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Si fa presto a dire smoothies. La frutta da bere non è tutta uguale

“Vellutati”, come dice il nome, e pieni di promesse salutistiche, gli smoothies sono l’ultimo boom in fatto di golosità in linea con la voglia di sano e naturale. Si tratta di frullati molto cremosi, racchiusi in bottigliette di Pet in formato monodose da 200 a 250 ml, parenti stretti dei nettari e dei succhi di frutta. La vera novità è che gli smoothies sono privi di conservanti, zuccheri e non sono diluiti con acqua, per cui mantengono uno  stretto legame con la frutta fresca.

 Il messaggio. L’altra caratteristica riguarda il messaggio utilizzato per la pubblicità che spesso punta sul contenuto esclusivo di   frutta che permette  di raggiungere in modo pratico  le famose  cinque porzioni giornaliere di frutta e verdura raccomandate dai nutrizionisti. Siamo di fronte ad un prodotto  trasversale, che  piace ai bambini – notoriamente difficili quando si tratta di mangiare la verdura, ma anche ai grandi che mangiano fuori casa e non sempre hanno a disposizione cibi freschi. Qualcuno aggiunge alla lista anche i frequentatori delle palestre che desiderano alimentarsi in modo sano e “sportivo”. Per la loro semplicità d’uso e il ridotto contenuto calorico – da 40 a 60 calorie ogni 100 g, ovvero  100-150 per bottiglietta – questi frullati rappresentano un valido sostituto delle classiche merendine e delle  bibite gassate e zuccherate.

 I segreti dell’etichetta. Gli smoothies sono  difficili da decodificare perché le etichette dei prodotti che si trovano al supermercato presentano troppe  ambiguità e  furberie. Negli  slogan pubblicitari si parla quasi sempre di “frutta fresca”, quantificando il contenuto in modo forse troppo meticoloso  (“contiene l’equivalente di 3-4-5 ..  spicchi di mela, 2 prugne , una pesca….”. Anche le immagini sono molto accattivanti e richiamano pesche, banane,  fragole …   appena colte. In realtà  le materie prime utilizzate sono  molto diverse, come pure i processi industriali e anche la qualità del risultato finale cambia molto da un punto di vista organolettico e nutrizionale. I prodotti freschi esposti nei banchi frigorifero riportano nell’elenco degli ingredienti solo i nomi dei frutti  “ananas, banana, mirtillo…”  senza ulteriori precisazioni. Altri  specificano nella lista che  si tratta di “spremuta di arancia” o “purea di banana” o “succo d’uva” o “polpa d’arancia” senza però dire se è ottenuta da succo concentrato o da prodotto fresco. Nel caso degli smoothies a lunga conservazione il più delle volte si usano  semilavorati: “succo d’arancia da concentrato”, “polpa di mango da concentrato” o “succo di ribes nero concentrato”. Queste diciture indicano che la frutta utilizzata è stata sottoposta a ripetuti processi di lavorazione (disidratazione e reidratazione con aggiunta d’acqua, oppure concentrazione e poi diluizione con acqua per ricostituire il succo …). Questo sistema risulta poco compatibile con certi messaggi pubblicitari che  parlano di frutta  “fresca”.

Ad ogni marca la sua ricetta. Gli smoothies non sono regolamentati dalla legge, per cui ogni produttore utilizza una “sua ricetta”. C’è chi propone 250 ml di mirtilli, banane e ananas, chi sceglie la fragola monogusto, chi gli esotici mango e frutto della passione, chi preferisce un “elisir” composto da 52 fragole, una mela, mezza banana e 15 acini d’uva. C’è chi aggiunge il cocco, le carote, il succo di limone e d’arancia per esaltare il gusto. I due frutti presenti in tutti i prodotti esaminati sono la mela e la banana. Un altro elemento comune è l’indicazione della percentuale di frutta che caratterizza ogni bottiglia (se sull’etichetta compare la scritta frulllato di mirtillo e frutti di bosco, a fianco deve essere indicata la percentuale di mirtili e frutti di bosco) .

Fresco o a lunga conservazione. La  differenza che balza subito all’occhio  tra le varie marche è  la modalità di conservazione. Ci sono  gli smoothies “freschi”  esposti nei banchi frigorifero, e quelli a lunga conservazione posizionati sugli scaffali accanto ai succhi di frutta. I primi scadono dopo 10-15 giorni, mentre gli altri durano 6 mesi. Entrambi non contengono conservanti, ed entrambi sono sottoposti a un trattamento termico, una pastorizzazione che, anche se leggera, basta per distruggere buona parte delle vitamine presenti  nella frutta. In effetti, come evidenziato da un test comparativo proposto dalla trasmissione televisiva svizzera “A bon entendeur”, la presenza di vitamina C è piuttosto scarsa, e anche le fibre sono ridotte rispetto a quelle contenute nella frutta fresca.

 Le note dolenti. Senza contestare l’innegabile praticità di questi prodotti, gli smoothies non possono essere considerati reali sostitutivi della frutta. Da un punto di vista  nutrizionale si registrano carenze di vitamine,  anche il gusto risulta decisamente diverso da quello del frullato fresco. C’è poi un aspetto pratico,   i bambini devono essere  incoraggiati a masticare la frutta per la corretta assimilazione degli alimenti. Infine, dato che i mix di frutta sono davvero ampi, si perdono completamente i concetti di stagionalità e di “km/0”.

 Il prezzo. Il range è molto ampio: il prodotto meno caro secondo una  nostra rilevazione   è  Valfrutta a 1,29 €/ confezione pari a 5,16 €/kg, la media si aggira intorno ai 2 euro (circa 8 euro al chilo), mentre tra i più costosi troviamo Storie di Frutta di Barilla a 1,80 €/ confezione pari a 9,0 €/kg. Se come indica Barilla sull’etichetta “1 bottiglia = 2 porzioni medie di frutta” occorre ragionare rispetto al prezzo della frutta. Ovviamente c’è un contenuto di servizio di cui tenere conto, e il confronto qualità/prezzo va anche fatto anche con gli snack che il frullato mira a sostituire.

 

 

 

I  frullati freschi – 10 -15 giorni di vita nel banco frigo

Chiquita I frullati 10 e lode

250 ml

5 gusti: Fragola-Banana; Ananas- Banana; Cocco- Mango; Lampone – Melograno;Mango-Passion

 

2,0 € a conf./ 8,0 al kg

Ingredienti Fragola e banana: succo di mela, purea di fragola 26%, purea di banana 23%, succo d’uva.

DimmidiSì il frullato fresco di frutta – La linea verde

250 ml 

5 gusti: Arancia- carota; Fragola-Banana;Frutti di bosco

Tropicale; Pera – amarena

 

1,99 € a conf/8,0 al kg

 

Ingredienti Fragola e banana: fragola 35%, uva, mela, banana 13%, arancia rossa, limone

Valfrutta pura frutta frullata – Conserve Italia

250 ml

4 gusti: ananas-pera-banana; mango-albicocca (anche da 750 ml); fragola- mirtillo (anche da 750 ml); lampone-melgrano-ciliegia

 

1,3 € a conf/5,2 al kg

 

Ingredienti Fragola e mirtillo: puree di frutta (fragola 25% (UE)), banana, mirtillo 10% (UE-Nord America), succo d’uva (UE) e succo di limone (UE-Sud America)), polpa d’arancia (UE)

I frullati a lunga conservazione –  6 mesi di vita fuori frigo

Storie di Frutta Mulino Bianco Barilla

200 ml

3 gusti: lampone e mirtillo; pesca, uva e albicocca

mela, banana e pera

1,80 € a conf/ 9,0 al kg

 

Lampone e Mirtillo.

Frutta frullata e frutta spremuta (ottenuta con succhi da concentrato) : purea di banana, succo d’uva bianca, frutti di bosco 21% (purea di lampone 12%, purea di mirtillo 5%, succo di mirtillo 3%, succo di lampone 1%) succo d’uva rossa, purea di mela, succo di sambuco, succo di lime.

mySmoothie – Eurofood

Formato da 250ml

7 gusti: mirtillo; lampone; pesca; fragola; mango; melograno; frutto della passione

2,0 € a conf/ 7,96 al kg

Mirtillo. Dicitura in etichetta:

Purea e succo di più frutti a base di succo concentrato. Ingredienti: succo* di mela 47%, mirtillo 18%, purea di banana 16,5%, succo* d’uva 10%, purea di lampone.  * da concentrato. di banana, succo d’uva bianca, frutti di bosco 21% (purea di lampone 12%, purea di mirtillo 5%, succo di mirtillo 3%, succo di lampone 1%) succo d’uva rossa, purea di mela, succo di sambuco, succo di lime.

éppy vellutata di sola frutta- Spumador

Formato da 200 ml

3 gusti: mora e mirtillo; mango e frutto della passione;

banana e ananas

1,2 € a conf/ 6 al kg

Ingredienti Mora e mirtillo; succo di uva da concentrato, purea di mora (12,5%) purea di banana, purea di lampone, succo di amarena da concentrato, purea di mela, purea di fragola, purea di mirtillo (4,5%) succo di ribes da concentrato

 

Valeria Torazza

Foto:Photos.com

© Il Fatto Alimentare 2010 – Riproduzione riservata

 

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