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Il sistema di controllo per il benessere degli animali nei macelli è inefficiente. Positivi i controlli per gli stabilimenti riservati alla carne rossa, criticità in quelli avicoli

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Gli allevamenti e i macelli avicoli sono quelli più a rischio criticità per il benessere degli animali

Il sistema di controllo per verificare che gli animali – durante l’abbattimento – non provino dolore, ansia o sofferenze evitabili, come previsto dal regolamento (CE) n. 1099/2009 non sembra così efficiente. È questo il risultato dell’audit che l’Ufficio alimentare e veterinario (UAV) ha condotto dal 3 al 14 marzo proprio per stabilire se tali procedure siano efficaci. L’audit è giunto alla conclusione che mentre negli stabilimenti per animali da carne rossa è garantita una macellazione senza inutili dolori o sofferenze, diverso è il caso di quelli avicoli, che utilizzano dispositivi elettrici di stordimento con bagni d’acqua, con problemi per quanto riguarda il benessere, sebbene esista una deroga al divieto di stordimento degli animali. Gli animali che hanno subito un incidente o che non sono idonei per il trasporto possono infatti essere storditi preventivamente. La relazione conclusiva  formula dieci raccomandazioni per far fronte alle carenze.

 

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Se l’animale non è idoneo al trasporto deve essere predisposta la macellazione d’urgenza in aziend

1. Garantire che i certificati di idoneità rilasciati riportino correttamente le categorie di animali, il tipo di dispositivi e le operazioni elencati all’articolo 7, paragrafo 2 o 3, del regolamento (CE) n. 1099/2009, per le quali il certificato è valido, come previsto dall’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento.
2. Istituire un sistema tale da garantire che, quando necessario, le Autorità Centrali possano richiedere ai fabbricanti di modificare le istruzioni per l’uso dei dispositivi di immobilizzazione e di stordimento, come previsto dall’articolo 21, lettera c) e lettera e), del regolamento(CE) n. 1099/2009.
3. Garantire che i fabbricanti di dispositivi di immobilizzazione e di stordimento mettano a disposizione del pubblico, su internet, le istruzioni per tali dispositivi.
4. Aggiornare il sistema di categorizzazione del rischio dei macelli
5. Aggiornare il piano di controllo nazionale pluriennale.
6. Aggiornare le procedure documentate esistenti e le istruzioni per i controlli sul benessere degli animali al momento della macellazione, al fine di includere le prescrizioni del regolamento (CE) n. 1099/2009.
7. Aggiornare le istruzioni relative al riconoscimento dei macelli.
8. Applicare i parametri di stordimento di cui all’allegato I del regolamento (CE) n. 1099/2009 per i dispositivi di stordimento elettrico con bagni d’acqua, affinché sia garantita la perdita di coscienza e di sensibilità degli animali dal momento dello stordimento fino alla morte.
9. Garantire che il tasso di mortalità giornaliera e, se del caso, il tasso di mortalità giornaliera cumulativo siano inclusi nella documentazione che accompagna i polli da carne trasportati nei macelli.
10. Istituire un sistema che assicuri che i Veterinari Ufficiali  nei macelli ricevano le istruzioni corrette e le informazioni necessarie, in particolare circa la densità di allevamento dell’azienda di origine, il tasso di mortalità giornaliera e, se del caso, il tasso di mortalità giornaliera cumulativo, al fine di monitorare gli indicatori di condizioni di scarso benessere degli animali.

A ciacuna raccomandazione il Ministero della Salute italiano ha già dato riscontro indicando i correttivi.

Sara Rossi

© Riproduzione riservata

Foto: iStockphoto.com

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Un commento

  1. Quale è la differenza tra un Animale ucciso dietro stordimento, o qualsiasi altro sistema che possa prevenire dolore e sofferenza, rispetto invece ad altri metodi più cruenti e violenti? Nessuna. Sempre di morte stiamo parlando.
    Il consumo di carne deve essere ridotto: per la salute umana e per la sopravvivenza etica dell’ecosistema terrestre, Animali non esclusi.
    Di quale benessere stiamo parlando? Quello di una mucca che per produrre latte destinato all’alimentazione umana deve essere ingravidata artificialmente, partorire un vitello che le verrà portato via per essere macellato…continuando lei ad erogare litri e litri di latte? Una mucca libera in natura può vivere anche 20 anni.
    Gradirei che il messaggio venisse pubblicato perché ogni giorno milioni di persone cercano coraggiosamente di creare un sistema economico più etico e responsabile, contribuendo alla nascita di un consumo equo e solidale non solo per noi persone…ma per tutti.