Due donne in sovrappeso a dieta che mangiano un pasto sano in cucina

Secondo il report del 2023 della World Obesity Foundation entro il 2035 il 51% della popolazione mondiale, cioè all’incirca 4 miliardi di persone, potrebbe risultare obesa o sovrappeso, e in particolare una persona su quattro potrebbe essere affetta da obesità. Tra le ragioni alla base di questo incremento vengono elencati fattori come l’emergenza climatica, gli agenti inquinanti, ma anche la composizione degli alimenti meno salutari (ricchi di grassi e di zuccheri liberi), il comportamento dell’industria alimentare, e i periodi di restrizioni dovute alla pandemia di Covid-19, che in molti paesi risultano aver incrementato il rischio di aumento di peso nella popolazione, sia limitandone il movimento che l’accesso alle cure.

A livello globale nel 2020 risultavano essere 2.6 miliardi (cioè il 38% della popolazione mondiale) le persone che rientravano in una di queste categorie. Secondo i parametri dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, con un indice di massa corporea superiore a 25 si inizia a parlare di condizione di sovrappeso e con un indice superiore a 30 di obesità, entrambe casistiche che rientrano nella più ampia sfera della malnutrizione.

Immagine ravvicinata di dietista in camice bianco con in mano un piano di feci per un paziente.
I paesi in via di sviluppo sono meno preparati ad affrontare questo fenomeno anche per mancanza di risorse economiche da dedicargli

Oggi però in ogni regione escluse Africa sub-sahariana e Asia risultano esserci più persone affette da obesità che persone sottopeso. Inoltre  nessun paese sembra essere il linea con gli obiettivi dell’OMS del 2013, che prevedevano di fermare i tassi di incremento dell’obesità ai livelli del 2010. Per queste ragioni il report insiste sulla necessità di importanti interventi a livello nazionale e internazionale: tra questi si elencano soprattutto forme di tassazione e di limitazione della promozione degli alimenti insalubri (principalmente quelli che contengono alte percentuali di grassi, sale o zucchero), l’utilizzo di etichette più chiare, e un maggior utilizzo di cibi salutari a scuola.

I dati del report indicano poi che il tasso di obesità cresce molto più velocemente nei bambini rispetto agli adulti, con un incremento che passerà dal 10 al 20% nei giovani con meno di 18 anni e dall’8% al 18% nelle giovani. Secondo l’OMS la maggioranza dei bambini in condizione di sovrappeso o obesità vive nei paesi in via di sviluppo, dove il tasso di crescita supera del 30% quello dei paesi sviluppati. L’approfondimento della World Obesity Foundation ogni anno si concentra su un aspetto differente del tema. In  questo caso si è dedicato all’impatto economico di obesità e sovrappeso (parametro che tiene conto sia del costo per la sanità sia  sulla produttività). Si stima che il valore salirà dai 1,96 mila miliardi del 2019 fino a 4,32 mila miliardi di dollari nel 2035. Si tratta di una somma equivalente a quasi il 3% del PIL mondiale nel 2020 e comparabile con l’impatto economico avuto dal Covid nello stesso anno.

Piedi di bambino su bilancia analogica blu; concept: obesità, sovrappeso
Il tasso di obesità cresce molto più velocemente nei bambini rispetto agli adulti

Il report sottolinea come l’analisi dell’impatto economico di queste patologie non sia teso a proiettarne la responsabilità sulle persone che ne sono affette. È vero che l’obesità è considerata una patologia cronica, ma tra i fattori di rischio si elencano condizioni biologiche, sociali e ambientali come per esempio gli agenti inquinanti sempre più diffusi, che in quanto interferenti endocrini possono influire sull’aumento di peso.

L’approfondimento si è occupato di stimare il livello di preparazione dei sistemi sanitari nazionali ad affrontare le malattie non trasmissibili e il loro impegno nell’implementare politiche di prevenzione nell’ambito nutrizionale. Nonostante l’obesità sia un problema che viene associato ai paesi più ricchi a causa della maggiore incidenza, quelli destinati a vedere un maggiore aumento del tasso risultano quelli in via di sviluppo, i quali sono meno preparati ad affrontare questo fenomeno anche per mancanza di risorse economiche.

Per quanto riguarda l’Italia infine, sebbene risulti 16esima in termini di preparazione, il report stima che, se non verranno introdotti nuovi interventi specifici. La previsione è che nel 2035 il 31% della popolazione sarà affetta da obesità, con un tasso di incremento medio annuo di quella infantile del 2.1%.

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Giorgio D.A.
Giorgio D.A.
4 Aprile 2023 22:09

La WOF-World Obesity Foundation è finanziata da:
Novo Nordisk, Pfizer, Lilly, Medtronic, Johnson & Johnson, Rhythm Pharmaceutical, Vivus, IFA , Boehringer Ingelheim e Wellcome Trust.
Big Pharma al completo.
Tra gli obbiettivi :
“advocating for obesity as a disease”, letteralmente “riconoscere l’obesità come malattia”
Prendere con le molle quello che esce da questa “fondazione” mi pare d’obbligo.
Al momento secondo i dati pubblicati dal WEF le persone in sovrappeso sono 1,4Mld, il “potrebbero essere” 2,6Mld sembra leggermente esagerato.
Ma sono sicuro che abbiano già pensato a qualcosa per prevenire i 4Mld che prevedono entro soli 12 anni.

Silvia B
Silvia B
Reply to  Giorgio D.A.
5 Aprile 2023 21:27

Anche se le stime possono sembrare esagerate, e sicuramente il problema dei finanziamenti privati alla WFO, come ad altre fondazioni sono possono portare ad alterazioni dei dati, penso che già il 38% della popolazione mondiale in sovrappeso sia sufficiente a destare preoccupazione. Basta guardarsi attorno, io vedo più persone in sovrappeso/obese, soprattutto giovani e con dei giro vita “importanti” che persone normopeso o sottopeso

Giorgio D.A.
Giorgio D.A.
Reply to  Silvia B
6 Aprile 2023 12:45

Il 38% della popolazione mondiale corrisponderebbe a circa 3Mld di persone.
Sarei curioso di capire da dove proviene questo dato, perchè è difficile ragionare su numeri incoerenti e senza fonte.
Quello che preoccupa me personalmente non è che la fondazione sia finanziata da privati, ma da quali privati e quali obbiettivi perseguano.

adrano borelli
adrano borelli
29 Aprile 2023 09:48

LEGGO SEMPRE CON ATTENZIONI LE VOSTRE NOTIZIE, E COMPLIMETI PER IL VOSTRO LAVORO.GIUSTISSIMO PARLARE DI ALIMENTAZIONE E CERCARE DI INFORMARE TUTTI I CITTADINI AD UNA MAGGIORE CONSAPEVOLEZZA.
MA NON VI SIETE MAI CHIESTO DOVE ESISTE LA QUASI TOTALITA DEI SOVRAPPESO E OBESI???
OLTRE IL 99,99% TRA I SEDENTARI!!!!!!!, INFATTI NON SI REGISTRANO OBESI IN NESSUNA COMPETIZIONE OLIMPICA E TRA I MILIONI DI FREQUENTATORI DI PALESTRE .
NON SAREBBE IL CASO DI INCENTIVARE CON VARIE CAMPAGNE PUBBLICITARIE E APPORTI ECONOMICI VERI!!!! AD ESSERE MENO SEDENTARI? ALTRIMENTI I RISULTATI LI SAPETE PERFETTAMENTE !!!!ASPETTIAMO CON FIDUCIA LE INDICAZIONI ALMENO DEL NOSTRO MINISTRO DELLA SALUTE!!!!!!!!!