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“Nelle nostre stalle non serve il veterinario” Anmvi chiede rettifica e il Parmigiano Reggiano cambia subito lo slogan

“Come primi attori – conclude Melosi – per legge e competenza della sanità animale e della sicurezza alimentare – chiediamo che la frase venga rimossa o sostituita con un messaggio più aderente al ruolo veterinario nella produzione primaria della filiera lattiero casearia”.

Sollecitati da questa legittima richiesta da parte dell’associazione di veterinari, il Consorzio del Parmigiano Reggiano nell’arco di poche ore ha provveduto a modificare il testo eliminando la frase sotto accusa (vedi immagine sopra).

© Riproduzione riservata Foto: screenshot da Il Gusto

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Roberto La Pira

  Roberto La Pira

Roberto La Pira
Giornalista professionista, laurea in Scienze delle preparazioni alimentari

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2 Commenti

  1. Avatar

    Mamma mia che gente permalosa c’è in giro…Il claim potrebbe essere sostituito da “Il veterinario viene da noi solamente per bere il caffe….”. perchè se si scrivesse “Il veterinario viene da noi solamente a bere un amaro” apriti cielo….
    Il claim invece era perfetto. Dichiarava che le bovine che seguono il Disciplinare alimentare della DOP Parmigiano Reggiano, essendo alimentate in prevalenza con foraggi freschi o affienati (provenienti dall’azienda di allevamento e dal territorio) seguono un regime alimentare molto più rispondente a quello fisiologicamente corretto per una bovina da latte. E di conseguenza sono meno soggette ai problemi metabolici che sono la causa della maggior parte delle patologie che purtroppo accompagnano la vita produttiva di una bovina negli allevamenti intensivi odierni.
    Nessun allevatore serio (e quelli del Parmigiano Reggiano lo sono) si sognerebbe dal depennare il veterinario dalla lista dei tecnici che regolarmente visitano l’azienda zootecnica..

    • Avatar

      Mah, alla fine gli slogan hanno la finalità di “suggerire” un concetto al consumatore. Nello specifico può portare a dedurre “e quindi non lo chiamiamo, nemmeno per controlli. Mai”.

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