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Stop TTIP: dal 10 al 17 ottobre in tutta Europa la settimana contro l’accordo di libero scambio tra Usa e Ue

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Dal 10 al 17 ottobre in tutta Europa la Settimana europea Stop TTIP

Dal 10 al 17 ottobre in tutta Europa si celebra la Settimana europea di mobilitazione Stop TTIP (l’accordo di libero scambio e investimenti tra Unione Europea e Stati Uniti), ma che si pone l’obiettivo di accendere i riflettori anche sul TPP (il trattato di libero commercio e investimenti transpacifico appena sottoscritto tra Stati Uniti, Canada e vari Paesi asiatici), il TISA (il negoziato di liberalizzazione dei servizi, che tocca molti settori) e il CETA (il trattato di libero scambio e investimenti tra Canada e Unione Europea).

Dal 15 al 17 ottobre a Bruxelles, insieme ai movimenti europei contro l’austerità, molte associazioni che si battono contro il TTIP, forti di oltre tre milioni di firme di cittadini raccolte in tutta Europa, protesteranno contro il Vertice europeo, mentre il 14 ottobre negli Usa si celebrerà una giornata d’azione sull’impatto dei cambiamenti climatici.

stop ttip milano settimana europea
10 ottobre dalle 15 alle 20 a Milano la manifestazione alla Darsena

Il 10 ottobre si svolgeranno eventi in centinaia di città nella maggior parte dei Paesi dell’Unione. La più grande manifestazione è attesa a Berlino (il Comitato Stop TTIP Bolzano parteciperà).
A Milano il Comitato Stop TTIP organizza, il 10 ottobre dalle 15 alle 20, una manifestazione alla Darsena, con interventi qualificati sui vari aspetti del trattato (vedi sotto), teatro di strada per i bambini con l’associazione Pane e Mate, musica dal vivo con Mi Toca Samba e Fonc, flash mob, raccolta firme contro il TTIP, volantinaggi e distribuzione di materiale informativo, aperitivo bio. Sulla piazza innalzeremo una grande mongolfiera per sorreggere un megastriscione contro il TTIP.

Comitato Stop TTIP Milano

10 ottobre evento stop ttip

  Redazione Il Fatto Alimentare

Redazione Il Fatto Alimentare

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4 Commenti

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    Si possono sapere di preciso gli articoli e i contenuti della proposta di accordo che non la renderebbero vantaggiosa per l’Europa?

  2. Avatar

    da ciò che potrei intuire, temo che questi accordi permettano la libera circolazione di merci provenienti dal nord america (compresi cibi ogm e con ormoni della crescita?) che leggi europee e/o nazionali attualmente non permetterebbero e, in aggiunta, in caso di controversie, la soluzione non sarebbe gestita da un tribunale che risponde alla nostra legislazione, ma da un tribunale internazionale che tratta di diritti del commercio internazionale, con grave pregiudizio dei valori locali sinora difesi.

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    Ieri guardando il telegiornale della TV canadese (CBCNEWS) ho saputo che il trattato analogo relativo ai paesi del pacifico e già concordato (o firmato) è ancora segreto perché non è opportuno che gli elettori canadesi chiamati nel prossimo fine-settimana alle elezioni parlamentari ne conoscano i contenuti.
    La cosa è veramente allucinante soprattutto per un paese civile come il Canada.
    Riassumendo si deduce che il governo in carica che ha discusso ed approvato l’accordo non deve essere ritenuto responsabile dagli elettori di quanto ha approvato.
    Questo è il sito del notiziario canadese:
    http://www.cbc.ca/thenational/watch/