Un video dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie spiega in poco più di un minuto le differenze tra intolleranze e allergie alimentari, due condizioni spesso confuse ma profondamente diverse per cause, sintomi e rischi.
Nel panorama della divulgazione scientifica, il progetto video “100’’”, realizzato dal Laboratorio comunicazione dell’Istituto Zooprofilattico Esperimentale delle Venezie (IZSVe), si distingue per la capacità di fare chiarezza, in poco più di un minuto, su temi sanitari complessi. Un esempio perfetto è il loro focus per spiegare cosa differenzia le intolleranze dalle allergie alimentari. Sebbene entrambe rappresentino reazioni avverse dell’organismo alle sostanze estranee, i meccanismi biologici coinvolti sono totalmente differenti.
L’intolleranza alimentare influisce sul metabolismo, ma non coinvolge il sistema immunitario. Questa reazione dipende strettamente dalla quantità di cibo ingerito e si verifica a causa della carenza di specifici enzimi digestivi. L’esempio più comune è l’intolleranza al lattosio, causata dal deficit di lattasi. I sintomi, che includono gonfiore, diarrea e crampi addominali, possono manifestarsi anche a distanza di tempo.
Le allergie, invece, consistono in una risposta eccessiva e immediata del sistema immunitario a una sostanza esterna normalmente innocua, definita allergene. Questa condizione interessa individui geneticamente predisposti e non dipende dalla dose: anche una minima traccia di alimento può scatenare conseguenze severe. Il primo contatto avvia la fase di “sensibilizzazione” in cui l’organismo produce anticorpi specifici, mentre i disturbi compaiono nelle esposizioni successive. Durante la reazione il corpo rilascia istamina, responsabile di prurito, eruzioni cutanee, problemi respiratori e, nei casi più gravi, dello shock anafilattico, una condizione critica che si manifesta entro un’ora e richiede il ricovero urgente. I quattordici allergeni principali (come crostacei, uova, latte o cereali con glutine, da non confondere con la celiachia) sono per legge sempre evidenziati nelle etichette dei prodotti per consentire alle persone di difendersi in modo efficace.
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