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Yuka, la famosa app che aiuta a fare la spesa indicando la qualità del cibo sfiora i 3 milioni di utenti in Italia

yuka smartphone manoSei mesi fa in un articolo scrivevamo che Yuka aveva superato i 2 milioni di utenti  in Italia ed era diventata una delle applicazione di scansione più scaricata fra le persone attente alla spesa di tutti i giorni!  Adesso com’è la situazione? Lo abbiamo chiesto direttamente allo staff che ha risposto così alle domande.
Ci stiamo avvicinando ai 3 milioni d’utenti in Italia. Osserviamo una crescita «organica» molto costante da quando abbiamo lanciato l’app e l’incremento è continuo anche in questi ultimi mesi. Le persone ci conoscono soprattutto grazie al passaparola, e tramite dei video postati spontaneamente dai nostri utenti – tra cui alcuni influencer – sui social come Instagram e TikTok.

In quanti Paesi siete presenti?
Yuka è presente in Francia, Spagna, Italia, Belgio, Svizzera, Germania, Lussemburgo, Gran Bretagna, Irlanda, Stati Uniti, Canada e Australia.

Yuka
Yuka conta oggi 30 milioni di utenti in 12 paesi

Yuka risponde a un bisogno di trasparenza dei consumatori che vogliono saperne di più sugli alimenti che acquistano? 
È proprio così, Yuka vuole fornire uno strumento che aiuta a decifrare le etichette dei prodotti alimentari e cosmetici per rispondere al bisogno di trasparenza. L’app è oggi molto scaricata e utilizzata (nell’app registriamo 35 scan ogni secondo): questo dimostra che stiamo effettivamente riuscendo a rispondere alla sfida!

Yuka conta oggi 30 milioni di utenti in 12 paesi differenti (vedi video in fondo all’articolo). Come avere fatto a diffondervi così rapidamente? 
Yuka conta oggi quasi 30 milioni di utenti! (che dovrebbero essere superati nel corso del mese di giugno – in basso nel sito si trova il numero in diretta). Ci siamo diffusi soprattutto grazie al passaparola, e recentemente, anche ad alcuni video TikTok ‘virali’. (in questo post Julie parla della crescita negli USA legata ai video TikTok).

Come vi finanziate?
La nostra principale fonte è la versione premium dell’applicazione. Si tratta di una app a pagamento che permette di accedere a funzioni in più rispetto alla versione base. Poi c’è il libro YukaLa guida all’alimentazione sana” che contiene tutte i principi fondamentali della nutrizione per rendere l’alimentazione sana accessibile a tutti. La versione Francese è stata venduta 100.000 volte e dal mese di maggio 2022 la guida è disponibile anche in Italiano. C’è poi il calendario della frutta e verdura di stagione (solo in Francia, in Italia disponibile a partire da fine 2022), da appendere o appoggiare in cucina. Il bilancio aziendale si può scaricare sul sito cliccando qui.

yuka app schermate
Yuka propone ai lettori una valutazione salutistica dei prodotti alimentari basata in larga misura sul sistema Nutri-Score

Yuka è stata chiamata in giudizio dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato pochi mesi fa per l’avvio di un’istruttoria sui punteggi e i giudizi forniti dall’app che, in assenza di adeguate avvertenze, potrebbero erroneamente essere percepite come valutazioni assolute sulla salubrità di un determinato prodotto, prescindendo dalle esigenze complessive di un individuo dalla quantità e dalla frequenza di assunzione all’interno di un regime alimentare variegato ed equilibrato.Ve l’aspettavate? 
È la prima volta che succede. Siamo presenti in 12 paesi, e non c’era mai una procedura simile nel passato.

Yuka propone ai lettori una valutazione salutistica dei prodotti alimentari basata in larga misura sul sistema Nutri-Score e fornisce proposte alternative quando si selezionano prodotti considerati  mediocri o scarsi. Qual è l’elemento di debolezza su cui ha basato le accuse l’Autorità garante della concorrenza e del mercato italiana?
L’aspetto centrale è la trasparenza verso il consumatore. L’Autorità garante della concorrenza chiedeva dei chiarimenti circa il nostro metodo di valutazione e i criteri utilizzati per selezionare i prodotti alternativi proposti nell’app. Era inoltre importante che queste informazioni fossero molto dettagliate e facilmente accessibili, in modo tale da offrire un massimo di trasparenza al consumatore e evitare che le valutazioni date nell’app siano percepite come “assolute”.

Secondo voi ci sono state spinte politiche che hanno indirizzato il Garante ad agire?
Data l’opposizione della classe politica Italiana al Nutri-Score e l’attualità della questione quando l’Autorità garante della concorrenza ha aperto le istruttorie, è possibile che ci siano stati interessi politici a motivare le istruttorie.

Yuka negli altri paesi in cui è presente non ha mai ricevuto richieste di chiarimenti sul sistema di valutazione dalle istituzioni Antitrust

Cosa vi aspettate da questa vicenda? Una censura, una multa, un rilancio mediatico …?
Speriamo che le istruttorie vengano archiviate, avendo dato tutti gli elementi necessari per rispondere alle domande poste dall’autorità.

Per quando è attesa la sentenza?
Non lo sappiamo.

Una censura vorrebbe dire rimettere in discussione tutto il vostro sistema?
L’Autorità non metteva in discussione il metodo di valutazione di Yuka e non ci era mai stato chiesto di modificarlo. La richiesta è di esplicitare che si tratta di un metodo specifico che non ha valore assoluto, e che bisogna valutare l’alimentazione nel contesto di uno stile di vita di una persona.

Voi pensate che il Nutri Score verrà eletto come etichetta Europea?
Non lo sappiamo.

Ci sono altre applicazioni simili alle vostre in Italia?
Ci sono diverse app di scan un po’ simili a Yuka, un esempio italiano è l’app ‘Edo’. C’è anche Open Food Facts, un data base collaborativo che colleziona dati di prodotti alimentari e le mette a disposizione di tutti. Ogni progetto ha la sua specificità (alcuni scannerizzano alimentari, altri cosmetici e altri prodotti) essa dei criteri di valutazione propri: pensiamo che siano tutti complementari nel dare maggiore trasparenza ai consumatori.

Vi proponiamo questo video diffuso da Yuka in cui annuncia di avere raggiunto i 30 milioni di utenti in 12 paesi.

 

© Riproduzione riservata Foto: Yuka

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Roberto La Pira

  Roberto La Pira

Giornalista professionista, laurea in Scienze delle preparazioni alimentari

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