Home / Sicurezza Alimentare / La Francia dice stop al pesticida metam sodio. Decisione autonoma dopo 5 casi di intossicazione

La Francia dice stop al pesticida metam sodio. Decisione autonoma dopo 5 casi di intossicazione

pesticidiL’Anses, l’agenzia per la sicurezza alimentare francese, ha deciso di vietare il metam sodio, fumigante attivo contro funghi e vermi, il cui uso è permesso tanto negli Stati Uniti quanto in Europa, ma che è da anni al centro di studi che hanno sollevato più di un dubbio, al punto che la sua definizione come possibile cancerogeno da parte della US Environmental Protection Agency risale addirittura al 2004. Il pesticida, oltre a essere sospettato di causare il cancro, può dare origine, in seguito a intossicazioni acute, a irritazioni cutanee e delle vie aeree.

La Francia ha quindi autonomamente deciso di dire basta, applicando il principio di precauzione dopo la segnalazione di cinque casi di intossicazione acuta nelle zone di Maine-en-Loire e Finistère, che secondo la stampa locale sarebbero in realtà già più di 70, e dopo una sospensione cautelativa delle scorse settimane: presto sarà definitivamente vietato vendere prodotti contenenti il pesticida.

pesticida
Il metam sodio viene usato in colture a rapida crescita come i pomodori, le insalate e gli ortaggi in generale, ma i dubbi sulla sua sicurezza sono molti

La più grande organizzazione di agricoltori francesi, la Fnsea, non ha preso bene la decisione, affermando che non si può togliere dal mercato una sostanza attiva, base di cinque tra i prodotti più usati, senza prospettare alcuna alternativa valida. Ma l’agenzia ha ribadito che la propria decisione è irrevocabile e che è motivata dall’analisi di molti studi disponibili nella letteratura scientifica. Ha inoltre ribadito l’obbligo, per gli agricoltori, di segnalare qualunque evento che potrebbe essere riconducibile a tossicità delle sostanze impiegate, probabilmente nel timore che molti casi non vengano segnalati alle autorità competenti.

Il metam sodio è molto efficace soprattutto in colture a rapida crescita come i pomodori, le insalate e gli ortaggi in generale e per questo viene di solito somministrato solo in piccole aree e nelle serre; tuttavia, per essere efficace, deve essere sparso in grandi quantità: da 300 a 1.200 litri per ettaro, fatto che spiega perché in Francia se ne consumino circa 700 tonnellate all’anno, e perché ambientalisti e comitati di cittadini siano da tempo molto preoccupati. Qualche anno fa, nel 2015, l’Europa ha introdotto alcune limitazioni per quanto riguarda cadenza e quantità dell’utilizzo, ma ha comunque prolungato la concessione di impiego fino al 2022. La decisione dell’Anses va infine nella stessa direzione della richiesta delle cento associazioni europee di riforma delle politiche comunitarie sui pesticidi.

© Riproduzione riservata

Se sei arrivato fino a qui...

...sei una delle 40 mila persone che ogni giorno leggono senza limitazioni le nostre notizie perché diamo a tutti l'accesso gratuito. Il Fatto Alimentare, a differenza di altri siti, è un quotidiano online indipendente. Questo significa non avere un editore, non essere legati a lobby o partiti politici e avere inserzionisti pubblicitari che non interferiscono la nostra linea editoriale. Per questo possiamo scrivere articoli favorevoli alla tassa sulle bibite zuccherate, contrastare l'esagerato consumo di acqua in bottiglia, riportare le allerta alimentari e segnalare le pubblicità ingannevoli.

Tutto ciò è possibile anche grazie alle donazioni dei lettori. Sostieni Il Fatto Alimentare basta anche un euro.

  Agnese Codignola

Agnese Codignola
giornalista scientifica

Guarda qui

topo cucina piatto igiene padella

Bassi standard igienici nei ristoranti di Just Eat e Deliveroo. L’inchiesta della BBC

Quando si va al ristorante può capitare di trovare le tovaglie macchiate, le posate sporche, …