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Barilla: le nuove fette biscottate sono più spesse ma la confezione ne contiene 2 di meno. I consumatori sono soddisfatti risponde la società

fette biscottate integrali barilla
Il nuovo pacco di fette biscottate integrali Mulino Bianco Barilla non contiene 20 fette come prima ma 18!

Ultimamente impazza in tv un nuovo spot con Banderas che decanta la geniale invenzione di aumentare lo spessore delle fette biscottate Mulino Bianco. Consumo abitualmente questo prodotto, e qualche giorno fa ho comprato la nuova confezione nel formato che contiene 4 pacchi. Mi stupisco perché mi sarei aspettata un pacco “più lungo”, invece è  identico a prima…soluzione del mistero: ogni pacco non contiene  20 fette come prima ma 18!

Il metodo è lo stesso dei pacchetti di fazzoletti che non contengono più 10 fazzoletti ma 9, e chissà in quanti altri prodotti viene applicato questo meccanismo senza che il consumatore il più delle volte ci faccia caso. Il peso complessivo del prodotto sarà pure lo stesso, ma naturalmente il consumatore non va a peso quando consuma le fette biscottate, quindi sicuramente la confezione finirà prima ecc. ecc. Vi scrivo perché mi dà molto fastidio questa maniera “subdola” di aumentare il costo dei prodotti senza che il cliente se ne accorga e anzi spacciando la novità come un vantaggio: niente più fette biscottate che si spezzano e cadano! Probabilmente mi sono dilungata su un fatto minimo ma che se applicato in vasta scala secondo me contribuisce alla difficoltà attuale di fare la spesa spendendo sempre di più.

Anna Maria  Saccomanno

 

Barilla risponde così alle perplessità della nostra lettrice

fette biscottate barilla
Quasi il 90 % dei consumatori ha indicato come ottimale il numero di fette attualmente presenti in ogni confezione

L’idea di agire sullo spessore delle fette è nata ascoltando le richieste delle persone. Dalle dalle varie ricerche di mercato effettuate è emerso come la rottura sia la principale motivazione di insoddisfazione per questa categoria. Abbiamo pertanto innovato le nostre fette, con l’obiettivo di renderle più resistenti e più facili da spalmare, mantenendo lo stesso prezzo e la medesima dimensione per ciascuna confezione. Dopo il lancio delle nuove fette, abbiamo nuovamente interpellato i nostri consumatori, e la nuova versione del prodotto risulta decisamente preferita rispetto alla precedente. Quasi il 90 % dei consumatori intervistati, infine, ha indicato come ottimale il numero di fette attualmente presenti in ogni confezione.

Ufficio Stampa Barilla

Foto: mulinobianco.it

  Roberto La Pira

Roberto La Pira
Giornalista professionista, laurea in Scienze delle preparazioni alimentari

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20 Commenti

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    Va bene prendere stare col fiato sul collo delle aziende e denunciarne gli abusi o i giochetti, ma in questo caso mi pare si sia esagerato: se il peso della confezione deve stare in un certo range, se aumenta la grandezza della fetta diminuisce il numero delle fette in essa contenute. Nel caso dei fazzoletti a stesso prezzo equivaleva meno prodotto, e quindi le aziende pur di fare risparmi hanno giocato un po’ “sporco”, ma nel caso dlele fette biscottate c’è da chiedersi: quanti di noi le comprano a numero?

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      Ma quando le mangia si regola a peso o a numero? Non pensa sia un modo per far finire prima la confezione? Comunque la mia era soprattutto una critica, forse ingenua, sulla cattiva abitudine di spacciare una modifica che va a vantaggio dell’azienda come la risposta ad un bisogno del consumatore (v. risposta Barilla)

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      Non capisco in che senso va a vantaggio dell’azienda: il peso è lo stesso? il costo è lo stesso? se sì, il prezzo/kg è invariato. Finisce prima la confezione? Ok, ma almeno, teoricamente, mangia fette intere e visto che in effetti la presenza di fette rotte o che si rompono è davvero “stancante”, se hanno risolto questo problema hanno fatto bene a fare quel che hanno fatto.

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      Gentile Anna Maria,

      non riesco ad essere preciso perchè non so se è variato anche il prezzo al kg, ma se così fosse ce lo avrebbe fatto notare nel suo articolo. Non sono un consumatore abituale di fette biscottate (preferisco il pane), ma se lo fossi, a parità di prezzo non riterrei la cosa una truffa, ma una decisione marketing di un’azienda alimentare che ovviamente lavora per guadagnare (non è una onlus): se questa decisione avrà successo lo dirà il mercato. Se mi dovessi sentire preso in giro avrei comunque un’arma possente a mia disposizione: cambiare marca o, meglio, passare ad una private label che, in genere, propone prezzi inferiori spesso mantenendo la stessa qualità.

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    In questo caso sono d’accordo con la Barilla, se avessero modificato la dimentione totale dell’imballaggio per farcene stare 20 avrebbero aumentato il consumo di carta e plastica, oltre ad una maggiore quantità di prodotto alimentare.
    In questo caso invece vanno incontro ad una reale esigenza qualitativa senza aumentarne il prezzo (totale ne al kg).

    Magari anzichè mangiare tre fette, mangiane due e mezza (se non sbaglio si riescono ancora a spezzare con un po’ di decisione, nonostante lo spessore aumentato :D) e sarai sazia tanto quanto prima, spendendo la consueta cifra, nella solita tempistica.

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      non essendo una persona così precisina da ricordarsi di togliere un pezzo di fetta per consumarne lo stesso peso di prima, faccio solo osservare che se prima consumando 4 fette al giorno la confezione da 40 durava 10 giorni, ora che la confezione è da 36 dura 9 giorni. Secondo me questo corrisponde ad un aumento della spesa in fette del 10%. I commenti avvalorano la mia opinione sull’ingegnosità del meccanismo proprio perché non ha nulla di formalmente scorretto ed evidentemente trova il plauso dei consumatori. 🙂

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      Veramente i commenti (ad ora ne vedo sei in tutto) NON avvalorano la sua opinione
      Le fette resistono ora molto meglio, costando lo stesso prezzo/Kg di prima
      Ed e’ altamente probabile che una confezione, ora, duri piu’ di prima
      Basta osservare che prima le due fette di testa e le due di coda erano quasi sempre sicuramente rotte
      Ora ne mancano solo due rispetto a prima, ma sono tutte integre
      Quindi, complimenti a Barilla per una miglioria indiscutibile
      Ed un invito ai redattori ad una maggiore obiettivita’
      A mio parere, da consumatore di quel prodotto, e’ molto meglio ora
      Ciao

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    Grazie, mi era venuto il dubbio di essere diventata un po’ paranoica

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      Nessuna paranoia Anna Maria, anzi perspicacia ammirevole!
      E’ invece la Barilla ad aver trovato una strategia diabolica per aumentare i profitti: formalmente il costo al chilo è invariato e può fregiarsi della eccellente attenzione al cliente con la maggiore resistenza delle fette, ma è evidente che tutti noi mangiamo le fette a numero e non certo a peso, perciò quello che in un post precedente hai descritto come un aumento del 10% per la spesa in fette, si tradurrà per l’azienda in un aumento di profitti dello stesso 10%!
      E’ la solita vecchia storia: aumento il diametro dell’apertura del tubo di dentifrico e venderò più prodotto.

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      Il bello è che c’è chi ci casca e non si accorge della fregatura: il 10% è notevole, e di sicuro a loro non costa il 10% in materie prime e costi.

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      Ben vengano questo tipo di ‘fregature’ se migliorano la sfruttabilita’ del prodotto
      Poco importa se il produttore risparmia oppure no
      Dal mio punto di vista, di consumatore, le 18 fette robuste sono migliori delle 20 fette fragili

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    Paola Emilia Cicerone

    Scusate, ma le fette biscottate rotte voi le buttate via? io ( quelle poche volte che le ho acquistare perché anche io preferisco il pane) le ho sempre mangiate..E quindi sì,se ce ne sono di meno la confezione durerà meno..Non è un imbroglio, è assolutamente legittimo da parte dell’azienda, ma trovo utile che questi comportamenti vengano segnalati. Non si tratta di scarsa obiettività, ma di corretta informazione

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      Si, certo che mangiamo anche i pezzetti, non e’ che si buttano via
      Il fatto e’ che se sei abituata a mangiare due fette biscottate a colazione, e’ probabile che ne prendi due integre e le spalmi
      Poi i pezzetti li si mangia extra “fette solite”
      Almeno nella nostra famiglia succede cosi’
      Quindi se su una confezione troviamo le due di testa e le due di coda sbriciolate, la confezione stessa ci dura meno giorni rispetto alle confezioni nuove con due fette in meno ma tutte intatte

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    se il prezzo al kg non è cambiato non capisco queste polemiche inutili!mi chiedo se probabilmente lo spessore delle nuove fette sarà stato calcolato sulla base della dimensione dei pacchetti di sempre, farci entrare un “tot” di fette, in modo da non dover rimodulare anche la dimensione delle singole confezioni interne evitando alcune problematiche!a parità di peso è ovvio che avremo un numero di fette inferiori dato il loro maggiore spessore ma tanto se si acquista a peso perchè farsi il problema??

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    Certo che se la Barilla ha dovuto fare “varie ricerche di mercato” per capire che è snervante che la fetta biscottata si rompa in mano????!!!!!(me li immagino ad analizzare i dati sul numero, tipo, dimensioni, briciole, ecc ecc)….e se poi non so cosa ci spalmate sopra ma basterebbe prendere meglio in mano la fetta e “premere” meno col coltello…..insomma, le aziende se le inventano tutte per guadagnarci ma noi gli diamo anche i motivi per farlo!!!!
    eddaiii…….

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    l’importante che il peso complessivo della confezione sia lo stesso di prima, e allo stesso prezzo.

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    Anch’io vado a numero: ovvio che non le acquisterò, con 20 faccio più colazione che con 18. Se Barilla ha chiesto con un sondaggio, spesso l’intervistato accondiscende alle domande, per non venire escluso ed ottenere un vantaggio (omaggi, prodotti, buoni da spendere).

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      Un sondaggio che proponesse vantaggi a chi rispondesse in un modo o nell’altro sarebbe un sondaggio per niente significativo
      A me le fette nuovo tipo piacciono
      Perche’ a parita’ di fette mangiate (intere), durano piu’ giorni, c’e’ meno ‘scarto’ (il briciolame)
      Se poi voi considerate cinque frammenti alla stessa stregua di una fetta da spalmare, allora una confezione vecchio tipo potrebbe anche durare piu’ giorni
      Bisognerebbe vedere se la gran parte dei consumatori si accontenta anche di frammenti oppure desidera gustarsi una bella fetta intera

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      Nel mondo dei sondaggi invece funziona proprio così: il vantaggio può anche essere rappresentato dall’omaggio di quantità di prodotto.
      A parità di fette mangiate, la fregatura è che se ne mangiano di più e la confezione dura di meno. Assurdo spezzare la fetta, proprio per questo è una fregatura: se ne mangiavi 20, ora ne mangi solo 18.

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    La fetta fragile è un difetto. Nessuno risparmia, anzi: si spende di più, pertanto è l’esatto opposto per ovviare ad un difetto di prodotto: maggiori introiti e minor prodotto: 18 anzichè 20. Fregature? No, grazie.