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Spirulina, un “superfood” che vanta numerose proprietà. Cosa c’è di vero? Il parere di Enzo Spisni

Ciotola di legno con polvere di spirulina e cucchiaio di legnoFra le tendenze segnalate dall’ultima edizione dell’Osservatorio Immagino, si nota, per il 2021, una crescita del 49% del fatturato dei prodotti contenenti spirulina, soprattutto integratori e frullati. Con 1,8 milioni di euro, rimane un mercato di nicchia, ma è un superfood di cui si sente parlare sempre più spesso.

La spirulina appartiene al gruppo dei cianobatteri (genere Arthrospira), organismi molto semplici, indicati impropriamente anche come alghe verdi-azzurre. Vivono in laghi di acqua calda e salata nelle regioni tropicali, in Asia, Africa e Sud-America. Pare che fosse utilizzata come alimento già dagli Aztechi, nella regione dell’attuale Messico. Il suo impiego come ingrediente o integratore alimentare è stato approvato dall’Efsa e a questo scopo viene coltivata. Anche in Italia sono presenti diverse aziende specializzate nella coltura di questa biomassa. Una volta raccolta, viene essiccata per ricavare una polvere impiegata per capsule di integratori, bastoncini croccanti, oppure come ingrediente per arricchire pasta, cracker o frullati, che acquisiscono un curioso colore verde-bluastro. 

Stand espositore di prodotti a base di spirulina - Sana 2018
Espositore di integratori e prodotti a base di spirulina visto durante l’edizione 2018 di Sana

Ma perché tanto interesse? La polvere che si ricava essiccando i cianobatteri è molto ricca di proteine e vitamine, in particolare la E, il betacarotene e le vitamine del gruppo B, oltre a minerali e acidi grassi essenziali. Se cerchiamo in rete vediamo che le vengono attribuite proprietà di ogni tipo: sarebbe in grado di contrastare la spossatezza, avrebbe potere antinfiammatorio e disintossicante e rafforzerebbe il sistema immunitario, oltre ad aiutare a regolare i livelli di colesterolo, trigliceridi e glicemia. Sarebbe anche utile per perdere peso e per prevenire il cancro. Abbiamo chiesto un parere a Enzo Spisni, fisiologo della nutrizione all’Università di Bologna.

“I primi prodotti a base di spirulina sono stati pensati come mangimi per l’acquacoltura – fa notare Spisni – poi, grazie anche a un marketing efficace, ha assunto un ruolo sempre più importante come integratore, o ‘super-ingrediente’. La composizione nutrizionale di questa ‘alga’ è senza dubbio interessante, ma non contiene niente che non possiamo ottenere con una normale dieta equilibrata, in cui siano presenti adeguate quantità di vegetali. La ricchezza proteica è innegabile, ma per soddisfare il fabbisogno di proteine è necessario seguire una dieta bilanciata, e il ruolo di un integratore non può che essere marginale.”

spaghetti alla spirulina felicia bio“Per quanto riguarda le proprietà antinfiammatorie e antiossidanti attribuite alla spirulina – continua Spisni – la letteratura scientifica è molto scarsa, mentre per poter affermare che abbia qualche effetto specifico sarebbero necessari studi approfonditi. Sul fronte dell’impatto ambientale, invece, la spirulina è molto interessante, perché si coltiva con facilità, all’interno di bioreattori anche di piccole dimensioni, assorbe anidride carbonica dall’aria e non richiede consumo di suolo. A mio parere sarebbe interessante utilizzarla per la produzione di mangimi per gli animali da allevamento, andando a sostituire, almeno in parte, la soia, coltura utilizzata prevalentemente a questo scopo, che determina un enorme consumo di suolo, a livello globale.”

Dal punto di vista della sicurezza, le ricerche condotte mostrano che, se viene consumata a dosi normali non presenta problemi, bisogna però ricordare che l’Anses (Agenzia francese per la sicurezza alimentare, dell’ambiente e del lavoro) ha ricevuto diverse segnalazioni di effetti avversi legati al consumo di integratori a base di spirulina. Effetti che possono essere dovuti a reazioni allergiche in persone predisposte, oppure presenza di cianotossine, batteri o tracce di metalli pesanti accumulati durante la crescita. Per scongiurare questa possibilità si raccomanda di acquistare gli integratori sempre nei canali ufficiali.

© Riproduzione riservata Foto: Depositphotos, Fotolia, Valeria Balboni

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Roberto La Pira

  Valeria Balboni

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Un commento

  1. “Non contiene niente che non possiamo ottenere con una normale dieta equilibrata”, ovvero la stessa risposta data per ogni articolo riguardante qualsiasi “superfood” come è logico che sia.
    È quasi tutto marketing per creduloni, anche alla luce dei prezzi che solitamente i “superfood” raggiungono una volta raggiunto quello “status”. Ogni anno ne spunta uno nuovo, con tutti questi mangiatori di superfood dovremmo essere circondati da superhumans…

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