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Surgelati: dopo cinque anni in risalita. Incremento guidato dai prodotti ittici, mentre diminuiscono carne rossa e paste semilavorate

surgelatiDopo tre anni di diminuzione e due di stasi, nel 2017 la vendita di surgelati in Italia ha ripreso il suo trend di crescita, facendo registrare un aumento del 2,1%. La ripresa è particolarmente marcata nel settore domestico, con un +3,1 per cento e 531.500 tonnellate di prodotti venduti, mentre nel settore del catering l’aumento è stata dello 0,3%, con 310.000 tonnellate di prodotti venduti. I maggiori incrementi di vendite si sono registrati per i prodotti ittici (5%), pizze e snack (2,1%), piatti ricettati (1,9%), vegetali (1,8%) e patatine fritte (1%). Diminuiscono invece le vendite della carne rossa (-2,3% complessivamente e -8,3% nel settore domestico) e delle paste semilavorate (-10,7% complessivamente e -24,1% nel settore domestico). In aumento, infine, le vendite di surgelati porta a porta, con un incremento del 3,4%, superiore alla media complessiva del settore.

Sono questi i dati presentati dall’Istituto italiano alimenti surgelati (Iias), che evidenzia come le 841.500 tonnellate vendute nel 2017 rappresentino il dato più alto registrato da quando questa tipologia di prodotti alimentari venne introdotta in Italia agli inizi degli anni ’60 e che è ormai consumata dal 95,5% delle famiglie, con un consumo pro capite annuo di 13,9 kg.

Secondo l’Iias, “la domanda di salute e benessere è stata alla base della crescita sostenuta di merceologie quali i vegetali e, soprattutto, l’ittico; mentre la richiesta di servizio/praticità è stata soddisfatta dai segmenti delle pizze, delle patate fritte e dei piatti pronti”.

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  Beniamino Bonardi

Beniamino Bonardi

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