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Pesticidi nei surgelati giapponesi 2.800 persone coinvolte. Ritirate 5,5 milioni di confezioni. Arrestato un dipendente di Aqli Foods per contaminazione volontaria

pesticida surgelati
I pesticidi trovationei surgelati in Giappone sarebbero stato inseriti volontariamente da un dipendente di 49 anni

Un uomo di 49 anni è stato arresto dalla polizia giapponese, che sta indagando sulla presenza di pesticidi  in alcuni surgelati prodotti dalla AqliFoods Corp., sussidiaria della Maruha Nichiro Holdings Inc., una delle maggiori aziende alimentari del paese. Sin dall’inizio, la polizia ha indirizzato i sospetti verso una contaminazione volontaria, dato che il pesticida trovato (il malathion, una sostanza non altamente tossica per l’uomo), non viene utilizzato nello stabilimento.

 

L’uomo accusato di sabotaggio è un dipendente di Aqli Foods dal 2005 e secondo gli inquirenti avrebbe contaminato i surgelati  quattro volte, nei gironi compresi tra il 3 e il 7  ottobre. L’arrestato si dichiara innocente e, secondo quanto riferisce la polizia, risponde con dei “non ricordo”. Intanto, secondo quanto riferisce il Japan Times, le segnalazioni di persone che hanno accusato malori dovuti ai pesticidi – come nausea, diarrea e crampi – dopo aver consumato i surgelati, sono rapidamente salite ad oltre 2.800.

 

Le prime segnalazioni di consumatori insospettiti dal cattivo odore proveniente dalle confezioni risalgono a metà dello scorso novembre ma il ritiro dei surgelati è stato disposto solo a fine dicembre, dopo che le analisi condotte da Aqli Foods avevano rilevato la presenza del malathion in nove confezioni di differenti prodotti, usciti dalla fabbrica tra ottobre e novembre. Le confezioni richiamate, nessuna delle quali è stata esportata, sono 6,4 milioni ma sino a oggi ne sono state ritirate solo 5,5 milioni.

 

Beniamino Bonardi

© Riproduzione riservata

Foto: Photos.com

  Redazione Il Fatto Alimentare

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