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I Baci Perugina si tingono d’oro: arriva il cioccolatino Gold. Il Nutri-Score rosso indica un consumo occasionale

Dopo quello fondente, al latte, bianco e con fave di cacao Ruby, nasce il Bacio Perugina “Gold”. Il nuovo cioccolatino è caratterizzato da una copertura ambrata con note di latte e caramello che avvolge il caratteristico cuore al gianduia con granella di nocciole tostate. Si tratta di una ricetta in edizione limitata, creata dagli esperti cioccolatieri dell’azienda, ora di proprietà del Gruppo Nestlé, la stessa che dal 1922 produce il Bacio Classico Fondente Luisa, ispirandosi alla ricetta originale di Luisa Spagnoli. Da quasi cento anni il cioccolatino racchiuso nell’incarto stellato, è scelto come piccolo pensiero in tante ricorrenze, dalla festa della mamma a San Valentino, anche grazie alla caratteristica unica dei cartigli, i messaggi d’amore nascosti all’interno. Per avere un’idea del suo successo tra i consumatori basta dire che ne vengono prodotti 1.500 al minuto, per un totale di 500 milioni di Baci venduti ogni anno.

Dal 2011 Perugina decide di investire sulle varianti di prodotto e, a fare per primo il suo ingresso è il gusto Bianco, al quale seguiranno quello al Latte, il Fondentissimo 70% e il Rosa, frutto di uno speciale processo produttivo con le fave di cacao Ruby che regala un colore rosato al cioccolato, un gusto fruttato e un aroma delicato.

Baci Perugina
La copertura ambrata dei nuovi Baci Perugina è risultato di una speciale lavorazione

Il nuovo Gold ha una ricetta semplice (vedi tabella sotto) ma, essendo un prodotto edonistico, va consumato saltuariamente, come conferma l’etichetta a semaforo Nutri-Score che assegna ai Baci Gold il colore rosso e la lettera E.

I Baci Perugina Gold sono in vendita in vari formati. Il più celebre è la confezione a “tubo” con tre cioccolatini, al prezzo di 2,00 € ossia circa 50 €/kg, un importo non certo a buon mercato.

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  Redazione Il Fatto Alimentare

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3 Commenti

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    Gabriele Bernardini

    Ci voleva il nutriscore?

  2. Avatar

    Cercando di giustificare il fatto di ricorrere “saltuariamente” a qualche quadretto fondente pure io specialmente nel periodo invernale sono andato su openfoodfacts per vedere i punteggi nova e nutriscore di moltissimi tipi di cioccolato , ho cercato in lungo e in largo ma sono tutti nova-4 e E-rosso purtroppo al di là delle differenze qualitative importanti che pure esistono .
    Per prima cosa bisognerebbe quantificare un po’ più precisamente il termine “saltuariamente” perchè il cioccolato si trova in diverse tipologie di alimenti, la pressione comunicativa è molto forte e i punti di spaccio sono troppi per poter credere ad un consumo medio molto moderato soprattutto tra gli adolescenti.

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    In questo caso il punteggio è necessario perché se milioni di persone si innamorano di un cibo piacevole ma scadente questa moltitudine di”like” non lo trasforma d’ufficio in panacea di tutti i mali.
    E saltuariamente vuol dire veramente poco e raramente.

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