Il Ministero della Salute ha segnalato il richiamo da parte del produttore di alcuni formaggi di capra a latte crudo – dublè, robiola, formaggella, capreggio e atio – a marchio Capriss. Il motivo indicato sull’avviso di richiamo è la presenza di Escherichia coli STEC (produttore di tossina Shiga). I formaggi interessati sono i seguenti:
- Dublè, in confezioni da 200 grammi, con il numero di lotto 04/06/2026 e la date di scadenza 24/07/2026, 01/08/2026 e 02/08/2026;
- Robiola, in confezioni da 300 grammi, con il numero di lotto 26/06/2026 e la data di scadenza 03/08/2026;
- Formaggella, in confezioni da 500 grammi, con il numero di lotto 10/04/2026 e le date di scadenza 19/07/2026 e 01/08/2026;
- Capreggio, in confezioni da 300 grammi, con il numero di lotto 15/06/2026 e la data di scadenza 01/08/2026;
- Atio, in confezioni da 2 kg, con il numero di lotto 14/03/2026 e le date di scadenza 01/08/2026 e 02/08/2026.
L’azienda Capriss Società Agricola Sas ha prodotto i formaggi di capra richiamati. Lo stabilimento di produzione si trova in strada bianca 381, ad Alseno, in provincia di Piacenza (marchio di identificazione IT N 275 U CE).
A scopo precauzionale, si raccomanda quindi di non consumare i formaggi di capra con le date di scadenza e i numeri di lotto sopra indicati. Le consumatrici e i consumatori eventualmente in possesso dei prodotti richiamati possono restituirli al punto vendita d’acquisto.
Dal primo gennaio 2026 Il Fatto Alimentare ha segnalato 137 richiami e ritiri, per un totale di 353 prodotti di aziende e marchi differenti. Clicca qui per vedere tutti gli avvisi di richiamo, i ritiri e le revoche.
© Riproduzione riservata. Foto: iStock (copertina), Ministero della Salute
Giornalista professionista, redattrice de Il Fatto Alimentare. Biologa, con un master in Alimentazione e dietetica applicata. Scrive principalmente di alimentazione, etichette, sostenibilità e sicurezza alimentare. Gestisce i richiami alimentari e il ‘servizio alert’.





