Anses. Ora che il parere è arrivato, l’Unione francese dei consumatori ha chiesto al ministro di vietare (e non solo sospendere) il biossido di titanio, appellandosi al principio di precauzione. L’ invito è stato accolto dal governo che, tramite il ministro per la Transizione ecologica, ha annunciato lo stop dal 2020. Ma non è detto che tutto fili liscio: la misura sarà trasmessa alla Commissione europea e agli altri Stati membri, che potrebbero opporsi al divieto di un additivo autorizzato a livello comunitario.

Anche in Italia il biossido di titanio (E171) si trova in numerosi prodotti: dolciumi, salse, spezie e condimenti per dolci e decorazioni. Di seguito alcuni esempi.

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  Giulia Crepaldi

Giulia Crepaldi

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3 Commenti

  1. Mi rivolgo alla Bauli e ai suoi croissant.
    A parte che vedo ancora l’olio di palma tra gli ingredienti, ma a cosa serve mettere E171.
    Poi scrivono pure uova di gallina allevate a terra, latte fresco, fatti col cuore.

  2. Keller Giovanni Edoardo

    E’ contenuto anche in alcuni farmaci

  3. Valeria Nardi

    L’azienda Perfetti Van Melle ci ha inviato una comunicazione riguardo la loro politica riguardo l’uso del Biossido di titanio:
    Perfetti Van Melle ha deciso di attuare un programma per eliminare gradualmente i coloranti artificiali dai propri prodotti, iniziando nel 2014 proprio dalla rimozione del Biossido di Titanio.
    Quindi i chewing gum più noti e conosciuti dai consumatori italiani come Vigorsol, Vivident, Daygum, Brooklyn, Mentos, Happydent, e le caramelle Mentos, Golia, Frisk e in generale tutti i prodotti di Perfetti Van Melle NON contengono Biossido di Titanio.