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Artiglio del diavolo e trattamento dell’artrosi: la posizione di Marco Lanzetta del Centro nazionale artrosi

Harpagophytum artiglio del diavoloBuongiorno, vorrei un parere sull’artiglio del diavolo, visto che nell’articolo pubblicato qualche giorno fa non è stato citato. Nella medicina naturale è vista come una pianta quasi miracolosa. Ho appena iniziato una cura, c’è però da dire che vista la mia età il medico curante pensa più a una tendinopatia. Grazie Alfonso

Abbiamo chiesto un parere a Marco Lanzetta – Direttore scientifico Centro Nazionale Artrosi

L’artiglio del diavolo (nome botanico: Harpagophytum) è una pianta nativa del continente Africano. Possiede delle capacità anti-infiammatorie modeste, e quindi al Centro Nazionale Artrosi non la includiamo nei protocolli adiuvanti per la terapia dell’artrosi e dell’artrite.

I principi attivi contenuti in questa pianta sono della categoria dei glicosidi (soprattutto l’Arpagoside), presentano una certa efficacia ma comunque inferiore ad altre sostanze presenti in natura, come gli Acidi Boswellici, la Curcumina, lo Zenzero, la corteccia di Salice. Per questo al CNA preferiamo utilizzare queste altre sostanze, in combinazione tra di loro, per poter supportare una dieta (la Dieta Anti Artrosi) che oltre a essere studiata in modo preciso per ogni singolo paziente, prevede anche un’integrazione mirata, sia in fase di prevenzione che nel corso della malattia conclamata.

Marco Lanzetta

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  Redazione Il Fatto Alimentare

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7 Commenti

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    Tonino Riccardi

    Tant’è del loro medico non si fidano…

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    fabrizio_caiofabricius

    La Curcumina….guarda un po’ come è attuale

    Integratori: simbolo e sintesi dell’epoca populista antiscientifica negaconoscenze, scorciatoie di post verità.

    Per curare ci vogliono i FARMACI con lungo e comprovato iter sperimentale secondo rigorosi protocolli scientifici.

    Frutto di un’altra epoca ormai decadente: il positivismo laico della conoscenza illuminista

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      Scusi, forse Lei è un medico, e se lo è, mi prendo comunque la libertà di esprimere il mio parere. Ho provato molte volte rimedi naturali fitoterapici e ho avuto beneficio .Molte volte mi hanno risolto davvero dei problemi. Altre volte ho preso farmaci chimici e ho avuto solo conseguenze negative dei farmaci stessi, alla faccia dei protocolli scientifici!!!!! Se vi accanite tanto contro la medicina naturale è perchè forse temete la concorrenza.

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    luigi ferrari ardicini

    noi abbiamo una vita sola, ma divisa in due parti: se si allunga quella della cintura, l’altra si accorcia.

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    Sono tutti rimedi inefficaci. Le erbe lasciamole ai fumatori. Per le malattie autoimmuni ci vuole ben altro che l’artiglio del diavolo. Manco per insaporire il brodo va bene.

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    “Nella medicina naturale è vista quasi come una pianta miracolosa” : per quante piante ho letto e sentito che sono miracolose.. Peraltro va detto che (potete facilmente trovare quanto scrivo) circa una metà dei farmaci in commercio utilizzano principi attivi scoperti nelle piante. Questa dicotomia tra farmaci di sintesi e prodotti naturali non ha senso. Ciò che conta è efficacia e tollerabilità. Se un farmaco è migliore e più tollerabile, lo uso anche se è di sintesi

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    Credo che ogni rimedio/farmaco naturale debba essere studiato in modo scientifico, fermo restando che alcuni rimedi “popolari” funzionano anche se non testati clinicamente!