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Gli USA vogliono limitare le coltivazioni di mais ogm: la diabrotica, un vorace insetto, è resistente alle tossine del batterio Bacillus thuringensis

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Il mais ogm che produce delle tossine per debellare gli insetti infestanti, viene attaccato dalla dobrotica

Per la prima volta, l’Agenzia statunitense per la protezione dell’ambiente (Environmental Protection Agency – EPA) ha proposto di limitare la coltivazione di mais geneticamente modificato, per contrastare la proliferazione di un parassita particolarmente vorace, la diabrotica. Questo insetto  -iferisce il Wall Street Journal– causa danni ai coltivatori americani di valore stimato tra uno e due miliardi di dollari l’anno. Il mais ogm contiene un batterio, il Bacillus thuringensis (Bt) in grado di produrre tossine capaci di debellare gli insetti infestanti, che però in alcuni casi hanno sviluppato una efficace forma di resistenza. L’EPA teme che, per contrastare la diffusione diabrotica, gli agricoltori utilizzino sempre più pesticidi, determinando rischi ambientali, con un risultato opposto a quello che ci si proponeva con l’utilizzo del mais Bt geneticamente modificato, iniziato nel 1996. I principali produttori di mais Bt sono Monsanto, Dupont e Dow Chemical. Nel 2000, negli Stati Uniti, le colture di mais ogm erano pari al 19% del totale coltivato e oggi hanno raggiunto l’80%.

 

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Tra i provvedimenti si dovrebbe imporre la rotazione delle colture nei contratti di vendita dei semi.

L’Epa propone che, nelle aree infestate dalla diabrotica, si faccia la rotazione delle colture o si adottino altre strategie integrate. Su questa proposta, l’EPA ha aperto una consultazione pubblica, che si concluderà il 15 aprile, per raccogliere suggerimenti. Sinora le sono critiche si trovano in alcune aree di vari Stati: Iowa, Illinois, Nebraska, Indiana, Wisconsin, Minnesota e South Dakota. In queste aree sarebbe necessaria una rotazione del 35% delle colture ogni due anni, alternando il mais con la soia. L’EPA ritiene che ci siano zone di altri Stati, in cui si manifesta la resistenza della diabrotica, seppur in modo meno esteso e in queste aree bisogna adottare la  rotazione delle colture, per prevenire i problemi. Le ipotesi sono diverse, si prevede che  le compagnie produttrici del mais Bt impongano la rotazione delle colture nei contratti di vendita dei semi. L’EPA ha un’arma di pressione affinché ciò sia fatto, perché potrebbe renderlo obbligatorio, quando in settembre si dovrà rinnovare la registrazione di quindici varietà di mais ogm, resistente agli insetti.

Beniamino Bonardi

© Riproduzione riservata

foto: istockphotos.com

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