La comunicazione scientifica dell’IZSVe per orientarsi tra le categorie di vendita di frutta e verdura dal campo alla tavola
Nel panorama della divulgazione scientifica, il progetto video “100’’”, realizzato dal Laboratorio comunicazione dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe), si distingue per la capacità di fare chiarezza, in poco più di un minuto, su temi sanitari complessi. Un esempio perfetto è il focus dedicato alle categorie di vendita del settore ortofrutta. I produttori classificano questi prodotti in cinque “gamme” distinte in base alle tecnologie e ai processi di lavorazione che applicano dal momento della raccolta fino al banco del supermercato. Saperle distinguere è fondamentale per conservare i prodotti in modo corretto e sapere quando è necessario lavarli o cuocerli.
La prima gamma comprende la classica ortofrutta fresca, venduta grezza senza alcun condizionamento: va conservata in frigorifero e rigorosamente lavata prima del consumo. La seconda gamma include gli ortaggi in barattolo o contenitori ermetici, trattati termicamente per eliminare microbi ed enzimi; si conservano a temperatura ambiente a lungo. Troviamo poi la terza gamma, ovvero i prodotti congelati o surgelati; sono già lavati e mondati (“ready to cook”), si devono tenere nel freezer e cuocere prima del consumo.
Negli ultimi anni ha preso piede la quarta gamma: prodotti freschi sottoposti a lavorazioni minime, come la selezione, il lavaggio, l’asciugatura e il confezionamento in busta o vaschetta. Molti sono “ready to eat” (pronti al consumo, come le insalate già lavate), si devono conservare in frigorifero e consumare entro la scadenza. Infine, la quinta gamma raggruppa i prodotti precotti, confezionati sottovuoto e refrigerati. Hanno una conservazione breve in frigo e richiedono solo una rapida rigenerazione termica (“ready to heat”), un passaggio che l’IZSVe raccomanda di eseguire in modo approfondito, specialmente per le zuppe.
Guarda qui di seguito il video approfondito dell’IZSVe.
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