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Glifosato, il controverso erbicida vietato in Toscana entro la fine del 2021: obiettivo sostenibilità

agricoltura biologicaLa Toscana dice stop al glifosato. La regione punta a eliminare l’uso del controverso erbicida entro il 31 dicembre 2021, anticipando di quasi un anno la scadenza dell’autorizzazione, fissata al 15 dicembre 2022. Per questo ha deciso il divieto del glifosato nelle aree di salvaguardia dei punti di captazione delle acque potabili e ha stabilito il bando a tutti gli impieghi extra-agricoli, eliminando anche la possibilità di concedere deroghe in casi eccezionali. In passato era già stato vietato nelle aree di salvaguardia delle acque di superficie.

Il glifosato è stato a lungo l’erbicida più diffuso al mondo e da solo rappresenta il 70% del consumo globale di pesticidi. Tuttavia, è al centro di dispute e controversie da quando, nel 2015,  è stato classificato come probabile cancerogeno per l’uomo dallo Iarc, l’Agenzia europea di ricerca sul cancro. Altre due agenzie internazionali – il gruppo Fao/Oms sui pesticidi e l’Agenzia europea per le sostanze chimiche, l’Echa – hanno dichiarato non cancerogeno l’erbicida.

Il nostro obiettivo è netto e chiaro, fare della Toscana una regione glifosate free dal 2021” – ha dichiarato il presidente della regione Enrico Rossi. Così facendo la Toscana fissa direttive più stringenti rispetto alle norme nazionali e comunitarie, a partire dalle zone più sensibili all’inquinamento da erbicidi e pesticidi. Inoltre, la regione intende elaborare un marchio che potrà essere usato su tutti i prodotti, ma anche in parchi e giardini, non trattati con glifosato.

La svolta verso una maggiore sostenibilità passa anche attraverso a un incentivo alle coltivazioni biologiche. Con uno stanziamento da 15 milioni di euro, la Toscana punta ad arrivare al 30% di superficie regionale convertita al bio (oggi è al 25%).

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10 Commenti

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    PARADOSSO ASIATICO

    A che gioco giochiamo? Il 1° ottobre 2019 la Corte di Giustizia Ue ha stabilito che il Glifosato non è cancerogeno. Altra diatriba sul grano è il tacciare di di Fake-News le notizie di presenza di valori fuori norma del DON nel grano canadese. Sta di fatto però che in Italia vi sono imprenditori capaci di coltivare spighe totalmente esenti da erbicidi e micotossine. A questo punto il problema si emargina acquistando prodotti che in etichetta garantiscono la loro assenza. Ed infine tutta la mia solidarietà al dott. Andrea Di Benedetto che da anni conduce la lotta a favore della produzione italiana di grano incontaminato.

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      Sono un seguace del metodo scientifico e sono più volte intervenuto a favore del gliphosato. La cosa è peraltro ormai ininfluente perché mi risulta che per vari motivi (cause in tribunale, divieto di usarlo da parte delle ferrovie tedesche ecc) Bayer ha deciso di cessare la produzione.
      La decisione anticipata della Toscana ha probabilmente un paio almeno di motivi: occhiolino alla parte verde in funzione delle prossime regionali, e situazione particolare per l’uso massiccio nei distretti vivaistici.
      Torno ai dati scientifici. Una caratteristica importante e favorevole è sempre stata la presunta rapida degradabilità del prodotto. Di recente però ricerche finanziate dalla UE le hanno smentite: si parla di residui persistenti per 2-3 anni se non sbaglio (e non come taluni siti verdi “di molti anni” come hanno già allungato il pesce…). Si tratta di un dato che mi modifica molto i parametri di giudizio, considerato che questo comporta di certo inquinamento poi delle acque. Diciamo che mi sento preso in giro? Anche se in genere non credo ai complotti.
      Qui però ho una lamentela. Il gliphosato non è uscito ieri. Sono vari decenni. Che nessuna figura PUBBLICA abbia mai pensato di fare verifiche in proprio? Mi viene in mente la vicenda dei PFAS in Veneto, anche lì uscita fuori dopo un decennio mi pare. Di sicuro si poteva fare qualcosa di più. Altrimenti poi ogni volta che si grida al lupo qualcuno ci crede, anche se non è vero

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      In effetti la Corte di Giustizia europea ha stabilito quello che lei scrive (e complimenti per il coraggio). Il cancro tuttavia non è l’unico problema. Con probabilmente maggiore verità, il gliphosato è accusato di essere un interferente endocrino. E se ne parla come causa di linfomi.
      Vedremo cosa ci dice la ricerca.
      Intanto Bayer avrebbe stanziato 5 miliardi di euro per la ricerca del suo sostituto.

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    fabrizio_caiofabricius

    Se mi fa conoscere ” l’ imprenditore italiano capace di coltivare spighe totalmente esenti da micotossine” lo proponiamo per l Nobel o, meglio, per la Santità. Visto che i meccanismi di contaminazione non sono regolabili dal pur buonissimo, bravissimo coltivatore super ecologico ma dipendono, ahimè, dai naturalissimi cicli stagionali.
    In Canada, ma anche in Italia. E’ vero basta con le fake-news, sono italianissime BUFALE.

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      PARADOSSO ASIATICO

      Gent. Fabrizio_, non sono biologo né agronomo al contrario di Lei, per cui, letto il suo commento, mi sono sentito come uno studente che ha detto una baggianata, (un mio professore all’università usava il termine “castroneria”) e nello stesso tempo mi sono chiesto che pasta mi è stata servita, per ben tre volte, nel corso di una cena, al ristorante, 40 giorni fa, organizzata da un imprenditore agricolo (www.leterredelduro.it), operante nell’assolato sud dell’Italia, al di sotto del 42° Parallelo? La cena è stata preceduta da una breve conferenza del Dott. Andrea Di Benedetto, molto simile a quella in https://youtu.be/hKt_-Be2oQk. Nel mio commento avevo già riportato il nome “Dott. Andrea Di Benedetto”, per cui, se Lei avesse programmato il Suo commento al mio, facendo ricerche on-line sul predetto professionista, avrebbe intrapreso un confronto a distanza col medesimo. Di Benedetto: “ZERO DON” al di sotto del 42° parallelo; Fabrizio_ “i meccanismi di contaminazione … dipendono, ahimè, dai naturalissimi cicli stagionali”. Per esperienza diretta conosco solo la pasta dell’imprenditore citato. La sera della cena ho sentito per la prima volta i termini “Glifosato” e “Deossinivalenolo”, essendo all’oscuro di quei puntuali contaminanti della pasta, mentre è di ordine e conoscenza generale che “TUTTO” è contaminato. Ovviamente, quando apprendo nuovi termini, soprattutto nel campo della Biologia, Farmacia, Chimica, Medicina, inizio a consultare a tappeto tutto quando possibile on-line, mirando subito alla struttura molecolare ed al nome IUPAC del composto, di cui, anche come esercizio mentale, memorizzandone la struttura, cerco di memorizzare anche il nome, con cognizione di causa, sapendo il significato di ogni parola che lo compone. Insomma da un po di tempo ho come hobby lo studio anche della chimica organica e della biologia cellulare. Ho già scritto si questo giornale alcuni commenti-sermoni su vari argomenti nutrizionali e legali. L’ultimo, fuori tempo ed “esageratamente lungo” (quattro pagine), non è stato pubblicato (forse ho scritto solo baggianate). Per inciso, dopo tre piatti di pasta, e a distanza di due ore dalla cena, il valore della mia glicemia era 209. Anche per questo motivo la mia alimentazione è a basso contenuto di carboidrati. Però che serata per apprendere tanto!

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      fabrizio_caiofabricius

      Al sud isole sicuramente l’incidenza media della fusariosi è decisamente più basso grazie all’andamento climatico meno favorevole al fungo in primavera nelle rischiose fasi di spigatura e allegagione e quindi raramente si trovano valori alti di contaminazione da DON.
      Ho però constatato de visu partite di grano con valori importanti di DON provenire dal sud isole specie nei tanti ambienti collinari dove la durogranicoltura è diffusa. Non così rari poi nel centronord. Quindi prima di trovare nemici e peccatori al di là del proprio cortile sarebbe il caso di avere un approccio più laico, razionale
      e scientifico. In natura non esiste il rischio zero, l’assoluto lasciamolo alle religioni e ai loro fanatici adepti, specie se i predicatori col nero turbante non sono così algidamente al di sopra delle parti come predicano e pontificano
      E come già tristemente accaduto nei vari cicli storici del passato non permettiamo che la ricerca della conoscenza col metodo scientifico lasci il posto alla superstizione che con slogan bufalini alimenta e si nutre delle umame paure ancestrali. Insomma l’illuminismo e sue evolute applicazioni sociali ha permesso all’umanità di arrivare ad un vita media ormai vicina ai 90 anni. Il fanatico è crescente CIALTRONEVO cosa ci porterà in dote?

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    Premetto che sono il primo a dover fare ammenda per essere troppo aggressivo , riguardo ai temi della salute , dell’uso di sostanze chimiche , sull’abbattere o meno alberi malati ed altro…..improvvisamente vedendo le manovre di riorganizzazione a alto livello EU e tutte queste iniziative di propaganda di prodotti alimentari da laboratorio mi sta sorgendo una profonda inquietudine.
    Io sono convinto di quello che scrivo e lo difendo anche se non posso pretendere che sia la pura verità , ma credo che noi che ci accapigliamo per il glifosato , per i neonicotinoidi , per il fipronil , per la xylella e altre quisquillie dovremmo per un attimo respirare col naso e cercare di pensare con la nostra testa per ottenere un compromesso accettabile a tutti per restare uniti di fronte a ben peggiori minacce.
    Voglio dire che le buone pratiche agricole , un uso limitato di alcuni prodotti e una sana educazione alimentare potrebbero essere un buon punto di discussione perchè se da una parte dobbiamo diminuire l’avvelenamento ambientale e aumentare la fertilità del suolo dall’altra parte non dobbiamo neppure troppo gioire delle isole , pur ancora estese e numerose, ancora produttive e sostanzialmente intatte e sane, potrebbero avere vita breve e travagliata.
    Commentando in maniera tormentata articoli sempre più frequenti in questo portale mi sorge la convinzione che le nostre siano guerre di retroguardia , i grandi possessori di valute puntano a tutt’altri obiettivi e sono sempre meno interessati alla nostra cara terra coltivabile , al cibo naturale e cresciuto per millenni in maniera sostenibile.
    E le mancate risposte , le negazioni di responsabilità e il disinteresse generale di alto livello siano perchè ci stanno scaricando e puntando su campi molto più remunerativi.
    Sarà una lunga transizione e non ci si può mai dichiarare sconfitti , l’unione fa la forza non dobbiamo dimenticarlo.

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    Lei ha molte ragioni, ma non dimentichiamo che molti problemi derivano dalla curva demografica. Cito:
    Appena 10 mila anni fa sulla Terra non c’era che qualche milione di persone; al miliardo, si è arrivati ai primi del 1800, ai due non prima del 1920
    Non è la stessa cosa accudire 2 miliardi o 10. Possono essere necessarie soluzioni differenti. Oltretutto con l’altra variabile in atto del cambiamento climatico che influisce sulle coltivazioni all’aperto

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    Siamo proprio una specie straordinaria , riusciamo a litigare anche quando diciamo tutti le stesse cose fondamentali, non trova strano questo fenomeno? Nessuno umanamente cosciente può più negare il cambiamento climatico ma riusciamo a dividerci in fazioni , chi incolpa l’attività umana , chi l’evoluzione geologica , chi il sole e qualcosa d’altro ancora , risultato uno stallo prolungato sostenuto da chi fa affari con il sistema attuale ( petrolieri solo per fare un esempio ) e combattuto da chi vorrebbe cambiare , d’accordo che forse qualcuno attualmente alla base della piramide vuole andare a sedersi sulla cima. La logica vorrebbe che si andasse tutti lealmente a provare localmente di sperimentare tecniche diverse e si facesse lealmente un confronto su chi ha l’idea migliore , si potrebbe fare ma sappiamo già che è molto difficile far dire a 2 persone la stessa identica cosa.
    D’altra parte come lei dice credo nessuno possa negare che la sovrapopolazione sarà il maggior problema del futuro prossimo , i sistemi chiusi hanno tutti questo intoppo , ma fenomeno strano rifiutiamo di parlarne in luoghi più grandi di un piccolo consesso di commentatori, argomento tabù , perchè?
    L’individualismo attuale non accetta limitazioni ma se non ragioneremo come razza umana nel suo insieme invece di continuare a ragionare per gruppi o secondo la moda occidentale come singoli individui indipendenti dal sesso variabile allora siamo destinati a fare la fine dei lemming.
    La mia risposta a queste domande è banale e criticabile come tutto quello che dico ma , credo
    che a chi si arroga il diritto di comandare il mondo , dietro le quinte degli uffici finanziari , non interessi se i sottomessi sono 1 milione , 1 miliardo o 100 miliardi.
    Quindi torno al messaggio precedente , l’unione degli individui potrebbe fare la differenza .
    Anche questa opzione è però molto difficile , quindi qualcuno si prepara a volare su Elysium e noi prepariamoci a nuotare.

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    Naturalmente la leggenda dei lemmings che si butterebbero in mare alla ricerca di nuove terre da abitare è una provocazione e non ha riscontro nella realtà , ma mi sembra rendere bene l’idea di comportamenti indotti su esseri suggestionabili da registi convincenti.
    La somiglianza con la razza umana riguarda l’aumento esponenziale di individui in un territorio finito , la facile suggestionabilità e una serie di mode che non si sa bene da dove vengono ma sembrano francamente autolesionistiche , proliferazione delle droghe , immenso successo dei produttori di armi , eccessiva tecnicizzazione dei processi biologici pur in presenza di vaste aree non ancora conosciute , esponenziale produzione di sostanze nocive immesse in commercio con semplice autocertificazione dei produttori , ecc.ecc.
    Vi ci ritrovate in questo scenario?
    Mi si obietterà che sono un complottista da cui stare alla larga ma noi influenziamo con ogni piccola scelta ogni giorno quello che sarà il futuro , quindi di fronte a qualsiasi opzione fate la scelta coerente , c’è sempre spazio per essere incisivi.

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