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Yogurt: ancora buoni da mangiare dopo la scadenza, ma per quanto tempo? Tre settimane sostiene l’autorevole rivista 60 Millions de Consommateurs

Il test della rivista francese 60 Millions de Consommateurs ha valutato la durata degli yogurt oltre la data di scadenza

Dopo quanti giorni uno yogurt scaduto è ancora buono da mangiare? Se lo sono chiesto i francesi del magazine 60 Millions de Consommateurs, che hanno portato in laboratorio 48 vasetti per scoprire cosa succede nelle settimane successive alla scadenza indicata sulle confezioni. Le analisi sono state fatte il giorno della scadenza riportato in etichetta e poi sono state ripetute  nelle tre settimane successive  prendendo in considerazione  yogurt bianchi, alla fragola in pezzi e aromatizzati, alla frutta e anche i latti fermentati con Bifidus.

I risultati sono chiari: tutti gli yogurt  sono stati ritenuti perfettamente commestibili fino a tre settimane dopo la scadenza. Il laboratorio ha infatti rilevato una variazione minima dell’acidità (pH medio 4,3/4,4 per tutta la durata dell’esperimento) e anche sul fronte microbiologico: dopo la scadenza, nella maggior parte dei casi il numero di batteri lattici – Lactobacillus bulgaricus e Streptococcus termophilus – è rimasto appena al di sotto del valore minimo imposto dalla legge. L’altro elemento da considerare e che nessun batterio patogeno è stato rilevato nonostante la presenza di frutta e zuccheri che potrebbero favorire lo sviluppo di microrganismi dannosi.

Si tratta di ottime notizie per la lotta allo spreco alimentare visto che secondo  le recenti stime pubblicate dal Parlamento europeo, la maggior parte dei rifiuti alimentari vengono generati dalle famiglie. Anche se le analisi confermano che mangiare uno yogurt scaduto da tre settimane in generale non è dannoso per la salute, va ricordato che il barattolo deve essere stato correttamente conservato in frigorifero. Non bisogna poi dimenticare alcune regole fondamentali valide prima e dopo la data di scadenza come quella di non consumare  vasetti  che hanno un aspetto alterato, un cattivo odore,  il coperchio rigonfio e soprattutto tracce di muffa.

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5 Commenti

  1. Daniela Dipasqua

    Non credo sia corretto dare l’informazione di consumare un prodotto scaduto e il definirlo ” in generale non e’ dannoso” non significa che non lo e’ sempre.
    L’aspetto di aumentare o meno la durata (e quindi la consumabilita’) del prodotto va valutato dall’azienda non dal consumatore, soprattuto in caso di data di scadenza. Credo che per combattere lo spreco alimentare basterebbe acquistare quello di cui si ha realmente bisogno.

    • Giusto. Ma di questi tempi spesso e volentieri si comprano scorte di prodotti in offerta che, se non vengono ben gestiti, finiscono per scadere. E magari vengono buttati solo per questo motivo. Per altro, per molti prodotti alimentari (pasta, biscotti, caffe’, per es.) non c’e’ una scadenza assoluta ma una data “best before” che indica il limite oltre il quale l’alimento non e’ piu’ “perfetto” ma rimane perfettamente consumabile a volte per molti mesi se non anni (per es. i legumi secchi) . Non dimentichiamo poi che molti supermercati hanno banchi di prodotti “in scadenza” venduti con forte sconto, che rappresentano una buona occasione di acquisto per chi non puo’ permettersi di meglio. E nel caso degli yogurt c’e la conferma della loro sicurezza per diversi giorni.

  2. Io ho sempre consumato lo Yogurt,quello greco originale, dopo la scadenza senza problemi. Modestamente avevo controllato l’acidità, la presenza ancora di gran parte dei bacillus bulgaribus vivi (al microscopio) e la perfetta chiusura del contenitore e la assoluta mancanza di muffe; però lo feci solo con il bianco intero (unico che consumo da oltre 40 anni). Vedo che sono ancora vivo con 93 primavere.

  3. Anche un bottone di muffa in superficie , pur sgradevole alla vista, in se non è dannoso perché nello yogurt non crescono muffe tossinogene. Al limite il bottone va tolto e lo yogurt se non scaduto da troppo tempo ove non abbia cattivo odore risulterà ancora commestibile e non dannoso. Parlo di un caso limite ovviamente.