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Salmonella Saphra in pepe nero macinato e frammenti di vetro in sugo per pasta italiani… Ritirati dal mercato europeo 68 prodotti

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Salmonella Saphra in pepe nero macinato da Italia

Nella settimana n°16 del 2016 le segnalazioni diffuse dal Sistema rapido di allerta europeo per alimenti e mangimi (Rasff) sono state 68 (8 quelle inviate dal Ministero della salute italiano).

L’elenco dei prodotti distribuiti in Italia oggetto di allerta comprende due casi: mercurio in pesce spada congelato (Xiphias gladius) dalla Spagna; Salmonella Saphra in pepe nero macinato da Italia.

Nella lista delle informative sui prodotti diffusi in Italia che non implicano un intervento urgente troviamo: solfiti non dichiarati in gamberetti rosa congelati dalla Tunisia; aflatossine in latte mescolato da Italia.

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Listeria monocytogenes in filetto di maiale essiccato italiano

Tra i lotti respinti alle frontiere od oggetto di informazione, l’Italia segnala: sostanza non autorizzata (propargite) in fagiolini freschi provenienti dall’Egitto; aflatossine in siero di latte dolce senza lisozima da Italia; migrazione di cromo da coltelli da cucina in acciaio cinesi; residui di pesticidi (ometoato e dimetoato) in fagioli dall’occhio freschi (Vigna unguiculata) dalla Repubblica Dominicana.

Questa settimana tra le esportazioni italiane in altri Paesi che sono state ritirate dal mercato, la Germania segnala frammenti di vetro in sugo per pasta; la Francia segnala un’allerta per Listeria monocytogenes in filetto di maiale essiccato; la Svezia segnala presenza di Salmonella Senftenberg in preparazione a base di colza biologica destinata a mangime.

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  Valeria Nardi

Valeria Nardi
Giornalista

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3 Commenti

  1. Ma non si può mangiare più niente? È una vergogna

  2. Daniela, non è vero, anzi, se ci sono le allerte significa che i controlli funzionano. Quello che qualche volta difetta è una maggiore politica di prevenzione. Ad esempio, se alcuni ben noti modelli di prevenzione funzionassero (magari da parte Coldiretti che pontifica tanto a posteriori e spara tanto sui prodotti importati che spesso sono più sicuri dei nostri), soprattutto a livello della produzione primaria, il recente problema dell’aflatossina M1 nel latte e nei formaggi sarebbe stato di entità trascurabile, con molto meno danno per tutti.

    • Chi te lo dice che i prodotti esteri sono più sicuri dei nostri? In Italia abbiamo le regole più stringenti di tutti e se da qualche controllo capita un caso fuori norma non significa che bisogna fare del terrorismo psicologico.