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Red Bull

Red Bull ha perso le ali e non potrà più trasmettere spot che incoraggino comportamenti pericolosi. La società ha accettato di cambiare i testi e i filmati di molte promozioni in seguito ad un accordo stipulato con l’Autorità garante della concorrenza e del mercato. La decisione risponde in parte anche agli allarmi lanciati dalla comunità scientifica italiana e internazionale sui rischi legati all’abitudine molto diffusa tra i giovani di miscelare energy drink e alcol, considerata una concausa di alcuni incidenti mortali registrati negli USA.

Non è la prima volta che Red Bull viene sanzionata dall’Autority. Nel marzo 2009 l’azienda ha pagato una multa di 80.000 euro perché invitava a consumare la bevanda per vincere la stanchezza, e in particolare la sonnolenza durante la guida. La novità dell’accordo con l’Antitrust riguarda la decisione di eliminare tutti i messaggi rivolti più o meno direttamente ai giovanissimi che possono suggerire comportamenti pericolosi, come l’uso di parole quali: “schianto”, “incidente”, “kamikaze”. L’azienda non potrà inoltre utilizzare spot con cartoni animati, e diffondere messaggi in programmi televisivi o film destinati ai più piccoli. Anche la distribuzione gratuita di Red Bull ai minorenni o in prossimità di scuole è stata vietata. Se provate a visitare il sito però i cartoni animati ci sono ancora!

Si può votare una sola volta e vedere la classifica in tempo reale.

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  Redazione Il Fatto Alimentare

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