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Fertilità delle api ridotta del 39% a causa dei pesticidi neonicotinoidi

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I pesticidi neonicotinoidi riducono la fertilità dei fuchi del 39%

Alcuni pesticidi riducono la fertilità dei maschi delle api di quasi il 40% e ne accorciano la vita, diminuendo così le possibilità di accoppiamento. È quanto appurato da uno studio condotto nell’Università di Berna e pubblicato dalla rivista Proceedings of the Royal Society B. I ricercatori hanno preso in esame l’impatto sui fuchi di due pesticidi neonicotinoidi, il thiamethoxam e il clothianidin, che dal 2012 sono sottoposti a severe restrizioni nell’Unione europea, insieme a un terzo insetticida di questa famiglia, l’imidacloprid, perché ritenuti responsabili della moria degli insetti.

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L’esposizione agli insetticidi riduce anche la vita media degli insetti

I ricercatori hanno suddiviso le api in due gruppi: uno alimentato con polline contenente i due insetticidi neonicotinoidi in quantità analoghe a quelle rilevabili nei prodotti  alimentari in cui vengono utilizzati il thiamethoxam e il clothianidin. Il  secondo  gruppo è stato alimentato con polline non contaminato da insetticidi. Dopo trentotto giorni si è notato che la fertilità dello sperma dei fuchi del primo gruppo era del 39% inferiore. Non solo: gli insetti maschi esposti ai due insetticidi hanno mostrato anche una minor durata di vita. I fuchi raggiungono la maturità sessuale due settimane dopo la nascita, ma il 32% degli insetti esposti agli insetticidi non ha raggiunto quell’età, contro una percentuale del 17% dei fuchi nutriti con polline incontaminato.

 

  Beniamino Bonardi

Beniamino Bonardi

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