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Truffe online a danno di Conad, Esselunga e Unieuro, è successo anche a noi: i falsi messaggi che promettono premi e rubano dati

truffe virtuali conad iphoneLe truffe virtuali sfruttano anche i marchi dei supermercati: pochi giorni fa, una nostra collaboratrice ha ricevuto un sms che annunciava la vincita di un premio, indicando un url – cioè un indirizzo internet – da digitare per accedere. Questo indirizzo portava a una pagina apparentemente riferita a Conad. Nel testo si chiedeva di rispondere ad alcune domande sulle abitudini di acquisto, salvo poi trasferire l’utente su una nuova pagina che evidenziava il premio vinto e i dati da inserire per il ritiro. A questo punto la dinamica è apparsa sospetta, anche perché l’url – anzi gli url che cambiavano a ogni passaggio – non sembravano riferiti ad alcun marchio noto. A questo punto ci siamo rivolti ai responsabili comunicazione di Conad, che hanno confermato di essere da anni vittime di truffe di questo tipo, che sfruttano il marchio per proporre premi, ma anche buoni spesa o coupon.

Negli stessi giorni, una lettrice si è vista comparire su Facebook un allettante invito – a nome di Esselunga – riservato ai nati in dicembre che prometteva un buono regalo di 500 euro ‘per lo shopping’. La lettrice, effettivamente nata in dicembre, ha cliccato scoprendo che avrebbe dovuto rispondere a due semplici domande e, soprattutto, lasciare i suoi dati. Fortunatamente si è insospettita, e ha contattato la redazione. Abbiamo immediatamente avvisato Esselunga, che ha confermato di non essere in alcun modo coinvolta nell’iniziativa. Come se non bastasse, nello stesso periodo la nostra collaboratrice ha ricevuto un altro sms dello stesso genere. In questo caso il mittente fittizio risultava essere Unieuro, e si chiedeva di confermare le proprie credenziali per garantirsi la spedizione di un fantomatico pacco, mentre digitando l’url fornito, si accedeva a una schermata che offriva la possibilità di vincere un iPhone.

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Una lettrice ha segnalato la presenza su Facebook di post che pubblicizzano la possibilità di vincere un buono Esselunga. Si tratta di truffe virtuali

Si tratta di un genere di truffa molto diffusa, anche se l’uso dei marchi dei supermercati è relativamente recente. Quest’estate anche Repubblica ha dato spazio al tema dopo esserne stata vittima: in questo caso, la truffa partiva dal link di una presunta promozione diffuso da un amico su Facebook o su WhatsApp.

Come tutelarsi? Ovviamente le aziende menzionate non sono responsabili, anzi subiscono un danno d’immagine, tanto che Conad ha diramato un messaggio di allerta per i consumatori, oltre ad avere più volte sporto denuncia alla polizia postale. “Quando si riceve un messaggio di questo tipo bisogna presentare denuncia per truffa alla polizia postale”, conferma l’avvocato Dario Dongo. Ma oltre ai passi ufficiali, si può fare qualcosa per cautelarsi. Cominciando con l’evitare di fornire online i propri dati personali, che spesso sono richiesti per ottenere giochi, risposte a sedicenti test psicologici o altri specchietti per le allodole.

Quando poi si riceve un messaggio sospetto, è il caso di controllarlo, magari confrontandolo col sito da cui dovrebbe provenire. E questo anche se il link sembra provenire da un amico, che potrebbe essere stato a sua volta vittima della truffa. Meglio quindi verificare: “in questo caso per esempio – spiegano i responsabili Conad – si può osservare che il simbolo utilizzato è vecchio e non corrisponde a quello presente sul nostro sito”.

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Le truffe virtuali non risparmiano la catena di elettronica ed elettrodomestici Unieuro

È bene controllare anche l’indirizzo internet da cui proviene messaggio, confrontandolo con quello del presunto mittente. Se non corrisponde si tratta di una truffa. È sempre opportuno poi analizzare il linguaggio della mail: spesso i testi di queste promozioni truffa sono traduzioni automatiche, scritte in modo improprio e con vistosi errori di grammatica.

In caso di dubbio può essere utile fare una ricerca online, per vedere se sono stati segnalati messaggi truffa con le stesse modalità di quello che abbiamo ricevuto: nel nostro caso le parole “Conad truffa digitale” ci hanno consentito di risalire al comunicato dell’azienda.

Ma soprattutto è essenziale non inserire dati personali: l’obiettivo delle truffe virtuali o di altre simili come quelle che promettono iPhone a prezzi stracciati, è quello di rubare l’identità digitale del malcapitato, o nel migliore dei casi di attivare indesiderati servizi a pagamento. Con un po’ di attenzione, si possono evitare spiacevoli conseguenze.

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  Paola Emilia Cicerone

Paola Emilia Cicerone
giornalista scientifica

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3 Commenti

  1. Avatar

    A me è successo tre volte di ricevere mail dalla Coop, solita procedura, rispondi alle domande, lascia i dati e vinci un I phone…..basta guardare il mittente e si capisce subito da dove arriva. Ma è fastidioso continuare a ricevere mail del genere.

  2. Avatar

    Varie volte ne ho ricevuta anch’io, ma non le ho neppure aperte (e poi gettate nel cestino), partendo dal semplice presupposto che nessuno regala niente. Per cascarci bisogna proprio ingenui.

  3. Avatar
    Giulia Carducci

    Attenzione che lo fanno anche con banche e bancoposta! A me era arrivata un’email della Unicredit, in cui era scritto che ero stata scelta per un IPhone avendo risposto ad un sondaggio. Peccato che non l’avevo mai fatto