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Uova fuori dal guscio: in bottiglia, a tubo e persino light. Lo spiega il professor Paparella, microbiologo alimentare

uova
Le uova sode a tubo sono ideali per tagliare fette regolari per sandwich e panini

Quante sono le tipologie di uova in vendita nei banchi del supermercato? Ci sono quelle tradizionali ma anche quelle a forma di tubo e persino in formato spray. Riproponiamo l’intervento del professor Antonello Paparella, microbiologo alimentare dell’Università di Teramo, ad Unomattina Verde su Rai1, sulle diverse forme di uova e ovoprodotti, inventati per prolungare la durata e migliorare l’igiene in cucina.

Ci sono le uova pastorizzate, acquistabili in forma liquida come rosso o bianco, molto sicure e ideali per la preparazione di creme. Molto simile l’uovo liottizzato, consumato prevalentemente dagli sportivi: in questo caso l’albume subisce una forma particolare di pastorizzazione tra i 40° C e i 55° C che ne estende la durata fino a un anno e mezzo.

Esiste poi l’uovo light, a basso contenuto di grassi e addensato con gomma di Guar e xantan. Pochi anni fa è stato proposto anche l’uovo spray, pressurizzato e senza additivi che non sembra avere incontrato il favore dei consumatori. Per la pasticceria, invece, l’albume è disponibile in polvere.

Ricordiamo poi, l’uovo a tubo, utilizzate molto da bar e ristoranti per tagliarle in fettine tutte uguali per sandwich e panini e le curiose uova di quaglia sottaceto, ideali per gli antipasti, per chi ha il coraggio di mangiarle.

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3 Commenti

  1. Ma tutti questi millemila problemi con le uova normali, quante volte accadono? Io ho sempre usato uova normali, per anni le ho raccolte ogni giorno personalmente dalla paglia, dove le nostre galline le facevano, e spesso me le bevevo a crudo direttamente appena uscite dal c**o della gallina, erano ancora tiepide….probabilmente i più non hanno mai mangiato uova così buone.
    Dai, un conto è un uso nella ristorazione, ma a casa non fatevi tutte ste menate.

    • Daniela Martino

      Aggiungo: gli “ovoderivati” (così si chiamano) provengono invariabilmente dagli allevamenti intensivi in gabbia, e per le quaglie è ancora peggio: non esiste normativa per loro. Sono ancora rare le investigazioni sotto copertura ma qualcosa ha iniziato a trapelare

  2. le uova liottizzate non le avevo mai sentite .. sono quelle dell’attore Ray?.. 🙂