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Acqua frizzante “fatta in casa”: il test sui gasatori di Altroconsumo. Valutati anche i servizi di ricarica

Dire addio all’acqua in bottiglia di plastica è un primo passo verso consumi più sostenibili, anche per chi non può rinunciare alle bollicine. Per gli amanti della frizzante ci sono infatti i gasatori domestici per aggiungere CO2 all’acqua del rubinetto, che permettono di risparmiare 16 kg di plastica l’anno. E proprio i gasatori sono al centro dell’ultimo test di Altroconsumo, che ha portato in laboratorio nove modelli, valutando per la prima volta anche i servizi di ricarica.

I gasatori domestici, infatti, per funzionare necessitano di bombole di CO2, che una volta esaurite possono essere riconsegnate al venditore per essere nuovamente riempite, in un sistema di vuoti a rendere. Oppure si possono scegliere i servizi di consegna e ritiro a domicilio. Siccome i cilindri hanno un attacco universale, non è necessario acquistare le ricariche della stessa marca del gasatore, ma si può scegliere tra diverse alternative, anche più economiche.

Ma prima di entrare nel dettaglio dei servizi di ricarica, vediamo i risultati del test sui gasatori. Altroconsumo ha valutato diversi aspetti, tra cui il prezzo, la facilità d’uso, le prestazioni e la sicurezza. Il risultato è stato che nel corso degli anni il livello medio di questi apparecchi è migliorato e tutti i modelli hanno ottenuto giudizi buoni o molto buoni. Alla fine il prodotto che si è aggiudicato il titolo di Migliore del Test è stato il gasatore Carbonator II Black Steel a marchio Aarke (vedi foto sopra) usato in combinazione con le ricariche Sodastream, l’unico a ottenere il massimo punteggio sia nei test di sicurezza che di riempimento. Purtroppo, con i suoi 199 €, è anche il modello più costoso.

Seguono, in seconda e terza posizione, due modelli del famoso marchio Sodastream, lo Spirit e il Crystal Titan (l’unico con bottiglia in vetro), entrambi con un un giudizio globale molto buono. In quarta posizione, invece, troviamo il Miglior Acquisto del test, cioè il prodotto migliore per rapporto qualità/prezzo: si tratta del gasatore Giulietta di Happy Frizz, che ottiene risultati molto buoni in tutti i test, per un prezzo più contenuto (79 €). Nota negativa per la bottiglia dell’apparecchio a marchio Gastone, che è scoppiata sotto pressione, e per il gasatore Gas-Up che ha mostrato perdite d’acqua alla base. Entrambi alla fine hanno ottenuto comunque un giudizio buono.

happy frizz gasatorePer quanto riguarda le ricariche, Altroconsumo ha valutato sei servizi, sia in negozio che online, per capire quale fosse il più conveniente. Il migliore è risultato essere H2O Water Store, un servizio online, che con i suoi 9 € a ricarica si è rivelato essere il più economico. I più cari, invece, sono i servizi Sodastream e AcquaXCasa, entrambi online, che sono costati rispettivamente 13 e 15 € a ricarica. Gli altri servizi testati, invece, si piazzano nel mezzo, con un prezzo di 10 € a bombola.

Il prezzo, però, non è l’unico aspetto da valutare quando si sceglie un servizio di ricarica. Per esempio, è necessario fare attenzione alla quantità di CO2 effettivamente fornita: se H2O Water Store ne fornisce più di quanto dichiarato, diventando ancora più conveniente, le analisi di Altroconsumo hanno rilevato nelle cartucce di iSpring meno CO2 di quanto indicato. Alcuni servizi, poi, fanno due viaggi separati per il ritiro dei cilindri vuoti e la consegna di quelli nuovi, altri hanno addebitato costi di consegna non previsti. Insomma, quando si sceglie un servizio di ricarica sono tanti gli aspetti a cui fare attenzione.

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  Redazione Il Fatto Alimentare

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3 Commenti

  1. Avatar

    Buongiorno, voglio sottolineare alcuni aspetti ricavati dalla mia esperienza nell’uso di detti apparecchio e lasciato ormai da tanto tempo. !) la qualità della CO2, 2) residui metallici sugli inneschi (corrosione) 3) presenze batteriche sui componenti contenenti l’acqua e le altre parti.

    Grazie

    • Avatar

      Lei parla di qualità della CO2, come se ci fossero diverse CO2 in giro per il mondo. Da qualsiasi parte provenga, CO2 è sempre uguale a se stessa, indipendentemente da come è stata ricavata: la molecola è sempre la stessa. Si potrebbe obiettare solo sulla purezza del contenuto (quali tracce di altri gas sono eventualmente presenti), ma non di qualità intrinseca della CO2. Per giunta, data la facilità di ottenere questo gas, credo che parlare di qualità sia del tuto fuoriluogo (e non scientifico).

  2. Avatar
    Tonino Riccardi

    Compro acqua MINERALE a 84 centesimi a confezione. 6x 1,5 LT. Minerale. Non come quella del rubinetto. NON minerale. Qualcuno mi spiega quante bottiglie si gasano e il volume a bottiglia. La gente DEVE guardare la convenienza. La propria. Non quella di chi ti vuole “fidelizzare” tutta la vita. Se si rompono ? Ogni quanto si devono cambiare ? Io non la vedo per niente bene.