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Supermercati Aldi, il segreto del successo: qualità, prezzi, prodotti a marchio e poche referenze

aldi discount casse 2018Aldi è arrivato in Italia e guadagna il consenso dei consumatori. La nota catena di discount tedesca, fondata in Germania nel 1914 e diffusa in molti stati europei, ha aperto i primi dieci negozi nel Nord Italia a marzo 2018, e conta di arrivare a 45 entro la fine dell’anno.

Il successo riscontrato da Aldi a livello internazionale si fonda sui alcuni concetti chiave: massima efficienza, riduzione del personale, ottima logistica, e consequenziale riduzione dei costi. Questo risparmio sui costi permette di assicurare prezzi contenuti.

Nel Regno Unito, fra il 2017 e il 2018 Aldi ha vinto numerosi premi e il quotidiano inglese Daily Mirror ha riepilogato i motivi fondanti di questo successo.

  • Poca scelta: Aldi offre poche referenze rispetto agli altri supermercati (2.000 circa)  che negli ipermercati presentano sugli scaffali arrivano sino a 40.000. Questa scelta permette di essere più efficiente nell’acquisto dei prodotti e di ridurre i costi.
  • Poco personale: i dipendenti sono 30-40 per punto vendita. Il numero è così basso perché nessun lavoratore ha un ruolo fisso, ma svolge qualsiasi attività; i prodotti arrivano in confezioni predisposte che richiedono poco tempo per essere scaricate e disposte sugli scaffali; non vengono effettuate consegne a domicilio.
  • Prodotti a marchio:  il 95% circa delle referenze sono private label, cioè riportano il  marchio Aldi.
  • Velocità: tutti i prodotti hanno il codice a barre posizionato su più punti della confezione, in modo da rendere le casse molto efficienti. Anche la logistica è studiata in modo che i camion siano caricati tenendo conto del layout dei negozi, per ottimizzare i temi.
  • Dimensioni ridotte: questo vale sia per i punti vendita, sia per magazzini annessi.
  • Nessuno sconto per i dipendenti ma – dichiara l’azienda – stipendi superiori alla media e benefit.

Ciò che finora aveva tenuto Aldi lontana dall’Italia era stata la presenza di altre due catene discount, Lidl ed Eurospin. Ora però l’azienda tedesca ha deciso di avviare l’espansione attraverso l’acquisizione di realtà distributive locali. Il passo successivo sarà la crescita nelle altre regioni della penisola.

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  Annalisa Cavazza

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9 Commenti

  1. 30-40 persone per negozio? Le consiglio di andare in una filiale per verificare bene e poi capire del personale reale quanto full e quanto part time. Naturalmente il dato è sempre rapportato al fatturato della filiale, quindi 30 40 persone per negozio è un dato sterline se non rapportato al fatturato settimanale della filiale. Comuque sono bravi e se andrà in una filiale capirà molto di più del perché del successo nonostante siano entrati in un mercato più che maturo.

    • confermo il commento di alexander, lavorando nella gdo, dico che 30-40 dipendenti per il volumi un discount, è IMPOSSIBILE!!!!

  2. Riduzione del personale???? Bellissimo concetto complimenti…….perdiamo sempre più posti di lavoro e quelli rimasti magari pagati poco e con orari infernali…..

  3. Sono entrato una volta nel nuovo negozio di Castellanza; ero positivamente curioso.
    Sono uscito sbigottito, ridendo per non piangere.
    Triste, quasi squallido, una offerta penosa, casuale.
    I prodotti di marche non note sono di una qualità imbarazzante.
    Potrà andare bene per i tedeschi, che non sono famosi per la cultura culinaria, ma per gli italiani assolutamente no.
    Vi invito ad andare a farci la spesa almeno una volta.

  4. Non se ne sentiva la mancanza di un altro competitor sono la rovina di tutto il settore food,agricolo ecc. Impongono loro i prezzi, sempre piu’ bassi prendendo per il collo i produttori con il risultato di avere prodotti in tavola sempre piu’ scadenti…..si va’ verso il baratro culinario

    • Gianni il tuo commento è degno di lode parola per parola ma in pochi si rendono conto di questo…

  5. Due punti vendita, molto vicini tra di loro, aperti vicino a casa mia, in una zona dove Esselunga è molto presente. Sono andata a vedere per curiosità. La frutta e la verdura sono di qualità bassissima con una varietà davvero limitata e i prezzi, a parte le offerte del giorno, non competitivi. Il pane, molto ben presentato in ceste simili a quelle dei fornai più in voga, è prodotto a partire da materiale congelato. Nel reparto latticini c’è qualcosa di buono prodotto da aziende del veronese e Centrale del latte di Brescia. Detersivi e simili con prezzi in media più cari della GDO tradizionale.
    Durante le mie tre spese, non di sabato, pochissima gente.

  6. Io sono stato e rispetto a Lidl hanno maggiore qualità, la carne è italiana, il pesce è super anche rispetto a pescheria, pane pizza e dolci sono imbattibili, gli affettati sono buoni e competitivi,

  7. domenico riccio

    a volte l’eccesso di risparmio può generare difficoltà e delusione per il cliente che va in questi negozi, parlo sopratutto di LIdl. Fai fatica a trovare i prodotti e tutte le volte con il volantino cerchi qualcosa in promozione all’80% non lo trovi. Non credi che questo crei un clima molto sfavorevole verso quel negozio????

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