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La lista nera delle merendine: Altroconsumo fa la pagella di 300 prodotti dolci e salati. Tutta la verità su grassi, zuccheri, calorie e prezzi

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Altroconsumo ha creato sul  sito una banca dati in grado di svelare cosa contengono 300 alimenti

Altroconsumo ha creato sul proprio sito una banca dati in grado di svelare cosa contengono 300 alimenti che spesso vengono consumati a merenda o metà mattina. L’elenco descrive nel dettaglio ogni sorta di snack e di dolci, compresi succhi, yogurt, dessert e anche la frutta e permette di fare un confronto diretto per scegliere la merenda  più adatta.

 

Per semplificare la lettura,  i valori nutrizionali più “critici” (calorie, zuccheri, grassi, grassi saturi e sale) sono evidenziati con i colori tipici del semaforo: rosso se sono troppi gli zuccheri o i grassi, giallo quando la quantità è nella media, verde per un giusto apporto.

 

merendine, confronto, altroconsumo
Collegandosi al sito di Altroconsumo è possibile fare un confronto diretto tra merendine

L’altro aspetto interessante è la presenza di una tabella specifica riferita ad una singola porzione e un commento che chiarisce se il contenuto di calorie è adatto all’età del bambino e ha un giusto equilibrio nutrizionale. Nelle schede c’è anche la lista degli ingredienti e  il prezzo a porzione.

In ogni caso vale la regola di base: variare il più possibile.

 

Sara Rossi

© Riproduzione riservata

Foto: Photos.com

  Redazione Il Fatto Alimentare

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Un commento

  1. Interessante iniziativa di altroconsumo.
    Però provando lo strumento messo a disposizione mi è parso un po’ fuorviante in particolare per le bevande e un bello sponsor per i grandi produttori di bevande gasate (coca cola in primis).
    Infatti confrontando a livello nutrizionale una coca cola con un succo (esempio il succo di purea santal) risulta la coca cola più adeguata perchè con meno zuccheri.
    L’errore (evidente) si genera a mio avviso perchè si tiene conto solo dell’aspetto nutrizionale ed economico senza considerare l’impatto dei vari componenti sulla salute più in generale.
    Sarebbe stato meglio se avessero fatto un confronto, magari meno oggettivo e numerico, considerando però l’uso di additivi poco consigliabili (elenco tra l’altro già presente nel sito altroconusmo) o per esempio evidenziando l’uso degli aromi e la loro tipologia.
    Integrare le informazioni in un unico strumento potrebbe farlo diventare molto più oggettivo e utile.