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Antibiotici: gli ultimi dati registrano un calo del 40% dei medicinali usati negli allevamenti

antibiotici

La riduzione più evidente “è sicuramente quella relativa alle vendite per la classe delle polimixine (95,4%) rispetto al 2016”. Altri cali ‘significativi’ riguardano gli altri chinoloni (- 67,6%), le cefalosporine di terza e quarta generazione con un ribasso del 56,9% e i fuorochinoloni con una riduzione del 47,2%. La relazione ministeriale evidenzia infine, una contrazione del 40% delle vendite di agenti antimicrobici autorizzati in forme farmaceutiche impiegate per il trattamento di gruppo, attraverso la somministrazione in soluzioni (acqua di abbeverata, siero di latte, broda, ecc.), come mangimi medicati (premiscele) o il top dressing (polveri orali).

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Roberto La Pira

  Sara Rossi

Sara Rossi
giornalista redazione Il Fatto Alimentare

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