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Gli alimenti sono davvero salutari come appaiono? Il test sulle etichette con il sistema “a semaforo” dell’associazione dei consumatori svizzera Acsi

Il test dell’associazione dei consumatori svizzera Acsi con i criteri delle etichette a semaforo

Quando si fa la spesa, giudicare se un prodotto sia sano oppure no a partire dalle informazioni fornite nelle etichette non è sempre facile, per questo l’associazione dei consumatori svizzera Acsi ha voluto testare il sistema “a semaforo” elaborato dalla Food Standards Agency britannica per mettere alla prova alcuni alimenti da un punto di vista nutrizionale. Per il test sono stati scelti prodotti posizionati negli scaffali ad altezza occhi che hanno più probabilità di essere acquistati. L’analisi ha preso in considerazione alimenti  percepiti come salutari: cereali per la colazione, sughi pronti, merendine, pane croccante, barrette ai cereali, biscotti integrali e yogurt.

Per quanto riguarda i cereali per la prima colazione, se spesso si rilevano grosse criticità in quelli per bambini, anche i prodotti destinati agli adulti, come quelli messi alla prova dal test, non sempre brillano per salubrità. Per esempio, cereali semplici come i Fitness di Nestlè, gli Special K classici e i Multi-Grain di Kellogg’s hanno un contenuto ridotto di grassi e medio di zuccheri e sale, mentre gli Special K Nutri-Mi (commercializzati con il nome Nourish in Svizzera), già più elaborati, prendono un cartellino giallo anche sui grassi. Infine, il Cruchy Müsli di Kellogg’s, un prodotto molto più complesso nella composizione ma dall’aspetto comunque sano, prende due bollini rossi per l’eccessivo contenuto di grassi totali e saturi.

Anche prodotti percepiti come salutari, come i cereali da colazione o i biscotti integrali, spesso hanno troppi zuccheri e grassi

Una categoria particolarmente critica da un punto di vista nutrizionale è quella delle merendine. Nella maggior parte dei casi hanno un contenuto eccessivo di grassi e zucchero. Anche la quantità di sale viene giudicata “media”. La rivista ha preso in esame i Flauti latte Mulino Bianco, il Trancetto albicocca Balconi, lo Spider Milk Dal Colle , Milka Tender Milch e Kinder Brioss latte (che rispetto agli altri ha un contenuto di sale basso). Anche per i biscotti integrali si riscontrano troppi grassi in quasi tutti i campioni tranne per il Petit Beurre Original

I sughi pronti, al contrario di quanto si possa immaginare, passano il test: stiamo parlando del sugo al basilico Star e quello al pomodoro e peperoncino di Mutti. Buoni risultati anche per la sezione pane croccante/craker ai cereali, dove gli Original di Wasa, venduti anche in Italia, svettano in cima alla classifica. L’unica eccezione un prodotto svizzero con troppo sale.

Le barrette ai cereali, nonostante l’aspetto sano, hanno un contenuto troppo elevato di zuccheri e talvolta di grassi saturi. Si classificano decisamente meglio gli yogurt, che in generale presentano una quantità equilibrata di zuccheri e grassi.

Valori soglia delle tre categorie di etichette a semaforo elaborate dalla FSA britannica

Le etichette a semaforo adottate in Francia, chiamate Nutri-Score, sono il miglior sistema per aiutare il consumatore a capire le caratteristiche nutrizionali di un prodotto. Lo schema è molto semplice: il rosso indica un alimento da assumere con moderazione, il verde un cibo sano mentre il giallo invita a consumare il prodotto senza esagerare, per mantenere una dieta equilibrata. Le etichette sono state accolte con entusiasmo dall’OMS e dalle associazioni dei consumatori. In questo dossier di 19 pagine spieghiamo come funziona il Nutri-Score e perché nutrizionisti e società scientifiche che si occupano di alimentazione non possono che essere favorevoli all’adozione anche in Italia.

I lettori interessati a ricevere l’ebook, possono fare una donazione libera e ricevere in omaggio il libro in formato pdf  “Etichette a semaforo”, scrivendo in redazione all’indirizzo ilfattoalimentare@ilfattoalimentare.it

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