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Adriano Panzironi, il giornalista che ha “inventato” la dieta per vivere fino a 120 anni, senza prove scientifiche. Il business degli integratori

Aggiornamento del 2 ottobre 2018

Per Adriano Panzironi e le sue società multa di 476 mila euro dall’Antitrust per pubblicità occulta. Condannate anche 24 tv  leggi l’articolo clicca qui

 

Un lettore ci scrive per segnalare la presenza, su alcune emittenti locali, di una trasmissione televisiva, che ha per protagonista un personaggio che parla di salute e nutrizione pur non avendo alcuna competenza per occuparsi di questi delicati argomenti.

Da tempo va in onda la trasmissioneIl Cerca Salute” su vari canali locali, che promuove un’alimentazione di tipo (sostanzialmente) paleolitico attraverso Adriano Panzironi, autore del libro “Vivere 120 anni”. Panzironi viene intervistato dal conduttore televisivo, naturalmente senza nessun contraddittorio. Negli stacchi pubblicitari vengono promossi integratori. Quello che risulta è che la dieta di “Vivere 120 anni” (sostanzialmente paleo, a base di carne, pesce, uova, verdura e poca frutta) fa bene alla salute e che la dieta mediterranea, a base di cereali, legumi e così via, non solo fa male, ma è causa di tutte le patologie croniche possibili immaginabili. In ogni puntata contrappongono il concetto di “medicina ufficiale” alle evidenze che sostengono di interpretare al meglio attraverso, appunto, lo stile Life 120. Tutto questo credo possa generare confusione nel pubblico. Spesso durante la trasmissione si scende in dettagli di fisiologia e biochimica per spiegare gli effetti deleteri del glucosio derivante dal consumo di cereali e legumi. E tutti i loro ragionamenti e dimostrazioni sembrano sempre funzionare e sembrano convincenti e incontestabili. È possibile trovare qualcuno che possa, al contrario, contestare le verità che raccontano, scendendo in altrettanto dettaglio? Un’ultima questione. Possibile che chiunque possa dire quello che vuole in televisione senza contraddittorio e senza conseguenze se afferma cose non corrette dal punto di vista scientifico ?
Andrea Cocurullo

Risponde Antonio Pratesi, medico nutrizionista.

Il programma Le Iene (Italia 1), che in passato non ha reso un gran servizio alla scienza (es. caso Stamina), in un paio di servizi descrive abbastanza bene come opera questo signore, dimenticando però di fare una domanda cruciale: “Signor Panzironi, che titolo di studio ha?”. Adriano Panzironi si presenta come giornalista e imprenditore. Non si capisce che studi abbia fatto dopo le scuole dell’obbligo, anche se dal curriculum non emergono studi formali nel campo della medicina, biologia o dietetica. È un autodidatta che in un libro (il quale, per quanto riguarda gli argomenti attinenti alla medicina, assomiglia molto a un lavoro di testi copia-incolla) di 720 pagine spiega come “Vivere 120 anni, le verità che nessuno vuole raccontarti”. Il libro si inserisce nell’ampio filone delle diete low carb, che identificano nei carboidrati la fonte di molte malattie. Per ogni patologia citata nel testo, Panzironi propone in pratica di eliminare i carboidrati e l’assunzione di integratori, che lui stesso commercializza tramite una società (life-120) per fornire i nutrienti necessari che l’alimentazione moderna, a suo dire, non è in grado di dare.

La trasmissione di Italia 1 Le Iene si è occupata del giornalista Adriano Panzironi che parla di nutrizione e salute senza alcuna competenza

Come è possibile smascherare questi pseudo-esperti della nutrizione? Il mondo della dietetica è una giungla dove personaggi ben più titolati di Panzironi, come ad esempio esperti di biochimica, oppure anche medici e biologi, sposano teorie originali (ad esempio le diete Paleo, Zona, Dukan, ecc). Si tratta di modelli alimentari “deviati” rispetto alle linee guida della WHO (Organizzazione mondiale della sanità). La questione è abbastanza complicata visto che alcuni autori scrivono libri selezionando tutti gli studi ad hoc in letteratura, per dimostrare come la carne sia l’alimento più salutare che ha permesso all’uomo di evolvere; altri diffondono tesi opposte basandosi su pubblicazioni scientifiche dove si dimostra che l’alimentazione ideale per l’uomo è quella vegana. Ma dove sta la verità? Esiste un modello alimentare ideale basato sulla sintesi delle evidenze scientifiche (evidence based medicine), oppure è tutto relativo?

Le linee guida per una sana alimentazione delineate dalla WHO, basate su revisioni sistematiche della letteratura mondiale da parte di esperti (controllati anche per quanto attiene eventuali conflitti di interesse), indicano un apporto variabile dal 50 al 75% di calorie da carboidrati per lo più complessi (amido), che contenuti in cereali integrali, legumi, vegetali e frutti interi sono protettivi contro le malattie cardiovascolari, il diabete e il prediabete. I migliori modelli alimentari al mondo associati ad una bassa incidenza di malattie croniche non trasmissibili sono la dieta mediterranea (58-60% delle calorie da carboidrati), la dieta DASH (55-56,5 % da carboidrati), le diete vegetariane (56-75% calorie da carboidrati), la dieta tradizionale degli abitanti delle isole di Okinawa (>75% da carboidrati). Va da sè che le diete ricche di carne o pesce e senza cereali, legumi e tuberi non sono ottimali per la nostra salute.

Panzironi propone una dieta di tipo paleolitico, a base di carne, pesce, uova, verdura e poca frutta

Detto ciò, dobbiamo ricordare che nessuna evidenza scientifica assicura di vivere sino a 120 anni seguendo lo stile di vita proposto da Panzironi. Ci sono sufficienti elementi per depennare sia il libro di Panzironi (delirante nella sua fobia contro i “carboidrati insulinici”), sia quelli di altri autori più autorevoli e moderati, come Robert Atkins, Robb Wolf, Loren Cordain e Barry Sears. Anche la prestigiosa scuola di Harvard (Walter Willett) punta il dito contro i carboidrati ad alto indice e carico glicemico, basandosi su importanti studi condotti negli USA non sempre trasferibili in altri paesi: negli Stati Uniti le persone assumono anche 100 g di zucchero/i aggiunti al giorno, inoltre gli amidi assunti sono ad alto indice glicemico e questa è una alimentazione diversa da quella seguita della maggior parte della popolazione mondiale e italiana. Gli studi e le indicazioni di Harvard (che mettono addirittura la pasta bianca all’apice della piramide!) sono stati spesso strumentalizzati dai sostenitori delle diete low carb e hanno in parte contribuito alla cattiva fama di cui godono i carboidrati in molte diete. Il signor Panzironi, senza aver fatto studi specifici, nel suo programma televisivo spiega come funziona il corpo umano dando nozioni di fisiologia e dispensando consigli dietetici per malattie gravi come il morbo di Crohn, la rettocolite ulcerosa o il diabete mellito di tipo 1. Potremmo stare giorni a confutare le sue affermazioni… ma non risulterebbe comprensibile un contraddittorio tra un nutrizionista o un medico specializzato e un non addetto ai lavori che fa un “programma di informazione” promuovendo il suo libro e altri prodotti. L’informazione deve essere disinteressata altrimenti si chiama pubblicità. Se un medico facesse le stesse affermazioni di Panzironi in breve tempo dovrebbe rispondere al consiglio disciplinare dell’ordine. Oggi il nostro personaggio, non essendo medico, ha il grande vantaggio di dire in piena libertà le sciocchezze che vuole senza incorrere in procedimenti disciplinari (nel suo sito riporta numerose testimonianze di “guarigioni” da diverse malattie tra cui l’Alzheimer, il diabete mellito di tipo 1 e la celiachia!).

Un altro elemento su cui riflettere riguarda la cultura scientifica che in Italia non gode di buona salute. Ogni tanto giornalisti senza cognizioni scientifiche scrivono articoli oppure invitano in TV personaggi atipici per parlare di alimentazione, commettendo errori molto gravi. Bruno Vespa ha pubblicizzato e lanciato in Italia personaggi come Pierre Dukan (radiato dall’ordine dei medici francese), Piero Mozzi (dieta gruppi sanguigni, la madre di tutte le bufale dietetiche) e Alberico Lemme (il farmacista che fa il dietologo). Probabilmente tra poco vedremo anche Panzironi, che così raggiungerà l’apogeo della notorietà e venderà migliaia di libri e di integratori.

integratori pastiglie
Panzironi ha un grosso conflitto di interessi: usa la trasmissione per promuovere il suo libro “Vivere 120 Anni” e i suoi integratori

La scarsa cultura scientifica italiana si percepisce anche leggendo i libri di medici che scrivono testi di nutrizione senza riferimenti bibliografici. Questa è una cosa inaccettabile perché nella medicina nessuno è autoreferenziale e le affermazioni devono essere supportate da una fonte. Persino autori anglosassoni di libri farlocchi inseriscono nel testo riferimenti bibliografici a sostegno di strane ed esoteriche teorie dietetiche. In Italia ci sono diversi medici “tronisti” della TV che pubblicano libri senza referenze! Anche il signor Panzironi non cita alcun riferimento bibliografico pertanto quanto viene detto dovrebbe essere accettato come un dogma!

Il lettore chiede cosa fare per difenderci: la soluzione è quella di capire quale sia il titolo di studio dell’esperto e le competenze sulla materia che sta dibattendo. Detto ciò anche se la persona ha un titolo di studio  (laureato in biochimica, biologia, medicina), non è prudente seguire teoremi dietetici difformi rispetto alle linee guida della WHO (ad esempio Barry Sears, Loren Cordain o Walter Longo). Un altro aspetto importante è l’eventuale conflitto di interessi (vendere un libro, promuovere un marchio, fare pubblicità a se stesso). L’ultima cosa è verificare che vi sia una bibliografia per i testi scritti.

Nel caso specifico, Panzironi non ha competenze in materia, parla di medicina e dispensa indicazioni (non corrette) come se fosse un esperto; ha un interesse personale che è vendere libri e integratori; non riporta alcun riferimento bibliografico per cui ciò che scrive non è verificabile. Vedendo Panzironi viene in mente la signora Wanna Marchi che ha iniziato la sua carriera vendendo prodotti dimagranti: sappiamo tutti come è andata a finire ma ci sono voluti molti anni per riuscire a bloccarla. È evidente che lo stato italiano non ha ancora gli anticorpi (sanzioni adeguate o una legge ad hoc) per stroncare certi fenomeni sul nascere e tutelare la popolazione.

Antonio Pratesi (l’autore dichiara di non aver alcun conflitto di interesse)

Bibliografia essenziale

Dieta DASH

Appel LJ, Moore TJ, Obarzanek E, Vollmer WM, Svetkey LP, Sacks FM, Bray GA, Vogt TM, Cutler JA, Windhauser MM, Lin PH, Karanja N. A clinical trial of the effects of dietary patterns on blood pressure. DASH Collaborative Research Group. N Engl J Med. 1997;336(16):1117.

Dieta Mediterranea

Schwingshackl L, Hoffmann G. Adherence to Mediterranean diet and risk of cancer: a systematic review and meta-analysis of observational studies. Int J Cancer. 2014;135(8):1884. Epub 2014 Mar 11.

Sofi F, Cesari F, Abbate R, Gensini GF, Casini A. Adherence to Mediterranean diet and health status: meta-analysis. BMJ. 2008;337:a1344. Epub 2008 Sep 11.

Widmer RJ, Flammer AJ, Lerman LO, Lerman A . The Mediterranean diet, its components, and cardiovascular disease. Am J Med. 2015;128(3):229. Epub 2014 Oct 15.

Diete Vegetariane

Barnard ND, Katcher HI, Jenkins DJ, Cohen J, Turner-McGrievy G . Vegetarian and vegan diets in type 2 diabetes management. Nutr Rev. 2009;67(5):255.

Craig WJ. Health effects of vegan diets. Am J Clin Nutr. 2009;89(5):1627S. Epub 2009 Mar 11.

Rao V, Al-Weshahy A. Plant-based diets and control of lipids and coronary heart disease risk. Curr Atheroscler Rep. 2008;10(6):478.

Weaver CM . Should dairy be recommended as part of a healthy vegetarian diet? Point. Am J Clin Nutr. 2009;89(5):1634S. Epub 2009 Mar 25.

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  Antonio Pratesi

Antonio Pratesi
medico nutrizionista

Guarda qui

African Children Holding Hands Cupped To Beg Help. Poor African children keeping their cupped hands, asking for help. African children suffer from poverty, diseases, water scarcity and malnutrition.

Dall’Africa al Nord America, lo stato della malnutrizione è inaccettabile e si fa troppo poco. La denuncia del “2018 Global Nutrition Report”

La malnutrizione è a livelli inaccettabili e costituisce un problema che nessun Paese al mondo …

89 Commenti

  1. fabrizio_caiofabricius

    Già ne parlammo tempo fa caro dottor La Pira
    a tentar di fermar la storia si scatena solo ira
    e scriver di virtute e conoscenza oggi più non tira.

    L’ormai vincente taleban la frittata gira
    e le crociate e i fondamentalismi ch’ ammira
    a chi ha sudato scienza e conoscenza lui rigira.
    Oggi per medici e ricercator una brutta aria tira
    e al pregiudizio post verità l’algida setta mira
    E il santone rancoroso per laurea mancata non certo vira
    il suo giudizio irreverente e offende chi a migliorar aspira
    sbertucciando tutti i dottor qual venduti alla multinazionale assira
    E gonfio di livor fanatico nega al suo bambin vaccin contro la sorte nira

  2. Sono d’accordo con il dott. Pratesi nel ritenere poco corretta la paleodieta con l’assunzione di integratori (costosi!). Ha poco senso escludere determinati alimenti e poi riempire lo stomaco di integratori, anzichè mangiare un pò di tutto in modo da assumere vitamine e proteine con una dieta varia.
    E’ assurdo mangiare tutta quella carne che Panzironi consiglia! Ogni giorno, ma è assurdo, quando oramai l’Oms ritiene pericoloso mangiare carne tutti i giorni! Consiglierei ai seguaci di Panzironi di documentarsi su libri, articoli, video del Prof. Veronesi, o prof.Berrino ….molto più esperti del sopracitato giornalista.

  3. Sono i medici specializzati e la medicina ufficiale a dover controbattere le teorie del sig. Panzironi che dice di aver fatto copia incolla di quelle che sono le risultante delle scoperte scientifiche . Lui dice che ogni medico conosce queste cose ma non le divulga e che comunque la medicina ufficiale non è in grado di curare e ridurre molte malattie .
    Dunque è necessario che personaggi influenti della medicina e scienza prendano posizione sulle teorie di Panzironi che afferma di attingere a piene mani dalla letteratura scientifica .
    Se il suddetto giornalista afferma che 100 gr di pasta integrale o meno corrispondono ad 80 gr di zucchero , non importa se lento o veloce , qualcuno deve dire come e quanto viene utilizzato questo . Se non viene utilizzato totalmente evidentemente va a depositarsi da qualche parte no ? Ricordo su la rubrica della Stampa ” Tutto scienze” di qualche anno fa , c’era un articolo che additava ai carboidrati la responsabilità del colesterolo e trigligeridi . Dunque come stanno le cose ? Lasciamo perdere la pseudo laurea e il conflitto di interessi ma le informazioni e i dati divulgati da Panzironi sono veri o no ? Questo deve dire la medicina ufficiale e i giornalisti scientifici . Grazie Giuseppe

    • Aggiungo un parere al condivisibile quesito di Giuseppe, sul ruolo dei divulgatori e dei medici specialisti.
      Questo del ruolo di divulgatore fedele di studi e ricerche, è un legittimo e apprezzabile compito che contribuisce alla crescita della conoscenza della popolazione.
      Che sia un giornalista, oppure un ricercatore che pubblica scrivendo e/o nei modi oggi più diffusi del web, non fa alcuna differenza, purché distingua nettamente la sua personale opinione (oppure di una categoria di persone che condividono le sue opinioni), dalle ricerche scientifiche di riferimento.
      Perché un conto è fare il testimonial più o meno interessato alla questione, altro conto è documentare conoscenze scientifiche.
      Per ultimo non dimentichiamo mai che siamo unici e che ogni principio scientifico, logico, oppure intuitivo deve fare il conto con la nostra personale costituzione fisica/genetica e l’attuale condizione di salute, che sono individuali e non generalizzabili come fanno Panzironi ed altri dieto-generalisti.

    • Sono veri parzialmente e quindi molto manipolati per interessi personali, assolutamente falso e fuorviante mettere pasta e caramelle sullo stesso livello. Importante è che l’apporto calorico sia in rapporto alla costituzione ed attività fisica svolta. Quando si ha una corretta alimentazione (varia e proporzionata al fabbisogno) gli integratori sono inutili se non dannosi. Quando ero un giovane studente di medicina molti medici dicevano ai diabetici non insulino-dipendenti di non mangiare pasta e pane. Inoltre, essendo l’Italia uscita da poco dalla guerra, chi poteva mangiava carne di vitello tutti i giorni, con il benestare della classe medica, che al massimo si lamentava per l’innalzarsi dell’uricemia. Oggi, che sono uno specialista ospedaliero vicino alla pensione rimango perplesso nel constatare quanto il buon senso sia dimenticato e quanto gli organi di controllo non lavorino bene.

  4. Io seguo questo regime alimentare da 5 mesi e con me la mia famiglia con grandi risultati senza mai comprare gli integratori life 120. È scorretto dire che il regime alimentare life 120 sia basato sulle teorie del giornalista Panzironi. Infatti egli si limita solo a divulgare note evidenze scientifiche come, ad esempio, che la maggior parte delle cellule del corpo utilizzano i grassi come fonte energetica e non gli zuccheri, come, per fare un altro esempio, che vi è una correlazione stretta tra utilizzo di zuccheri (e quindi anche carboidrati in quanto zuccheri complessi) e la comparsa del tumore e ovviamente di malattie quali il diabete… e si potrebbe continuare. La “medicina ufficiale” ammette anch’essa questo spetto ma fa una differenza tra zuccheri raffinati (lo zucchero bianco) e gli zuccheri complessi (carboidrati) quando l’indice glicemico e il carico glicemico di alimenti composti da carboidrati complessi è quasi uguale allo zucchero semplice. Panzironi ha scritto un libro che spiega in modo molto dettagliato e abbastanza semplice il metabolismo umano. Se ci si prende la briga di confrontare quello che è scritto con testi “ufficiali” di biochimica si troverà un completo accordo. Faccio notare che l’uomo soffre di innumerevoli problemi noti dovuti all’uso di carboidrati (contenuti soprattutto in alimenti come pasta, riso, legumi ecc.), vedi diabete, vedi intolleranze, vedi obesità, vedi problemi cardiaci. Lo stesso Berrino, qui citatao, ammette che a un innalzamento dell’indice glicemico, corrisponde un aumento del rischio di tumore. È la medicina che deve casomai spiegare perché continui a promuovere l’uso di tali alimenti perfino ai malati stessi e condanni la carne alla quale non è legata in modo evidente nessuna patologia ma solo vaghi aspetti “pre-cancerogeni” scarsamene dimostrati e possibilmente dovuti solo ai conservanti utilizzati e a problemi individuali di altra origine. È scorretto dire che Panzironi avversa i medici, Nel suo programma ho sentito molto spesso dire di che bisogna tenere informato il medico riguardo cambiamenti di dieta e di non interrompere l’uso di medicine senza il consenso del medico (rimane il fatto che ognuno è padrone del proprio corpo) ed egli stesso sottolinea continuamente di non essere un medico. Fondamentalmente egli continua a ripetere una semplice e ovvia verità: l’alimentazione corretta è determinante per una vita in salute. L’aspetto “rivoluzionario” è la condanna totale degli alimenti ricchi di carboidrati. Panzironi avversa, casomai, un certo tipo di medicina che ormai non fa nient’altro che applicare in maniera acritica i dettami delle case farmaceutiche. Sarebbe falso dire anche che i medici sono ostici nei confronti del suo sistema visto che tra loro sempre più promuovono il regime alimentare life 120 e lo usano attivamente nelle loro cure. I cibi ricchi di carboidrati sono certamente più “comodi”, sono più versatili ed economici e questo è il motivo della loro diffusione, niente a che vedere con la loro salubrità. Infatti le classi più povere sono le più affette da malattie collegate al consumo di zuccheri. Si farebbe un enorme passo in avanti nella salute pubblica facendo campagne per limitare drasticamente l’uso dei carboidrati, naturalmente sarebbe scomodo per chi ci guadagna ma, lentamente, anch’essi potrebbero convertire la loro produzione. In realtà, alla lunga, potrebbe risultare anche più conveniente per il prodotture visto che gli alimenti più proteici sono di solito più costosi. Lo stile life 120 ha anche il grande merito di diffondere una approfondita cultura alimentare. Le diete di solito dicono semplicemente cosa mangiare e fanno riferimento a vaghi studi, ad osservazioni, a statistiche ma non sono supportate in maniera realmente scientifica, cosa che invece fa life 120. Basti dire che il libro in oggetto è un tomo di oltre 700 pagine, tre quarti delle quali spiegano come funzioni il metabolismo umano. Se qualcuno ha dei dubbi lo provi per un po’, eventualmente, se ha dei timori, si faccia fare degli esami medici.

  5. Aggiungo al mio precedente commento che nella mia esperienza personale nel seguire il regime life 120, non faccio uso di integratori, tranne della vit. C che costa vearmente molto poco (e non compro quella di Panzironi). Risultati sulla salute ne ho avuti tantissimi e li hanno avuti tutti quelli ai quali l’ho consigliata. Non costa niente provarla, né in termini di soldi, né in termini di saluti perché, nel dubbio, potete farvi degli esami se non vi fidate delle vostre sensazioni. È vero che il libro manca di riferimenti che potrebbero essere tranquillamente inseriti, personalmente ho confrontato molte parti di quanto scritto con testi di biochimica trovando una precisa concordanza. È anche vero che ciò che sostiene sono, in fondo, fatti riconosciuti da tempo. Non sono “nuove teorie”.

  6. Sono veri parzialmente e quindi molto manipolati per interessi personali, assolutamente falso e fuorviante mettere pasta e caramelle sullo stesso livello. Importante è che l’apporto calorico sia in rapporto alla costituzione ed attività fisica svolta. Quando si ha una corretta alimentazione (varia e proporzionata al fabbisogno) gli integratori sono inutili se non dannosi. Quando ero un giovane studente di medicina molti medici dicevano ai diabetici non insulino-dipendenti di non mangiare pasta e pane. Inoltre, essendo l’Italia uscita da poco dalla guerra, chi poteva mangiava carne di vitello tutti i giorni, con il benestare della classe medica, che al massimo si lamentava per l’innalzarsi dell’uricemia. Oggi, che sono uno specialista ospedaliero vicino alla pensione rimango perplesso nel constatare quanto il buon senso sia dimenticato e quanto gli organi di controllo non lavorino bene.

  7. In ultima ed estrema sintesi medico-scientifico-intuitiva, se riducessimo tutti il diametro dei piatti e le conseguenti quantità delle porzioni, raffinando meno e con meno condimenti grassi che colano, potremo semplificarci la vita, risparmiare mangiando solo quello che consumiamo, ognuno col proprio stile di vita?
    Perché mettere in banca denaro arricchisce, ma accumulare zuccheri, grassi e proteine distrugge l’organismo prima nell’immediato, poi anche nel lungo periodo accorciandoci la vita (altro che longevità).