Acque proteiche Aquaprotein vs Sant'Anna Pro

Bere è importante, si sa, e lo è ancora di più quando è molto caldo o quando si fa sport. In generale l’acqua è la bevanda più consigliabile, se però preferiamo qualcosa dal sapore più interessante, oppure vogliamo una bevanda arricchita di componenti utili, il mercato offre una grande varietà di prodotti. Dalle classiche bibite gasate, ricche di zuccheri o di edulcoranti, al tè freddo che spesso non è molto diverso dalle bibite, dagli integratori per sportivi (come Gatorade), utili per reintegrare la perdita di minerali, alle acque arricchite di sali e aromatizzate. Ultime arrivate sono le acque proteiche, in cui all’acqua sono stati aggiunti zuccheri, sali e proteine, pensate per un pubblico ‘sportivo’.

Su piattaforme di vendita come MyProtein o Decathlon troviamo diverse versioni, comprese quelle vegane a base di proteine di piselli. Ma grazie anche al successo che riscuotono negli ultimi anni gli alimenti arricchiti in proteine, alcune di queste bevande sono disponibili in tutti i supermercati. Abbiamo fatto un confronto fra Aquaprotein, a marchio San Benedetto, e Sant’Anna Pro, bevanda del brand Sant’Anna.

San Benedetto Aquaprotein

Le acque proetiche: Aquaprotein contro Sant’Anna Pro

Gli ingredienti di Aquaprotein (gusto mela e lemongrass) sono: acqua minerale naturale (80%), collagene bovino idrolizzato (4,2%), sciroppo di fruttosio-glucosio, zucchero, acidificanti (acido citrico, acido ortofosforico), aromi, magnesio solfato, l’edulcorante sucralosio e zinco solfato. Si tratta quindi di acqua, con aggiunta di zucchero, edulcoranti, aromi, un 4% circa di collagene idrolizzato, come componente proteica, e sali di zinco e magnesio, sostanze che, come recita il claim, contribuiscono alla normale sintesi proteica, a contrastare la stanchezza (il magnesio) e a ridurre lo stress ossidativo (lo zinco). 100 ml contengono circa 3 grammi di zuccheri, quindi 12 grammi nella bottiglia da 400 ml.

Gli ingredienti di Sant’Anna Pro, al gusto frutti verdi e menta, sono: acqua minerale naturale Sant’Anna sorgente Rebruant, collagene idrolizzato (4,8%), regolatori di acidità (acido citrico, sodio citrato), aromi naturali, succo di kiwi da concentrato (0,05%), estratto naturale di lime (0,05%), sucralosio come edulcorante, estratto naturale di menta (0,0065%) e zinco solfato. In questo caso non troviamo zucchero ma solo edulcoranti, poi percentuali infinitesimali di succo di kiwi, estratto di lime e di menta, inoltre sali di zinco e collagene idrolizzato, che pesa per il 4,8%. La valutazione che otteniamo con l’app Yuka è pari a 39/100 per Sant’Anna Pro e 20/100 per Aquaprotein San Benedetto , punteggi piuttosto bassi anche a causa della presenza dell’edulcorante sucralosio che secondo alcune ricerche potrebbe avere effetti negativi per la salute.

Sant'Anna Pro frutti verdi e menta

L’opinione dell’esperta di nutrizione sulle acque proteiche

Una bottiglietta di Aquaprotein fornisce quasi 17 g di proteine e una di Sant’Anna Pro supera i 19 g. Il contenuto proteico non è trascurabile, se pensiamo che 100 g di petto di pollo arrivano a circa 23 g. Ma è necessario, o per lo meno consigliabile assumere proteine in questa forma? L’abbiamo chiesto a Elena Casiraghi, esperta in nutrizione e docente presso l’Università degli Studi di Pavia.

“Le acque proteiche fanno parte della grande famiglia degli ‘alimenti funzionali’ – dice Casiraghi – ovvero alimenti che hanno effetti benefici per la salute dimostrati scientificamente, la cui commercializzazione è regolamentata dal Ministero della Salute. Ora, per stabilire se possono essere utili, dobbiamo riflettere sulla reale necessità di queste sostanze. Se facciamo riferimento alla pratica dell’esercizio fisico, è fondamentale, per favorire un corretto mantenimento dello stato di idratazione, assumere acqua insieme ad alcuni minerali, tra cui prima di tutti il sodio, a seguire è vantaggioso se nella bevanda vi sono anche potassio e magnesio. Ulteriori minerali non sono utili ai fini dell’idratazione, in particolare in mancanza di questi appena citati, primo su tutti il sodio.”

In che cosa, queste bevande, differiscono delle classiche bevande per sportivi, tipo Gatorade?

“Questi prodotti  – continua l’esperta – non si sostituiscono a un integratore salino per sportivi, bevande studiate con l’obiettivo di favorire lo stato di idratazione sia nei minerali che negli zuccheri. Il suggerimento, come sempre, è leggere le etichette, ed evitare tra gli zuccheri lo sciroppo di fruttosio. Al contrario zuccheri come glucosio, maltodestrine e fruttosio sono favorevoli al supporto energetico durante l’esercizio. Tra i minerali dobbiamo garantirci prima di tutto che la miscela contenga sodio (e cloro) e successivamente potassio e magnesio. Una miscela con questi ingredienti potrà favorire un ottimale svuotamento dello stomaco e un ottimale assorbimento a livello intestinale supportando così lo stato di idratazione”.

Donna in tenuta sportiva seduta su una pista da atletica mentre beve da una borraccia; concept: sali minerali, integratori, borracce, acqua
Le acque proteiche possono essere utili per lo sportivo over 40, ma non si sostituiscono a un integrazione di sali minerali

Assumere proteine in questo modo è preferibile per qualche categoria di pubblico?

“Non basta dire proteine per nutrire i muscoli e favorire il loro recupero dopo lo sport. – Fa notare Casiraghi – Un tipo di proteine non vale l’altro e non tutte partecipano al processo di costruzione del muscolo o riparazione delle sue fatiche dopo lo sforzo. Le proteine del latte e della soia, per esempio, partecipano a questi processi diretti sul muscolo, al contrario le proteine del collagene sembrano avere un’azione diretta su tendini e legamenti (se facciamo riferimento alle strutture muscolo-scheletriche) ma non sulla crescita del muscolo stesso post allenamento. Inoltre, ai fini di un ottimale assorbimento, il collagene sembra essere utile solo se in forma idrolizzata.”

“Quindi, – conclude la docente – possiamo dire che le acque arricchite di collagene idrolizzato possono essere utili per lo sportivo, specialmente over 40 ma non si sostituiscono all’importanza primaria di un integratore salino con le caratteristiche che abbiamo visto. Inoltre, bisogna sottolineare che il collagene idrolizzato si accumula nei tessuti a patto che venga assunto per almeno 20 giorni continuativi. Dunque, l’assunzione a spot non è efficace.”

Possiamo dire quindi, che non sono bevande ‘indispensabili’, e valutarne il consumo tenendo anche conto del costo non trascurabile di questi prodotti, visti a 5 (San Benedetto) e 6 (Sant’Anna) euro al litro.

© Riproduzione riservata Foto: San Benedetto, Sant’Anna, AdobeStock

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Maurizio
Maurizio
24 Giugno 2024 20:49

Che trattazione fuori dal mondo: il collagene viene aggiunto perché è il nutriente di moda ora per una “voglia di ringiovanimento” a tutto campo; non c’entra nulla l’integrazione proteica e/o minerale/vitaminica

nadia
nadia
4 Luglio 2024 08:46

Grazie del Suo preziosa articolo.

Anna
Anna
11 Luglio 2024 10:58

Sono utili ad accrescere la massa di plastica in giro per il mondo. Le usa la stessa gente che strilla contro la plastica che prolunga la vita di scaffale dell’insalata.

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