Home / Sicurezza Alimentare / Niente sostanze aromatizzanti ai lattanti con meno di tre mesi di vita. Non sono necessarie per migliorare il gradimento

Niente sostanze aromatizzanti ai lattanti con meno di tre mesi di vita. Non sono necessarie per migliorare il gradimento

Powdered milk with baby bottle of milk on green background sostanze aromatizzanti
Le sostanze aromatizzanti non sono necessarie per migliorare l’accettazione dei prodotti per la prima infanzia

In Germania, l’Istituto federale per la valutazione dei rischi (BfR) ha esaminato l’utilizzo delle sostanze aromatizzanti negli alimenti istantanei per lattanti, nel latte di proseguimento e negli alimenti a fini medici per l’infanzia.

Secondo il parere del BfR, le sostanze aromatizzanti non sono necessarie per migliorare l’accettazione di questi prodotti, né per favorire lo sviluppo del senso del gusto.

 

Se questi alimenti, privi di aromi, vengono dati entro i tre mesi di vita, di solito non ci sono problemi di accettazione, mentre, se si inizia dopo la dodicesima settimana, il gradimento migliora solo attraverso la ripetuta esposizione del lattante. Anche se si utilizzano sostanze aromatizzanti, non si può mai eguagliare il gusto e l’odore del latte materno, e non si può raggiungere la sua capacità di sviluppare il senso del gusto e quello dell’olfatto nel bambino.

 

biberon bambini bpa 160445924
Durante i primi mesi di vita i bambini sono particolarmente vulnerabili

L’Istituto governativo tedesco sottolinea come, durante i primi mesi di vita, i bambini siano particolarmente vulnerabili,  perché i sistemi di disintossicazione del corpo, come reni e fegato, non sono pienamente sviluppati. Quindi, per le sostanze aromatizzanti si dovrebbe seguire la stessa linea di comportamento adottata per gli additivi e non utilizzarle nella produzione di latte artificiale e nelle diete bilanciate per lattanti con meno di tre mesi di vita.

Se, in circostanze eccezionali, il loro impiego dovesse essere giudicato necessario, andrebbe fatta una valutazione caso per caso.

 

Beniamino Bonardi

© Riproduzione riservata

Foto: iStockphoto.com

sostieniProva2

Le donazioni si possono fare:

* Con Carta di credito (attraverso PayPal): clicca qui

* Con bonifico bancario: IBAN: IT 77 Q 02008 01622 000110003264

 indicando come causale: sostieni Ilfattoalimentare

 

  Redazione Il Fatto Alimentare

Redazione Il Fatto Alimentare

Guarda qui

Detox drinks in bottles: fresh smoothies from vegetables: beet, carrot, spinach, cucumber and apple on white background

Troppi metalli pesanti nei succhi di frutta in vendita negli Stati Uniti. I risultati dei test di Consumer Reports

La reputazione di salubrità dei succhi di frutta negli ultimi anni è stata minata dalle …

2 Commenti

  1. Salve volevo segnalarvi l’esistenza del Codice di Commercializzazione sui sostituti di latte materno che potrete approfondire qui: http://www.ibfanitalia.org/cosa-e-il-codice/

    Sarebbe opportuno che in articoli che riguardano l’alimentazione dei bambini sotto i sei mesi (ma anche dopo) non comparissero immagini di biberon ma di allattamento al seno visto che è la norma biologica dell’essere umano..

    Dott.ssa Alessandra Bortolotti Psicologa perinatale