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TikTok perpetua una cultura della dieta tossica, soprattutto tra gli adolescenti

ginnastica dieta nutrizioneIl social cinese per la condivisione di brevi video TikTok, al momento tra i più popolari tra i giovanissimi, è un formidabile diffusore e moltiplicatore di informazioni sbagliate in merito a diete, alimentazione, qualità nutrizionale degli alimenti, condivise quasi esclusivamente da persone che non hanno alcuna competenza in queste materie. È senza sconti la condanna che emerge da uno studio su TikTok condotto dai ricercatori dell’Università del Vermont e pubblicato su Plos One, perché dimostra, dati alla mano, quale tipo di ‘cultura’ del cibo passi attraverso i video visti da milioni di persone: un’informazione agli antipodi di quella che gli esperti cercano di promuovere da anni, con possibili gravi conseguenze, e che perpetua la cosiddetta ‘diet culture’ tra gli adolescenti.

Per verificare la qualità dei post su TikTok, i ricercatori, guidati da Lizzy Pope, direttrice del programma didattico di dietetica, hanno analizzato mille video, i cento più visti associati ai dieci hashtag più popolari quali #fatloss, #weightloss, #mealprep, #nutrition e #weightlossjourney (cento per hashtag), già oggetto di miliardi di visualizzazioni nel 2020, quando è iniziata l’indagine, e in seguito visti da ancora più persone. Hanno così dimostrato che in quasi tutti i post prevale un’idea stereotipata del peso, che deve essere raggiunto con misure per lo più scorrette (soprattutto con diete senza basi scientifiche e potenzialmente pericolose), e che è assunto a indicatore quasi esclusivo della salute della persona.

@gracie_collis Nutrition 101 in 30 seconds #nutrition #gymlife #protein @myprotein ♬ Paris – Else

Tutto ciò, ha spiegato Pope, è profondamente errato, e contrario ai concetti che i nutrizionisti oggi cercano di promuovere: quelli che descrivono un peso variabile, entro un range ragionevole, e di una salute composta da molti fattori e non certo solo dal peso. Inoltre, si sforzano di diffondere un approccio al peso che viene definito inclusivo, perché capace di tenere conto delle specificità della persona e del suo benessere complessivo. Al contrario, sottolinea l’esperta, nei video di TikTok viene fatta passare una visione rigida, promossa quasi esclusivamente da donne (più spesso che uomini) giovani, caucasiche e molto magre. Solo un minima parte di esse si auto-definiscono esperte, o sono almeno qualificate (per esempio perché mediche o nutrizioniste), e propongono obiettivi quasi sempre irrealistici da raggiungere con i metodi più disparati, e che a volte ricorrono al body shaming per demonizzare chi non rientra nei parametri. Se pensiamo che ogni giorno miliardi di persone vedono questi video, e che decine di studi hanno ormai dimostrato l’associazione tra aumento dei casi di disturbi del comportamento alimentare e ore di permanenza sui social, è facile intuire quali possano essere le conseguenze di questo diluvio di informazioni errate, sottolinea ancora Pope. 

È evidente che non si può pensare di reagire a un fenomeno come questo con divieti e restrizioni. Secondo Pope, l’unica strategia è quella basata sull’educazione e sulla diffusione di una cultura della salute e dell’alimentazione definita olistica, che permetta alle persone di sentirsi in armonia con il proprio corpo e le proprie abitudini alimentari, e che le spinga a rivolgersi a un medico o a un nutrizionista reale quando non lo sono.

© Riproduzione riservata Foto: AdobeStock

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Roberto La Pira

  Agnese Codignola

giornalista scientifica

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5 Commenti

  1. Io non sono un esperto di alimentazione ma il Popolo Americano del Nord cui mi pare l’esperta faccia parte ha una cultura dell’alimentazione completamente sbagliata e tramite l’esempio USA fa danno in tutto il mondo altro che TikTok. Non si può più vedere l’icona a stelle e strisce ovvero la CocaCola. È abberrante venderla e farle pubblicità in ogni dove, in ogni servizio televisivo. Le bibite zuccherate non si possono bere se non durante i compleanni e l’ultimo dell’anno e poco più. In Messico dove la moda importata dagli USA di bere bibite gassate e zuccherate ha preso piede da molti anni hanno un elevatissimo tasso di obesità e sono ricorsi a una extra tassazione per la CocaCola & Company:

    «La tassa in questione dovrebbe essere di un peso, circa 8 cent di dollaro Usa. Proposta che, manco a dirlo, ha scatenato l’ira delle multinazionali del settore, Coca Cola in testa che ha osservato che ha fatto sapere che “Una tassa sulle bevande e’ inefficace nella lotta contro un problema complesso come quello dell’obesità”»

    Per non parlare della moda del fast food e quindi dei McDonald’s esportata in tutto il mondo. Gli USA insieme al confinante Messico hanno i tassi di obesità più alti al mondo. Per cui l’approccio olistico al peso troppo alto proposto dai ricercatori statunitensi pecca di un problema culturale che hanno nella loro nazione che è profondamente sbagliata in quanto alla gestione dell’alimentazione.

    Secondo me prima si devono liberare della sottocultura alimentare dettata dalle grandi corporation del food e poi potranno fare studi liberi da pregiudizi che li vedono ai vertici dell’obesità mondiale e questo non va bene.

    • Maria Luisa Gariboldi

      Giusto! Mi hai tolto le parole di bocca… no, dalle dita!

    • Credo che le contraddizioni sociali nelle quali siamo immersi, e che costituiscono uno dei problemi più significativi delle nostre società cosiddette sviluppate, spieghi forse anche questa notizia.
      Da un lato c’è una prepotente industria che sostiene, anche culturalmente, dei prodotti non salutari; dall’altro degli studiosi e degli esperti che – basandosi sulle acquisizioni scientifiche e sull’esperienza sviluppata in altri Paesi – valuta e cerca di “correggere il tiro”, proponendo un contro-informazione alimentare che non può che essere … benvenuta.

  2. Fusco Mari Antonia

    Purtroppo come già si dice da anni il campo della nutrizione e’ invaso da parere i cosiddetti esperti che non hanno in mente la complessità del corpo umano e del metabolismo così diverso in ogni individuo, e suggeriscono metodi diversi ma destinati soprattutto alla perdita di peso. Purtroppo pochi settori dell’arte medica sono stati invasi d falsi profeti come quello dela nutrizione e della dietetica. Purtroppo è una battaglia estenuante che dura da decenni e che ancora non si è conclusa o meglio , al momento, pende dalla parte di chi con mezzi economici promuove stili di vita e comportamenti dietetici del tutto non salubri. Sono veramente scoraggiata anche se continuo battermi per una buona nutrizione in tute l fasce di età.

    • Già, sconforta.
      Ma … ” anche se continuo battermi per una buona nutrizione in tutte l fasce di età.” . In quest’affermazione sta il senso di credere che il proprio operato porti salute e benessere. Infonde fiducia e speranza.

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