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Coca-Cola cambia il tappo e la bottiglia diventa uno spray, un temperino, un pennarello, una lampadina, un giocattolo. Il progetto al via in Vietnam

coca cola tappi
I nuovi tappi Coca-Cola trasformano le bottiglie vuote in oggetti utili e divertenti

Una pistola ad acqua, uno spray per detersivi, un pennarello, sono alcuni dei nuovi tappi che abbinati alla bottiglia vuota di Coca-Cola la trasformano in altrettanti oggetti di uso quotidiano.

L’esperimento sarà lanciato in Vietnam, dove la compagnia ha intenzione di distribuire 40mila kit con 16 diversi tipi di tappo per trasformare le bottiglie vuote in temperamatite, lampade, dosatori per shampoo e persino contenitore per fare bolle di sapone.

 

L’intento è dare una seconda vita a un oggetto che i più ritengono un ingombrante rifiuto destinato alla discarica. Lo spot realizzato dalla Coca-Cola è molto chiaro e anche simpatico.

 

http://www.youtube.com/watch?v=rWgCQgzJOU4#

 

coca cola vietnam
l progetto del tappo nasce dall’esigenza di Coca-Cola di affrontare le critiche sull’impiego massiccio di plastica

Il progetto nasce dall’esigenza di Coca-Cola di affrontare, con azioni concrete, le critiche sull’impiego massiccio di plastica che finisce nelle discariche. In alcune zone l’impegno è maggiore tanto che si utilizzano bottiglie di plastica riciclabile realizzate in parte con le piante. Queste campagne “ecologiche” che favoriscono il riutilizzo degli imballaggi non sono una novità in occidente, ma sono più insolite in Asia, dove la consapevolezza dei problemi ambientali non è così sviluppata.

 

Dopo tante pubblicità scorrette e diseducative che Coca-Cola ha proposto negli ultimi anni in Italia e che Il Fatto Alimentare ha contribuito a fare censurare (leggi articolo), finalmente arriva uno spot intelligente a supporto di una buona idea, peccato che non sia indirizzato agli europei.

 

bibite etichette
Avvertenza che si dovrebbe utilizzare sulle etichette delle bibite zuccherate vendute in California

Ma le notizie per le bibite zuccherate non sono finite: in California va avanti la proposta di mettere sulle bottiglie di bibite zuccherate un’avvertenza in cui si dice che bere queste bevande contribuisce all’obesità, al diabete e favorisce la carie dentaria. Queste etichette non riguardano i succhi di frutta 100% e le bevande che contengono naturalmente zuccheri.

 

Valeria Nardi e Roberto La Pira

© Riproduzione riservata

Foto: Coca-Cola, Solidsmack.com

  Redazione Il Fatto Alimentare

Redazione Il Fatto Alimentare

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20 Commenti

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    Boh. Intanto c’è da chiedersi quanto costa il kit aggiuntivo. Ovvero verranno venduti singolarmente i vari gadget ? “Regalati” come bonus nelle confezioni multiple ?
    Sul fatto di vedere dei piccoli vietnamiti, a neanche 40 anni dalla caduta di Saigon, esultare festanti per poter riciclare delle bottiglie vuote della bibita “simbolo” dell’odiato nemico combattuto per decenni dai loro nonni …

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    Mi permettete di cercare il pelo nell’uovo? Non può essere pericoloso per i bambini riempire una bottiglia di Coca Cola con un liquido non alimentare? Non si corre il rischio che qualcuno lo beva? Può sembrare una cavolata ma si sentono spesso di persone intossicate perchè in una bottiglia che doveva contenere acqua in realtà conteneva altro. I bambini piccoli non sanno leggere, ma associano i loghi ed i disegni in genere alle marche. Se uno vede una bottiglia di Coca Cola con dentro un liquido colorato (tipo uno shampoo in bagno) si corre il rischio che lo beva.

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      Sì cambia etichetta semplice!!!!!!

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      Non è così semplice. Le bottiglie di cocacola sono inconfondibili, e un bambino piccolo riconosce la forma della bottiglia, non l’etichetta o il contenuto.

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    Intanto sottoscrivo i commenti di MAurizio e Rocco.
    … Ma poi, per combattere la dispersione di plastica nell’ambiente, vendono dei kit di tappi di plastica?!? Sì che allungheranno di qualche mese la vita della bottiglia, ma prima o poi la bottiglia si bucherà, il tappo-spray si romperà e butteremo via il doppio del materiale.
    Non sarebbe meno ipocrita abolire definitivamente la plastica?!? Utopia, chiaramente, ma almeno potrebbero evitare di prenderci per i fondelli con l’ennesima bufala consumistica dell’usa-e-getta!
    TUTTO prima o poi finisce nell’ambiente, TUTTO: c’è da riprogettare la filiera produttiva con quest’ottica. Ogni altra cosa è fuffa o marketing. O tutt’e due.
    Chiedo scusa agli autori ma: “in Asia […] la consapevolezza dei problemi ambientali non è così sviluppata”… Noi che consapevolezza ne abbiamo non sappiamo comunque fare proposte davvero efficaci. Non so cosa sia moralmente peggio (mi ci metto dentro anch’io)!

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      Non serve buttare il kit basta cambiare bottiglietta!!!!!

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      … E banana! 🙂
      Ma la bottiglietta intanto l’hai buttata comunque!
      Parallelamente, quando si rompe un tappo, cambierai il tappo e non la bottiglia, ma il tappo rotto l’avrai buttato comunque.
      Entro, facciamo iperbole, 100 anni avrai buttato tappo e bottiglia (il doppio di plastica) e saremo da capo.
      Du iu anderstend?

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    Una bellissima operazione di marketing, che farà scattare nel consumatore la voglia di collezionare tutti i gadgets (e quindi comprare un sacco di bottiglie di cocacola) perchè “servono”

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    Ho letto questa notizia qualche tempo fa in blog da tutto il mondo e la trovano tutti geniale… possibile che solo e dico solo noi italiani siamo capaci di criticare e di vedere il marcio in tutto? Siamo i più intelligenti del pianeta? O i più stupidi? Se la coca cola commercializzasse la macchina ad idrogeno saremo ancora li a dire che è tutta una trovata pubblicitaria invece che complimentarci con loro per cercare soluzioni alternative! È ovvio che c’è un tornaconto economico, ma anche chi ha inventato la tachipirina che ha permesso di curare un’influenza quando prima si moriva per un raffreddore l’hanno fatto…mica te lo danno gratis il paracetamolo, c’è qualcuno dietro che ci guadagna…

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      Alessandro…
      Esiste un sistema efficacissimo per risparmiare plastica: usare bottiglie in vetro a rendere.
      Oppure, meglio ancora, evitare di bere una bibita che arreca solo danni all’organismo.
      Se siamo intelligenti questo non lo so, di sicuro chi scrive e legge questo sito è un pochino più consapevole di chi approccia il mondo con la mentalità del consumatore che subisce e basta

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      Brava Barbara, giustissimo!

      Ma poi, Ale, non è questione di essere più intelligenti o stupidi di altri. Si tratta, come accenni tu, proprio di esercitare la capacità di critica.
      -Dal vocabolario-
      “Critica”: Facoltà intellettuale che rende capaci di esaminare e valutare gli uomini nel loro operato e il risultato o i risultati della loro attività per scegliere, selezionare, distinguere il vero dal falso, il certo dal probabile, il bello dal meno bello o dal brutto, il buono dal cattivo o dal meno buono, ecc.: avere capacità di critica.

      Non siamo sicuramente gli unici ad esercitare la capacità di critica, ma siamo tra quelli che non vogliono spegnere mai il cervello!
      … O per parafrasare, come dico sempre in queste situazioni: “Se tutti si buttano dal ponte, non è che anche io mi devo buttare dallo stesso ponte.”
      🙂

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      un applauso a Barbara e Luca
      in effetti sarà che in quale “nazione-cultura” (con pilotaggi vari e non, con sensibilità maggiori e non) ci sia qualcuno che si preoccupa di più di certi temi rispetto ad altri ?.. mahhh menomale che c’è la “biodiversità” !!:)

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    Non bevo CocaCola e ho educato i miei figli a rifiutarla; ma questa trovata del riutilizzo e’ geniale!

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    Non capisco perché pensare male e criticare….in ogni cosa c’è sotto l’affare dai pomodori alla coca cola c’è sempre qualcuno che ci guadagna ma trovo l’idea geniale divertente volete mettere una pistole ad acqua fatta con bottiglietta di coca cola piuttosto di comprare una pistole normale?
    Io che ho un figlio la coca cola cercherò di nn darla come fosse acqua
    Ma sicuramente in borsa avrei tutti i pezzi per farlo divertire meno soldi e meno plastica

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      Secondo me di geniale c’è di sicuro l’intento di aumentare le vendite. Quindi se fossi il titolare dell’azienda o un resp. marketing che riceve premi di produzione , sarei sicuramente molto felice.
      Se invece fossi una persona che si preoccupa degli “scarti” di tutta la plastica prodotta (e che aumenterà in caso di maggiori vendite) allora forse tutte questa felicità non l’avrei ,anzi.
      purtroppo come tante cose nella vita, dipende “da che parte stai”.
      E’ “giusto/etico” tendere all’aumento dei profitti a discapito dell’ambiente?!
      immagino che gli azionisti principali di Cocacola abbiano una vita già abbastanza agiata ….

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      Quasi tralascerei l’acquisto delle “pistole normali” o anormali che siano, che saranno pure giocattoli, ma in mano ai bimbi mi fanno sempre un po’ accapponare la pelle. Da un punto di vista filosofico, naturalmente, poi si divertano pure.

      Mi sembra vi stiate tutti buttando sulla difesa della CocaColaCompany col discorso del “tutti puntano a guadagnare”: ma che c’entra ‘sto discorso?!? In questi commenti io non ho mai parlato di soldi, e mi pare neanche barbara, Rocco o MAurizio (vi prego, scusatemi se vi tiro di nuovo in ballo).
      Intanto il marketing è tutta un’altra cosa (riguarda la pubblicità, non i guadagni) e nessuno si lagna dei guadagni altrui, fintanto che sono fatti con criterio.
      Certo che c’è sotto l’affare, ma neanche tanto sotto, mi pare evidente ed inutile da nascondere: chi acquista il prodotto, oltre a far guadagnare direttamente la CCC, le farà un botto di pubblicità. Geniale? Sì, siamo d’accordo.
      Non è neanche questione di “pensare male”, visto che (io, non so gli altri) parto dal presupposto che chiunque, anche il tizio dell’ufficio marketing, cerca di fare il bene di tutti, non di avvelenarci. Ciò non toglie tuttavìa che probabilmente, inavvertitamente, ci stia avvelenando. Sarebbe il caso di informarlo.
      Se però (sarò delicato) mi spargono il guano nel piatto vendendomelo per zucchero mi sento un po’ tanto preso per i fondelli e mi altero. Leggasi: non mi vengano a dire che ridurremo le emissioni di plastica producendo altra plastica. Non funziona così. 2+2 non fa 0 e, purtroppo, neanche -4.

      Ergo, alessandra, come puoi dire “meno plastica” se stiamo parlando proprio della vendita di tappi di plastica?!?
      Questo non lo comprendo: credi siano fatti di adamantio?!? Ci deve proprio essere la scritta sopra, come per le sigarette, “nuoce gravemente all’ambiente” per farti aprire gli occhi?!? Non basta un po’ di buonsenso? L’esercizio di critica sta proprio in questo.

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    La trovata è assolutamente geniale, nel senso che con questi accessori si vedranno attrezzi di uso comune per le famiglie che sono anche icone pubblicitarie “coca cola”.
    Al resto (impegno sociale, cultura del riciclo ecc.) in questo caso ci credo proprio poco. Questa è la mia opinione critica e non penso di essere l’unico a pensarla così.

  9. Avatar

    Dove si compra?