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Aloe vera: bevande o integratori? Analisi dei prodotti più diffusi sul mercato

L’aloe vera (Aloe barbadensis) è una pianta succulenta con lunghe foglie spinose molto utilizzata come ingrediente per integratori alimentari, oltre che per cosmetici, prodotti per l’igiene e, da un po’ di tempo, anche bevande.

Dalle foglie di aloe si ricavano due prodotti con caratteristiche e utilizzo diversi. Quello che la Farmacopea ufficiale definisce “succo d’aloe” si ricava dalla matrice che aderisce internamente all’epidermide della foglia, ed è ricco di antrachinoni, sostanze dotate di un potente effetto lassativo. Questo viene concentrato ed essiccato per poi essere impiegato in dosi molto piccole contro la stipsi ostinata.

Il prodotto che troviamo sugli scaffali come “succo d’aloe” è invece ricavato dal “gel di aloe” estratto dalla polpa delle foglie succulente. Nella preparazione del gel vengono allontanati gli antrachinoni per eliminare l’effetto lassativo e si ottiene un prodotto ricco in acqua, minerali, vitamine e soprattutto glicoproteine e polisaccaridi, responsabili di un’attività antiinfiammatoria e protettiva per la pelle e le mucose. Per le sue proprietà emollienti, il gel di aloe è utilizzato per la cura della pelle: presente in molte creme idratanti, saponi e salviette, le proprietà cicatrizzanti lo rendono utile anche per favorire la guarigione di ferite e ustioni. Questo stesso gel può essere utilizzato puro per uso interno, come gastroprotettore, in caso di disturbi come coliti o gastriti e per regolarizzare l’intestino, esercitando un effetto depurativo.

Il gel di aloe puro è venduto come integratore alimentare e la confezione riporta indicazioni e modalità d’uso secondo la normative; la dose massima consigliata è pari a 50 ml. Da un po’ di tempo si trovano però anche bevande a base di aloe, in cui questa rappresenta il 10-30%. I prodotti sono chiaramente diversi: l’aloe pura, che troviamo anche al supermercato, va utilizzata con le precauzioni che è necessario dedicare a un integratore, le bevande con aloe, invece, sono proposte come semplici prodotti dissetanti.

Il gel di aloe puro è venduto come integratore alimentare: qui due prodotti dei supermercati

Abbiamo fatto un confronto fra alcune di queste bevande, a marchio Tropical (le più diffuse), L’Angelica, Nàttùra e Vitasnella, considerando, per confronto, anche il gel puro di aloe vera a marchio Equilibra e l’integratore Aloe Drena Bio con Ananas e Betulla a dell’Angelica (vedi tabelle in fondo all’articolo). Ricordiamo però che gli integratori a base di aloe pura sono prodotti da numerose aziende, e sono disponibili anche con i marchi di alcuni supermercati, come Conad e Despar.
L’integratore Equilibra Aloe vera Extra è costituito da gel di aloe (“gelum sine cute”) per il 99,55%, a cui viene aggiunto solamente acido citrico come acidificante e i conservanti sodio benzoato e potassio sorbato. I prodotti a marchio Conad e Despar hanno la stessa composizione.

Nell’integratore Aloe Drena Bio con Ananas e Betulla (a marchio L’Angelica), il succo di aloe rappresenta il 53,6%, seguito da linfa di betulla, succo di ananas e succo di sambuco. In questo caso l’aloe non è pura, e gli ingredienti aggiunti hanno sia la funzione di migliorare il sapore che contribuire agli effetti nutraceutici.

Nelle bevande, invece, il primo ingrediente è naturalmente acqua, segue l’aloe – indicata come “succo e polpa” oppure in modo più preciso come “gelum sine cute” – poi zucchero, aromi, acidificanti (acido malico o acido lattico), conservanti e in alcuni casi edulcoranti. La quantità di aloe è pari al 10% nella bevanda Vitasnella, sale al 20% nella bevanda Tropical gusto melagrana e al 30% nel prodotto Tropical gusto “original”, in quello a marchio Nàttùra e nella bevanda Vitermine dell’Angelica.

aloe
Nelle bevande il primo ingrediente è naturalmente acqua, segue l’aloe

Nella bevanda dell’Angelica lo zucchero è sostituito da sucralosio e in quella Vitasnella da acesulfameK, edulcoranti ipocalorici. Altri ingredienti sono la vitamina C, presente in tutte le bibite tranne Vitasnella, come antiossidante o come integratore; le bevande a marchio Vitasnella (Le linfe) e L’Angelica (Vitermine) sono inoltre integrate con minerali, vitamine ed estratti vegetali. 100 ml di bevanda Tropical forniscono 38 kcal e contengono 9,5 g di zucchero; la confezione è da 500 ml quindi una bottiglietta, che non è difficile consumare nel corso di una giornata, contiene quasi 50 g di zucchero! La stessa quantità si trova nella bevanda a marchio Nattùra e poco meno nella Tropical gusto melagrana; grazie agli edulcoranti invece i prodotti Vitasnella e L’Angelica hanno un contenuto di zuccheri praticamene nullo.

I prezzi delle bevande rimangono fra 3 e 4 €/litro, quindi circa 1,5-2 euro per una bottiglia da 500 ml. Si spende di più invece per gli integratori a base di gel d’aloe puro: circa 17 euro per quello a marchio Equilibra (10-11 €/litro i prodotti a marchio Conad e Despar) e fino a 25 €/litro per l’integratore arricchito con linfa di betulla, ananas e sambuco.

Vale la pena acquistare questi prodotti? “Oggi tutti i nutrizionisti sottolineano quanto sia importante bere durante la giornata la giusta quantità di acqua, ma alcune persone trovano noioso bere solo acqua e quindi l’industria alimentare  sta proponendo una serie di bevande alternative. – Dice Stefania Ruggeri, nutrizionista e ricercatrice del Crea-Alimenti e Nutrizione – Queste che abbiamo analizzato sono bevande sicure e preferibili rispetto alle normali bibite gassate, spesso più ricche di zuccheri, ma non possiamo aspettarci gli effetti dell’aloe pura, coltivata ed estratta con le tecniche che maggiormente garantiscono la conservazione dei principi attivi. Visto il contenuto di zuccheri e l’elenco degli ingredienti a volte troppo lungo e ricco di additivi, si tratta di una spesa inutile, perché non è possibile attribuire a queste bevande attività specifiche positive per la salute.”

“In base alla concentrazione del gel di aloe presente in questi prodotti, le bevande possono essere più o meno utili come rinfrescanti, lenitive o antinfiammatorie per le mucose del tratto digerente. –Fa notare Fabio Firenzuoli, Responsabile del CERFIT, Centro di Ricerca e Innovazione in Fitoterapia e Medicina Integrata dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi di Firenze. – Chi assume un prodotto a base di aloe a scopo salutistico, però, dovrebbe sempre farsi consigliare da un medico, un farmacista o un erborista, anche per evitare i rischi legati al fai da te, come per esempio le interazioni con altri farmaci”.

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  Valeria Balboni

Valeria Balboni

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