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Il diritto in cucina: la vicenda dello spaghetto quadrato. Scontro tra Barilla e La Molisana

spaghetto quadratoL’acqua bolle, butta la pasta”. È certo questa una delle frasi che più spesso abbiamo detto e che più spesso abbiamo sentito in cucina. Si fa presto a dire pasta! Spaghetti? Spaghetti alla chitarra? Spaghetti quadrati? La questione non è proprio banale visto che è stata discussa anche davanti ai giudici come avevamo scritto qui.

Nel febbraio 2014 La Molisana Spa inviava alla concorrente Barilla G. e R. Fratelli Spa una diffida, ossia una comunicazione, con la quale si intimava all’azienda di non utilizzare l’espressione ‘spaghetti quadrati’ per designare uno dei suoi prodotti. Secondo La Molisana, l’espressione costituiva una contraffazione del proprio marchio registrato ‘spaghetto quadrato’, la cui titolarità le attribuiva il diritto di utilizzare il nome in esclusiva.

spaghetti quadrati barillaDi fronte alla diffida, Barilla reagiva chiedendo al Tribunale di Roma di dichiarare la nullità della denominazione ‘spaghetto quadrato’ non avendo il carattere distintivo necessario alla validità di un marchio. In altre parole, secondo Barilla, agli occhi del consumatore l’espressione ‘spaghetto quadrato’ non è idonea a distinguere un prodotto da un altro dello stesso genere riconducendolo ad una certa azienda.

Secondo Barilla, l’espressione ‘spaghetto quadrato’ altro non è che una denominazione generica di una pasta lunga a sezione quadrata. Si tratta cioè di un nome descrittivo e non di un marchio e non si può attribuire al titolare il monopolio dell’utilizzo.

Secondo La Molisana, invece, si tratta di un marchio del tutto valido in quanto dotato di capacità distintiva perché quel particolare tipo di pasta era conosciuta sul mercato non con il nome ‘spaghetto quadrato’ ma con quello di ‘spaghetti alla chitarra’ o ‘a sezione quadrata’. Quindi ‘spaghetto quadrato’ identificherebbe proprio la pasta de La Molisana.

spaghetto quadratoIn secondo luogo, a parere de La Molisana, le due parole ‘spaghetto quadrato’ hanno comunque acquistato una capacità distintiva nel corso del tempo. Infatti, a causa dell’uso intenso che l’azienda ha fatto di tale espressione sul mercato e nella pubblicità, i consumatori avrebbero imparato a riconoscere un tipo di pasta di un certo produttore.

Il Tribunale concludeva ritenendo che l’espressione ‘spaghetto quadrato’ non può costituire valido marchio in quanto originariamente privo di capacità distintiva, essendo costituita esclusivamente da indicazioni generiche sulle caratteristiche di quel tipo di pasta. Inoltre, secondo il Tribunale, La Molisana non aveva fornito una prova abbastanza convincente del fatto che l’uso di tale espressione come marchio, era stato tanto intenso e prolungato nel tempo da fare in modo che i consumatori riconducessero il nome a un certo tipo di pasta proveniente da un certo produttore.

Il Tribunale di Roma ha quindi dichiarato la nullità del marchio ‘spaghetto quadrato’. La decisione è stata confermata anche in sede di Appello e dalla Corte di Cassazione con la recente decisione del 4 gennaio 2022, n. 53.

Avv. Cristina Bellomunno

© Riproduzione riservata Foto: fotolia.com

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Roberto La Pira

  Redazione Il Fatto Alimentare

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