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Polli a crescita lenta e felici. La razza incide sul benessere animale più della densità di allevamento, secondo uno studio

Ogni settimana nella sola Europa vengono prodotti 142 milioni di polli. Da tempo ci si interroga su come migliorare le condizioni di allevamento, e ora uno dei primi studi mai condotti sul campo con metodo scientifico inizia a mettere alcuni punti fermi che, si spera, influenzeranno le programmazioni dei produttori nel prossimo futuro. 

La ricerca, uscita su Scientific Reports, una rivista del gruppo Nature, è stata condotta dai ricercatori dell’Università di Bristol, nel Regno Unito, dell’Università delle scienze della vita della Norvegia e delle FAI Farms, un’azienda che si occupa di ricerca e consulenza alle imprese alimentari.

Nello specifico, lo scopo dello studio era verificare l’importanza della densità degli animali ma anche e, soprattutto, quella delle condizioni di crescita. A tal fine sono stati presi in esame tre razze di polli, due a crescita lenta e una a crescita rapida, tenuti in due densità di allevamento diverse, e sono stati poi misurati numerosi parametri che descrivono il livello di benessere dell’animale e le sue condizioni di salute.

Il risultato è stato sorprendente, perché anche se allentare la densità (passando, per esempio, da 34 a 30 kg, intesi come peso complessivo degli animali, per metro quadrato) fa sicuramente bene, ciò che davvero ha effetti positivi significativi è utilizzare i polli a crescita più lenta, che raggiungono il peso desiderato in 45 o 49 giorni anziché in soli in 35 giorni (*).

Polli allevamento
Secondo lo studio, la velocità di accrescimento dei polli incide sul benessere più della densità di allevamento

Come lo si vede? Misurando parametri quali la mortalità degli animali, la percentuale di quelli scartati al macello, la capacità dei polli di esplorare e di muoversi, la voglia di giocare, il tempo passato da fermi e la frequenza di altri comportamenti, negativi o positivi. Ebbene, tutti gli indicatori risultano nettamente migliori quando il pollo cresce più lentamente e solo di poco più positivi quando può vivere con più spazio a disposizione.

Com’è noto, quando un animale da allevamento è più sereno cresce meglio e soprattutto sta meglio: ed è esattamente questo ciò che hanno visto i ricercatori anglo-norvegesi, dimostrando scientificamente l’importanza di tenere in considerazione il benessere animale, anche a fini commerciali. Ora la speranza è che si tenga conto di questi risultati, nel caso introducendo norme specifiche, anche perché le condizioni oggi considerate standard, e cioè quelle dei polli che crescono in fretta in elevata densità, sono risultate le peggiori di tutte, caratterizzate da un’elevata incidenza di ustioni al garretto e pododermiti.

Rispettare gli animali, compresi quelli da allevamento, e aver cura del loro benessere, oltre che moralmente obbligatorio, è anche conveniente dal punto di vista commerciale.

(*) In commercio esistono razze a crescita ancora più lenta, che vengono macellati oltre i 70 o, come nel biologico, 80 giorni di vita.

© Riproduzione riservata

  Agnese Codignola

Agnese Codignola
giornalista scientifica

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14 Commenti

  1. Avatar

    una disamina così precisa a economicamente corretta per non ledere una categoria commerciale

    solo ai soldi si pensa

    il consumo di carne non è un fatto economico, ma politico, etico e salutistico… fatevene una ragione

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      Come al solito si parla di SALUTE dell’animale nel ciclo di crescita.

      Il benessere è un’altra cosa e fa ridere associarlo ad un allevamento intensivo.

      Ma, la stessa gente che si sente sfruttata sul posto di lavoro e che si metterebbe a ridere se gli si parlasse di benessere sul posto di lavoro, saranno le stesse che si berranno queste sciocchezze sul “benessere” animale negli allevamenti intensivi.

      Che tristezza!

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      CONDIVIDO.

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    35 o 50 giorni cambia poco, sempre pulcinotti restano.
    Chi ha allevato dei polli veri, in maniera sana e del tutto naturale, sa che ci vogliono anche 5-6 mesi…e quando li mangi non c’è paragone, non ha nemmeno senso farne.

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      Ma i miei polli prima di 6/7 mesi sono troppo piccoli.
      Come e possibile che questi a 35/45 sono già da macello?

    • Roberto La Pira

      Dipende dalle razze dei boiler

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      Tiziana Moiola

      Per carità, tutto può contribuire, ma non direi proprio che non conti il tipo di vita e la densità per metro quadro dei polli per il benessere animale

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      LEI HA PERFETTAMENTE RAGIONE.
      È TUTTO UN BUSINESS, CHE INFLUISCE PESANTEMENTE E NEGATIVAMENTE SULLA SALUTE DEI CONSUMATORI.

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      Dipende dalla razza ma anche dal fatto che hanno un’alimentazione spinta con temperatura controllata e cicli luce buio completamente sfasati.
      Tra il pollo e il coniglio non so quale sia l’allevamento meno etico.

  3. Avatar

    sarei curioso di capire come si valuta e calcola “la voglia di giocare” in un pollo. Quei giocherelloni dei polli…..

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      Chiunque abbia allevato polli sa benissimo che oltre che a giocare da pulcini, che come tutti i cuccioli si rincorrono tra loro, fanno la lotta… anche da adulte le galline non passano tutto il tempo a mangiare, dormire e deporre.

      Anzi si divertono a far rotolare dei sassetti a beccate, si dondolano su rami che reggono appena il loro peso, svolazzano sul tetto del pollaio per guardarsi in giro, beccano tutto ciò che penzola anche se non commestibile… a noi umani possono non sembrare “giochi” ma si tratta comunque di un modo per occupare il tempo libero .

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    Quando il genere umano la finirà di esprimersi sul benessere animale? Come si può sapere se questi polli hanno una vita migliore? Lo facciamo con i nostri parametri! Come sempre!!! Parlare poi di crescita lenta è una presa in giro vista l’età che raggiungono. Come sempre prima il denaro…..viva il denaro!!!

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    Mi viene da sorridere solo al pensiero che si possano macellare, nel migliore dei casi (biologico?) a 80 giorni dei polli. In un vero allevamento naturale, con razze non selezionate, a 80 giorni i pulcinotti fanno ancora pio pio …
    Per fare un pollo allevandolo “COME SI DEVE” ci vogliono 6 mesi almeno. Del resto basta vedere come sono “anemici” e pallidi i polli in allevamento
    Non si possono neppure paragonare certe esperienze.

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    E poi si parla, relativamente alla densità, non di numero di capi per metro quadro, ma di kg di peso per metro quadro…
    Già solo questo la dice lunga della considerazione in cui sono tenuti gli animali.