Franco Berrino Indovina Chi Viene a Cena 13.12.2025

Da stimato epidemiologo a “filosofo della salute” capace di riempire i teatri. L’ascesa di Franco Berrino segna un paradosso tutto italiano. Tra consigli estremi e derive pseudoscientifiche sui vaccini

Franco Berrino è un protagonista del mondo alimentare italiano: ha migliaia di citazioni, è intervistato spesso dal Corriere della Sera e da Repubblica, oltre che apparire spesso su settimanali e in programmi TV. Berrino è considerato un esperto di alimentazione, anche se non è dietologo e nemmeno nutrizionista, ma un medico specializzato in Anatomia Patologica ed epidemiologo. Al suo attivo ha un lungo periodo di lavoro presso l’Istituto di Tumori di Milano, dove ha diretto il Dipartimento di Medicina Predittiva e Preventiva e ha tenuto corsi di alimentazione per donne con tumore alla mammella.

Forte di un CV referenziato e di un forte carisma, il nostro dispensa consigli e indirizza le scelte alimentari di decine di migliaia di persone che lo seguono fedelmente come si fa con un guru. Questo nonostante le sue teorie risultino spesso interpretazioni personali distanti dalle linee guida ufficiali. Quando qualcuno prova a smontare le teorie più bizzarre con argomenti supportati da conoscenze scientifiche validate, gioca la carta dello scienziato “controcorrente” che dice verità scomode per il sistema.

Quante nocciole?

L’ultima berrinata l’ho ascoltata in diretta il 13 dicembre, nel programma Indovina Chi Viene a Cena su Rai 3, quando il professore consigliava 50 nocciole al giorno. Nessun errore e nessuna rettifica. Le nocciole fanno bene e l’alto contenuto calorico non fa ingrassare, perché “non tutto quello che mangiamo viene assorbito” e questi grassi stimolano il metabolismo e il senso di sazietà. La teoria non è nuova, l’unica differenza è che lo stesso Berrino qualche anno fa proponeva 15 grammi di frutta a guscio al giorno (5 a colazione, 5 a pranzo e 5 a cena) per ridurre la mortalità del 20%.

Adesso siamo arrivati a 50-60, con un apporto calorico che può avvicinarsi a quello di un piatto di pasta alla carbonara, ed equivalente a più di un terzo del fabbisogno calorico giornaliero di un adulto medio. Per intenderci, la porzione raccomandata dalle Linee guida per una sana alimentazione è di 15-20 nocciole (30 grammi). Siamo di fronte alla rappresentazione del ‘guru’ che fornisce numeri magici ed estremi per colpire l’immaginario del pubblico, ignorando il bilancio energetico che è alla base della prevenzione dell’obesità.

Franco Berrino - Sabrina Gianni - Indovina chi viene a cena 13.12.2025
In una puntata di Indovina chi viene a cena, Berrino ha affermato che si possono mangiare 50-60 nocciole al giorno!

Berrino e i vaccini?

In un’intervista rilasciata a La Verità per il suo libro Il nostro veleno quotidiano, Berrino esprime  dubbi sulla sicurezza dei vaccini Covid e sulla trasparenza dei dati”). Secondo il professore molti indizi fanno pensare che la mortalità sia aumentata dopo l’introduzione dei vaccini e definisce una “follia” aver vaccinato popolazioni a basso rischio, come i bambini, senza una sorveglianza attiva. Menziona anche l’ipotesi di un aumento di tumori molto aggressivi dopo la vaccinazione (precisando che non esistono ancora studi validati).

Berrino auspica addirittura che Kennedy Jr riesca a promuovere studi seri sugli effetti a lungo termine dei vaccini e ipotizza un legame tra l’autismo e l’introduzione di “sostanze estranee e tossiche” nel corpo dei bambini in età precoce. Per questa tesi cita studi statunitensi che collegherebbero il disturbo alla quantità di vaccini somministrati in età molto precoce. Descrive il vaccino come un “totem” e una fonte di guadagno enorme per l’industria, che influenzerebbe pesantemente i legislatori e le autorità sanitarie.

L’annosa questione del latte

Poi c’è la questione del consumo di latte per la prevenzione dell’osteoporosi, per il suo contenuto di calcio. Berrino sostiene che “non serve a niente”. È vero che il calcio si trova nelle mandorle o nelle crucifere (broccoli), ma la biodisponibilità è diversa. Per ottenere il calcio di un bicchiere di latte, bisognerebbe mangiare quantità enormi di verdura, che contengono anche ossalati e fitati che ne inibiscono l’assorbimento. La tesi secondo cui “più carne/latte = più fratture” (nota come “Ipotesi Acida”) è stata ampiamente superata. Le proteine e il calcio dei latticini possono essere molto utili per la densità ossea, specialmente nell’anziano.

Le parole di Berrino sono chiare e non lasciano spazio a dubbi. “Quello che è molto chiaro e che chi beve latte e mangia formaggio si ammala di più di cancro della prostata […] meno di cancro dell’intestino. […] Noi raccomandiamo alle donne che hanno familiarità per cancro della mammella […] di non bere latte perché abbiamo visto che quelle che bevono latte hanno un rischio maggiore.” Berrino precisa che non c’è la raccomandazione ufficiale, ma invita ad andarci piano perché i latticini non servono a niente per la salute, e il calcio lo possiamo prendere da altri alimenti.

Latte fresco crudo versato in una tanica
Secondo Berrino, il consumo di latte e latticini non è utile per la prevenzione dell’osteoporosi

Cancro alla prostata e alla mammella

Berrino cita una verità parziale per sostenere una tesi assoluta. È vero che un consumo molto elevato di latticini è associato a un modesto aumento del rischio di cancro alla prostata (probabilmente per l’eccesso di calcio o l’innalzamento del fattore di crescita IGF-1). Ma lo stesso WCRF (Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro) conferma che i latticini hanno un probabile effetto protettivo contro il tumore del colon-retto. Demonizzare il latte citando solo la prostata e ignorando la protezione del colon è una selezione arbitraria dei dati (cherry picking). Le linee guida bilanciano i rischi raccomandando un consumo moderato (2-3 porzioni al giorno), non l’eliminazione.

Per quanto riguarda il cancro alla mammella, Berrino entra in contrasto con le evidenze più solide. Le revisioni sistematiche e le metanalisi più recenti non mostrano un legame certo tra consumo di latte e aumento del rischio di cancro al seno. Al contrario, alcuni studi suggeriscono un lieve effetto protettivo dei latticini a basso contenuto di grassi. Dire che “non devono bere latte” è un parere personale che scavalca le linee guida oncologiche internazionali, le quali non vietano i latticini alle pazienti oncologiche o a rischio.

Berrino e gli ormoni nel latte

Questa è la parte più ‘suggestiva’. Berrino sconsiglia di bere il latte perché conterrebbe ormoni. Il latte vaccino contiene naturalmente ormoni (come quello di tutti i mammiferi), ma le quantità che sopravvivono alla digestione umana e arrivano al sangue sono infinitesimali rispetto alla produzione endogena del nostro corpo. EFSA ha stabilito che gli ormoni nel latte non rappresentano un rischio per la salute umana. Berrino utilizza un linguaggio emotivo e prescrittivo molto efficace (“non devono bere”, “non servono a niente”) tipico del guru, sostituendo il consenso scientifico dei ricercatori con il proprio parere di esperto.

Nel 2017 presso l’Ordine dei Medici di Milano si è tenuto un “processo al latte”, un dibattito simulato in cui le tesi di Berrino (che non ha voluto partecipare) sulla pericolosità dei latticini sono state messe al vaglio di esperti. Il verdetto finale ha visto l’assoluzione del latte: la ‘giuria’ di medici ha stabilito che non vi sono prove solide per bandire i latticini dalla dieta. Al contrario, è stato ribadito che rappresenta una fonte preziosa di calcio e nutrienti essenziali e che il consumo moderato, come previsto dalle linee guida ufficiali, non è correlato a un aumento del rischio oncologico, smentendo così l’approccio restrittivo e privo di evidenze cliniche promosso da Berrino.

farina integrale pane cucinare uova
Nel 2016 Franco Berrino indicava in un programma della tv svizzera italiana la farina 00 come “il più grande veleno della storia”

La farina è veleno

Nel 2016 Franco Berrino indicava in un programma della tv svizzera italiana la farina 00 come “il più grande veleno della storia”. Allora Il Fatto Alimentare ha chiesto lumi a Vittorio Krogh, allora direttore della Struttura Complessa di Epidemiologia e Prevenzione dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano dove Berrino operava. Krogh ha chiarito in una lettera inviata a Il Fatto Alimentare  che non esistono basi scientifiche per definire la farina bianca ‘tossica’ o un ‘veleno’, sottolineando che, sebbene i prodotti integrali siano preferibili, il consumo di farine raffinate non è di per sé dannoso per la salute. La smentita dell’Istituto mira a ricondurre il dibattito su binari scientifici, criticando l’uso di termini che generano paura ingiustificata nei consumatori e che non riflettono il consenso della comunità medica.

Berrino a teatro

L’ultima trovata è il tour teatrale Indovina chi ci inganna a cena, che lo vede protagonista insieme a Sabrina Giannini. Si tratta di una “conferenza-spettacolo” in cui l’epidemiologo, autore di numerosi libri, si trasforma in performer della salute. Il dato allarmante non è la popolarità del professore, ma il silenzio delle istituzioni. Ci troviamo di fronte a un paradosso tutto italiano: da un lato, una platea di migliaia di fan pronti ad accogliere come verità assoluta la demonizzazione del pane bianco, del latte e perfino dei vaccini; dall’altro, un CREA che appare inesistente nella comunicazione di massa, un Istituto Superiore di Sanità latitante e un Ministero della Salute che brilla per la sua assenza.

Berrino indovina chi inganna a cena
Locandina del tour teatrale “Indovina chi inganna a cena” con Franco Berrino

I ‘filosofi della salute’

In questo scenario vengono in mente altri popolari ‘divulgatori’ come Mozzi o Panzironi che con i loro libri hanno venduto milioni di copie  andando a comporre un variegato mosaico di ‘filosofi della salute’ che hanno riempito il vuoto lasciato dalle istituzioni. Mentre i vademecum del Ministero della Salute restano confinati in PDF tecnici per addetti ai lavori, i “filosofi della salute” hanno costruito imperi editoriali. Piero Mozzi, con il suo manuale sulla dieta dei gruppi sanguigni, ha superato l’incredibile soglia del milione di copie, diventando un caso di studio per la persistenza nelle classifiche. Non è da meno Adriano Panzironi, che con il suo Vivere 120 anni ha abbondantemente superato le 500.000 copie, distribuite capillarmente attraverso un circuito mediatico privato.

È il paradosso di un’Italia dove la dieta nazionale non viene più dettata dai protocolli scientifici, ma dalla forza comunicativa di volti carismatici che trasformano la tavola in un terreno di scontro ideologico, tra promesse di immortalità e crociate contro singoli alimenti.

© Riproduzione riservata Foto: Indovina chi viene a cena, Depositphotos, Fotolia

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104 Commenti
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Giuseppe
Giuseppe
7 Marzo 2026 14:26

In quanto medico, Ho più volte riconosciuto l’importanza della vostra azione per intensificare il potere della conoscenza. Non metterei sullo stesso piano BERRINO E PANZIRONI ; un medico con lunga esperienza il primo, un imbonitore il secondo. Il
Collega Berrino ha anche delle esasperazioni nel suo dire , ma comunque dobbiamo riconoscere che contribuisce a dare informazioni ai fruitori italiani distratti e poco informati. Cordialità

Luisa
Luisa
Reply to  Roberto La Pira
9 Marzo 2026 08:04

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Massimiliano
Massimiliano
7 Marzo 2026 15:32

Incredibile è anche l’ignoranza sui fatti legati all’alimentazione della maggior parte delle persone.
Si demonizza questo e quell’ altro, fuori dal contesto (vedi i picchi glicemici..), sull’onda di quel che si è sentito in pochi secondi.
L’alimentazione si dovrebbe studiare a scuola sin da piccoli.

GIANFRANCO
GIANFRANCO
7 Marzo 2026 16:49

FINALMENTE GRAZIE DIFFONDO

Raffaella
Raffaella
7 Marzo 2026 17:42

Credo che, come sempre, la verità stia nel mezzo o ovvero nel giusto mezzo. Consumare un poco di tutto, meno lavorato possibile se la salute lo consente (diverse patologie non permettono il consumo di fibre poche o tante che diano) e informarsi correttamente e con senso critico. Lasciamo perdere la questione vaccini dove di dice tutto d il contrario di tutto.

Giuseppantonio
Giuseppantonio
7 Marzo 2026 18:34

Non credo si possa paragonare il Dott.Berrino a Panzironi

Giancarlo
Giancarlo
7 Marzo 2026 18:48

Penso che un tono un po’ meno aggressivo e personalizzato avrebbe potuto evidenziare una maggiore oggettività di giudizio sul tema, meno sulla persona. Si possono certamente avere perplessità su alcune sue affermazioni apodittiche, cui possono giustamente essere contrapposte posizioni diverse. Però un merito a Berrino io glielo concederei: quello di aver portato attraverso le sue presenze televisive l’attenzione sull’assoluto valore della nutrizione per la nostra salute, mentre lo Stato e le Istituzioni appaiono alquanto distratte in materia.

Pier Danio
Pier Danio
Reply to  Giancarlo
7 Marzo 2026 20:34

Sono d’accordo del silenzio delle istituzioni, ma Berrino ha creato dei fedeli che diffondono corbellerie dannose e ormai sono decine di migliaia, dovrebbe essere considerato come un no vax, un acronimopotrebbe essere NAE (No Alimentazione Equilibrata)

Giuseppantonio
Giuseppantonio
Reply to  Giancarlo
8 Marzo 2026 07:54

Sono pienamente d’accordo

Pier Danio
Pier Danio
7 Marzo 2026 20:30

Le berrinate così come le panzanate e le tiktokcate di decine di personaggi sono un bug della democrazia, la cosa che stupisce sono i giornalisti che invece che verificare le notizie pubblicano queste corbellerie come verità. Il target di riferimento sono i complottisti, milioni, che appena sentono parlare di sfruttamento industriale alla faccia della salute si aggregano. Un’altra cosa incredibile è il silenzio delle associazioni di medici, biologi e dietisti. Il silenzio più assordante è comunque quello di Assolatte, che dovrebbe contestare e diffondere, a gran voce le verità su latte e derivati.

Ivonne Bonfa'
Ivonne Bonfa'
7 Marzo 2026 22:08

Salve, dissenso totale su quanto espresso. Prima di dare giudizi bisogna provare. Personalmente ho fatto varie prove ,a causa di miei problemi, che nessun dottore ha mai lontanamente capito. Ho avuto dei risultati positivi!
Quello che raccomandano i DOTTORI citati è di provare, senza esagerare. PERCHÉ NESSUNO È UGUALE AGLI ALTRI. Su questo Mozzi e Bertino sono molto attenti e precisi!!

Azul98
7 Marzo 2026 23:08

Mi domando che soggetti sono chi ha comperato le 500.000mila copie di quei libri pieni di Insulsaggini,e Paranoie dei presunti Nutrizionisti che si vedono sull’articolo.

Angelo
Angelo
8 Marzo 2026 08:01

Confermo e sottoscrivo.

Carola
Carola
8 Marzo 2026 10:26

Il latte è un alimento rubato alle madri che dovrebbero darlo ai propri figli, di questo non si parla. Il latte è destinato allo svezzamento come negli esseri umani che, fino a prova contraria, sono mammiferi. Il latte negli adulti fa male perché essendo un alimento destinato solo ai neonati la maggior parte non lo digerisce. Parlate anche di questo quando fate gli articoli

Carola
Carola
Reply to  Roberto La Pira
9 Marzo 2026 05:51

Il latte è un alimento specie-specifico la cui composizione varia drasticamente per rispondere alle precise esigenze fisiologiche e di crescita di ogni mammifero.
Mentre i primati necessitano di poppate frequenti e latte acquoso, altre specie richiedono nutrienti concentrati per far fronte a lunghi intervalli o climi estremi.
In natura il consumo di latte termina con lo svezzamento, ma l’uomo è l’unico mammifero a cibarsene da adulto e a utilizzare quello di altre specie.
Tuttavia, il latte vaccino presenta squilibri nutrizionali rispetto a quello umano, confermando che ogni specie dovrebbe consumare esclusivamente il proprio latte. Qui un articolo completo sull’argomento: https://www.scienzavegetariana.it/conoscere/latte/latte_proprieta.html

Renata Alleva
Renata Alleva
Reply to  Roberto La Pira
9 Marzo 2026 08:02

credo che sia abbastanza importante distinguere latte da allevamenti intensivi da latte biologico e da fieno e comunque al di la delle linee-guida che spesso possono anche avere le industrie alle spalle, una delle diete ritenute più sane al mondo e’ quella giapponese in cui il latte vaccino non fa certo parte del menu. Quello che e’ certo che da adulti, gran parte delle disbiosi sono generate anche dall’intolleranza al lattosio, perche’ diciamolo, cornetto e cappuccino non sono la colazione ideale. Pur non estremizzando sui latticini, credo sia molto meglio utilizzare la versione fermentata e comunque l’alimentazione andrebbe personalizzata e ci sono casi in cui i latticini non sono un vantaggio, piuttosto una causa di gonfiori, disbiosi e carenze di ferro conseguenti

Simona
Simona
8 Marzo 2026 11:10

ottimo pezzo

Simona
Simona
8 Marzo 2026 11:11

Ottimo e dettagliato pezzo

Maura
Maura
8 Marzo 2026 11:52

Credo che nessuno possa esprimere la verità assoluta riguardo le diete da seguire o i cibi più o meno tossici per l’uomo. Tante volte certe tesi definite autorevoli, sono state smentite. Certo é che certe figure risultano scomode quando si esprimono in contrasto con il gotha dell’alimentazione tradizionale e della produzione alimentare industriale e soprattutto carnivora.
Seguo il Dott. Berlino da alcuni anni e prendo spunti dai suoi suggerimenti perché essendo vegetariana da 31 anni, li trovo utili per implementare la mia dieta e gli abbinamenti dei cibi. Non prendo tutto alla lettera ma medio valutando le informazioni e anche ricercando e informandomi su canali diversi oppure adattandole a quello che il mio fisico accetta meglio. Sono felice che ora dopo tanti anni stia prendendo sempre più piede una cultura alimentare vegana e vegetariana e mi piacerebbe che la stampa fornisse informazioni senza pregiudizi.

Silena
Silena
8 Marzo 2026 14:29

Leggo da poco ilfattoalimentare. Le sono grata per le informazioni che fornisce. Mi stupisce che mettiate sullo stesso piano Berrino Panzironi è Mozzi. Anni fa ho seguito corsi presso l istituto del tumori di Milano tenuti da Berrino che hanno molto arricchito la mia conoscenza. Ho letto i suoi libri scritti con scienziati di tutto rispetto! Le critiche sono sempre ben accette ma lo svilire in questo modo eccessivo ciò che lui trasmette francamente mi ha sorpreso. Certo errori e un atteggiamento così rigido non gioca a suo favore ma almeno riconosciamogli la volontà di farci riflettere sul mondo alimentare e non solo che ci circonda.
Grazie

Paola Curto
Paola Curto
8 Marzo 2026 17:55

Buongiorno a tutti, quello che non capisco è come un epidemiologo abbia messo in evidenza così tardi la relazione tra alimentazione “occidentale” e cancro come hanno dimostrato tantissimi studi epidemiologici prima degli anni 80.
Ora con le sue campagne non fa altro che remare contro la Dieta Mediterranea che invece si è dimostrata protettiva per tutti i tumori creando molta confusione.

Sara
Sara
8 Marzo 2026 20:59

Invece di scrvere articoli per denigrare il Dr. Berrino, mettendolo sullo stesso piano di Panzironi, o Mozzi, vi suggerisco di indirizzare la vostra attenzione sulle (a mio nodesto parere) discutibili e pericolose idee di certi medici che cercano di scoraggiare le donne dall’eseguire le mammografie di screening sostenendo che siano pericolose ed addirittura provochino il cancro mammario.

Marco
Marco
8 Marzo 2026 23:29

Berrino dice delle inesattezze scientifiche grossolane (non saprei dire il perché…), ma non si può paragonarlo a Panzironi e Company perché ha più pubblicazioni e citazioni di molta gente che qui scrive e commenta liberamente

Paolo Gaetani
Paolo Gaetani
9 Marzo 2026 09:56

Per suscitare l’interesse di chi ascolta bisogna sempre usare frasi ad effetto: “è veleno”, “non serve a niente” ecc. Questo è il caso del dott. Berrino, persona all’apparenza mite ed amabile che però le spara grosse, spesso senza un fondamento scientifico.

elisabetta
elisabetta
9 Marzo 2026 09:57

Stupita,non capisco questa dichiarata battaglia contro il prof Berrino , è da preferire la campagna pubblicità di Knor, Liebig, ( i famosi dadi a base di carne? ,Simmenthal,Manzotin !) che dire degli olii vegetali tanto proclamati anche a livello Universitario a scapito dell’olio extra verg oliva e e la demonizzazione del burro senza tenere conto delle modalità di produzione .. ecc gli esempi di scorretta reclame che x anni hanno ed ancora ricoprono le coscienze dei consumatori non sufficientemente preparati di fronte agli scaffali dei supermercati??; lo sappiamo che molta della merce esposta non ha valore nutrizionale utile a mantenere un sano equilibrio e scelte consapevoli, come ad esempio x la farina 00 che priva di suff fibre non è da aiuto alla salute EVVIVA Berrino! ci sono tantissime ragioni x preferirlo alla pubblicità GDO

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