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Riso Scotti Integrale pronto in 10 minuti, una “novità” in vendita dal 2011. In arrivo una nuova legge sul riso, per valorizzare il prodotto italiano

Riso Scotti integrale 10 minuti
Riso Scotti Integrale 10 minuti

Chi non ha visto o sentito almeno una volta la pubblicità di Riso Scotti Integrale pronto in 10 minuti? Da dicembre passa spesso sulle reti televisive e alla radio. Tutti pensiamo alla novità assoluta, in realtà il Riso Scotti Integrale 10 minuti è presente sul mercato già da alcuni anni; un comunicato dell’azienda risale a ottobre del 2011. Sicuramente in questi anni difficili per la ridotta disponibilità alla spesa di molti consumatori, lo sviluppo della domanda per un prodotto di questo tipo può essere andato a rilento, talmente a rilento da consentire di riproporlo come nuovo.

Numerosi elementi positivi contraddistinguono il Riso Scotti Integrale: buoni aspetti nutrizionali, i tempi di cottura piuttosto ridotti, quindi il buon livello di servizio offerto ai consumatori e allo stesso tempo la conservabilità (26 mesi dalla data di confezionamento).

La velocità di cottura è dovuta alla tecnologia del parboiling, un processo che si basa sull’effetto della combinazione di acqua e calore sul chicco e che mantiene inalterati i valori nutrizionali del riso. Il fatto di essere integrale, offre dei vantaggi per la nutrizione: 4,3 grammi di fibra alimentare su 100 g di riso, fornendo il 17% del fabbisogno giornaliero di fibre.

risotto
Qual è la varietà di riso migliore per preparare un risotto?

Guardando il prezzo, il confronto diretto con un altro prodotto analogo è praticamente impossibile. Infatti lo scaffale del riso nei nostri supermercati e ipermercati è sempre più ricco di varietà e tipologie con caratteristiche e prezzi difficilmente confrontabili.
È qui sta il punto critico del proliferare dell’offerta di nuove tipologie di riso: la difficoltà di individuare le caratteristiche e di “giustificare” il prezzo più o meno elevato. Allo stato attuale il consumatore deve valutare diverse variabili come la varietà italiana o internazionale (quelle nazionali sono: Arborio, Carnaroli, Ribe, S.Andrea, Roma, Lido, Venere, Vialone Nano, Thaibonet, Originario), la classificazione in base alla forma (tondo, semifino, fino, superino), il processo industriale della lavorazione.

In questi giorni si torna a parlare di una nuova legge sul riso, che dovrebbe fare chiarezza sulle denominazioni e difendere il riso italiano, aggiornando una disciplina che risale al 1958. La bozza pubblicata sul sito dell’Ente Nazionale Riso ha provocato una spaccatura del mercato: da un lato chi si schiera a favore delle 9 denominazioni tradizionali italiane, dall’altra chi parteggia per il riso importato che differenziala tipologia in base alla forma del chicco (tondo, medio, lungo). In questo caso si tende a fare prevalere la forma sulla tipologia, ispirandosi a quanto avviene per il parboiled venduto senza denominazione in quanto il processo di lavorazione individuerebbe il prodotto meglio della varietà.
Il prezzo rilevato di Scotti Integrale 10’ è di 3,49 euro; si tratta di un costo competitivo tra i prodotti delle marche leader.

Prodotto  Prezzo  Ingredienti

Riso Scotti Integrale 10’

RISO-SCOTTI-RISO-INTEGRALE-10

3,49 euro a confezione/kg

Riso superfino thaibonet integrale parboiled.
Riso Scotti Integrale 10 minuti – Valori nutrizionali
per 100g AR /100g
Energia 347 Kcal/ 1508Kj 17,4
Grassi g 2,7 3,9
di cui saturi g 0,4 2,0
Carboidrati g 71,6 26,5
di cui zuccheri g 0,4 0,4
Fibre g 7 14,0
Proteine g 4,3 17,2
Sodio g 0,009 0,4
AR: assunzioni raccomandate

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  Valeria Torazza

Valeria Torazza
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6 Commenti

  1. Ma perchè mettere in commercio un riso integrale non biologico, c’è qualcuno che lo comprerebbe sapendo che i residui dei pesticidi rimangono tutti sullo strato di crusca?

  2. Salven
    Mio marito ha fatto scorta del riso da voi descritto, sapendo che io amo il riso integrale, mentre il riso bianco proprio non mi piace.
    Mi chiedo se, oltre ad analizzare la tabella nutrizionale firnita, abbiate fatto un test del sapore!
    Un riso integrale contiene la crusca. Si sente masticando. Mantiene compattezza. Ha un determinato sapore. Un determinato volume e capacità saziante.
    Il riso Scotti che cuoce in 10 minuti è diverso dal riso integrale! Secondo me non contiene il germe del riso.

  3. Vero quanto afferma Vanessa, e questo vale in teoria per tutti i cereali integrali. Ma se i controlli di laboratorio sono avvenuti come previsto dalla legge per tutti gli inquinanti, nessuna differenza si ritrova nel piatto tra un alimento integrale non biologico ed uno identico biologico.
    Naturalmente le stesse analisi di controllo devono valere per i prodotti agricoli coltivati con metodo biologico e quelli cosiddetti tradizionali, anche perché i contaminanti pericolosi per la salute non sono solo i pesticidi.

  4. Il riso integrale è sicuramente e di gran lunga preferibile al riso decorticato e sbiancato per moltissime ragioni, di cui la completezza nutrizionale e dietetica è la prima.
    Per eliminare le tracce residue sulla parte più esterna del chicco (arsenico incluso), è consigliabile gettare la prima acqua di cottura appena arriva a bollore.
    Potrebbe essere una scocciatura, ma garantisce l’eliminazione del 90% dei residui di coltivazione bio e non bio.

    • Sono d’accordo, e vorrei evitare di esaltare troppo il biologico, per il quale concorrono vari fattori, oltre alla lotta integrata (anche lo stoccaggio corretto p.es.): quante volte si vedono banchi di prodotti biologici lungo strade trafficate con aria irrespirabile…

  5. Non semplifichiamo troppo, ne generalizziamo.
    Anche se, come dice Lucas le analisi di laboratorio si fanno come previsto dalla legge, non sono le analisi a ridurre ne eliminare i contaminanti, ma una corretta coltivazione e stoccaggio dei cereali.
    Nelle coltivazioni biologiche non sono ammessi trattamenti come nel convenzionale e quindi risulta essere l’unico modo per non ritrovare poi i residui nel riso e nei cereali integrali in commercio.
    L’unica possibile contaminazione in comune sono i metalli pesanti che derivano dall’acqua di coltura ed irrigua, che essendo incontrollabile, è inevitabile per tutti.
    Ma l’espediente dell’eliminazione della prima acqua di cottura, come indicato sopra, può quasi annullare il problema, in quanto la maggior quantità dei residui si diluisce nella prima acqua bollita, da eliminare.
    Questa è una soluzione semplice ma limitata ai soli chicchi interi, mentre per le farine e tutti i derivati integrali (pasta, pane, prodotti da forno dolci e salati in genere), l’unica soluzione è quella dei prodotti biologici non trattati.