Il Ministero della Salute ha segnalato due nuovi richiami: si tratta di semi di lino per rischio chimico e formaggio di pecora per rischio microbiologico.
Il richiamo dei semi di lino
Il Ministero, come accennato, ha diffuso il richiamo da parte dell’operatore di un lotto di semi di lino (alsi) a marchio ApnaBaba (o AliBaba). Il motivo indicato nell’avviso di richiamo è la presenza di acido cianidrico oltre i limiti: l’acido cianidrico rilascia cianuro, un composto tossico per il sistema nervoso e respiratorio. Il prodotto in questione è venduto in confezioni da 400 grammi, con il termine minimo di conservazione (TMC) 20/06/2027, corrispondente al numero di lotto.
L’azienda Fresh Tropical by Jawad ha confezionato i semi di lino richiamati. Lo stabilimento si trova in SP 170 n. 231, a Marcallo con Casone, nella città metropolitana di Milano.
Il richiamo del formaggio di pecora
Il Ministero della Salute ha pubblicato anche il richiamo precauzionale di tutti i lotti di formaggio di pura pecora Tuma San Giorz. La ragione indicata in questo caso è la possibile presenza di Listeria monocytogenes. Il prodotto interessato è venduto in forme intere dal peso variabile da 150 grammi a 250 grammi.
L’Azienda Agricola Marcello Gatto ha prodotto il formaggio di pecora richiamato. Lo stabilimento di produzione si trova in Cascina Regnura, frazione Mellea 35/A, a Murazzano, in provincia di Cuneo (marchio di identificazione UE IT R5T4Q).
A scopo precauzionale, si raccomanda di non consumare i prodotti sopra indicati. Le consumatrici e i consumatori eventualmente in possesso dei prodotti richiamati possono restituirli al punto vendita d’acquisto.
Dal primo gennaio 2026 Il Fatto Alimentare ha segnalato 114 richiami e ritiri, per un totale di 244 prodotti di aziende e marchi differenti. Clicca qui per vedere tutti gli avvisi di richiamo, i ritiri e le revoche.
© Riproduzione riservata. Foto: Depositphotos (copertina), Ministero della Salute
Giornalista professionista, redattrice de Il Fatto Alimentare. Biologa, con un master in Alimentazione e dietetica applicata. Scrive principalmente di alimentazione, etichette, sostenibilità e sicurezza alimentare. Gestisce i richiami alimentari e il ‘servizio alert’.







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