Home / Controlli e Frodi / Pesce sostenibile, la certificazione MSC tutela davvero i consumatori: solo l’1% del pescato è vittima di frodi o sostituzioni, lo rivela uno studio

Pesce sostenibile, la certificazione MSC tutela davvero i consumatori: solo l’1% del pescato è vittima di frodi o sostituzioni, lo rivela uno studio

pesci pesca pesceIl marchio MSC del Marine Stewardship Council, che contraddistingue il pesce pescato in maniera sostenibile secondo i dettami del programma Chain of Custody, tutela davvero il consumatore, che può acquistarlo senza timore di essere imbrogliato. Tra i prodotti certificati  il tasso di sostituzioni (fraudolente e non) è  inferiore all’1%, mentre nei lotti non MSC sottoposti a controlli si arriva al 30%.

I risultati emergono da uno studio condotto da alcuni membri dello stesso consorzio MSC in collaborazione con il TRACE Wildilife Forensics Network and Science e con l’Advice for Scottish Agricolture e pubblicato su Current Biology. Le analisi sul pesce MCS sono state effettuate con la tecnica del DNA barcoding o codice a barre genetico (ovvero l’analisi di alcune sequenze considerate specifiche di ogni specie) e hanno interessato 1.402 campioni provenienti da 18  paesi rilevando solo 13 prodotti irregolari, pari allo 0,92% del totale. Per confronto, gli autori citano una grande revisione del 2016 realizzata su 51 studi nei quali sono stati analizzati 4.500 campioni non MSC. Il risultato, in quel caso, mostrava un tasso di sostituzione vicino al 30%.

La sostituzione di specie, che quasi sempre interessa pesce pregiato dalle carni bianche, può avvenire anche per sbaglio, ma anche per dolo, per vendere a un prezzo più alto pesce di valore inferiore. 

Poiché il marchio MSC viene concesso solo quando ogni singolo passaggio della filiera risulta tracciabile e controllabile, le contraffazioni sono più difficili da mettere in pratica, e più facili da smascherare.  Le positività riscontrate in seguito alle analisi dei lotti certificati  MSC hanno appurato che solo in due casi si è trattato di una “svista” fraudolenta. Per questo motivo le  aziende coinvolte sono state subito sospese dal marchio. Negli altri casi ci sono stati errori nelle procedure, che hanno portato a un’etichettatura non corretta.

marchio msc pesca sostenibile
La certificazione MSC tutela davvero i consumatori, secondo uno studio

Secondo gli autori i risultati sono buoni, e non solo per chi vuole acquistare pesce senza contribuire alla distruzione del mare. Il protocollo MSC si sta infatti rivelando affidabile ed efficace, e potrebbe essere adottato anche da altre filiere incentrate sulla sostenibilità.

Il consorzio,sta andando avanti con gli studi: anche se le tecniche diagnostiche basate sul DNA dei pesci sono già molto precise, cercando di ottenere altri test facili ed economici basati sui diversi isotopi presenti nelle acque e su altri elementi che possono contribuire ad attribuire una specifica a ogni partita di pesce.

© Riproduzione riservata

Se sei arrivato fino a qui...

...sei una delle 40 mila persone che ogni giorno leggono senza limitazioni le nostre notizie perché diamo a tutti l'accesso gratuito. Il Fatto Alimentare, a differenza di altri siti, è un quotidiano online indipendente. Questo significa non avere un editore, non essere legati a lobby o partiti politici e avere inserzionisti pubblicitari che non interferiscono la nostra linea editoriale. Per questo possiamo scrivere articoli favorevoli alla tassa sulle bibite zuccherate, contrastare l'esagerato consumo di acqua in bottiglia, riportare le allerta alimentari e segnalare le pubblicità ingannevoli.

Tutto ciò è possibile anche grazie alle donazioni dei lettori. Sostieni Il Fatto Alimentare basta anche un euro.

  Agnese Codignola

Agnese Codignola
giornalista scientifica

Guarda qui

Prosciutto crudo prosciuttopoli

Prosciuttopoli: il Consorzio di Parma ammette “gravi problemi da risolvere”. A rischio la Dop

Il presidente del Consorzio del prosciutto di Parma annuncia la grave crisi causata da Prosciuttopoli. …