Home / Tecnologia e Test / Champagne o Franciacorta, qual è il migliore spumante per le feste? I risultati ottenuti nel test della trasmissione svizzera Patti Chiari

Champagne o Franciacorta, qual è il migliore spumante per le feste? I risultati ottenuti nel test della trasmissione svizzera Patti Chiari

Test Champagne Patti chiariQuando si avvicinano le feste, arriva anche il momento di stappare lo spumante. Ma per il brindisi di Capodanno è meglio un classico Champagne o un Franciacorta? Per aiutare i consumatori nella scelta, la trasmissione Patti Chiari dell’emittente ticinese RSI ha fatto assaggiare a quattro esperti sommelier cinque bottiglie di spumante italiano e cinque di Champagne francese, che sono stati valutati in cieco durante la puntata.

I risultati del test ( vedi tabella sotto ) hanno riservato alcune sorprese, ma anche alcune conferme. La prima sorpresa è che il famoso Franciacorta delle cantine Bellavista (39,90 CHF, pari a 35,3 euro) si classifica ultimo con un giudizio sufficiente, mentre la bottiglia di Franciacorta Mirabella, un Brut venduto a 15.95 CHF (circa 14 euro), si piazza in quinta posizione a pari merito con il più noto Berlucchi (22,50 CHF, circa 20 euro).

Test champagne franciacorta - patti chiari 2018
La classifica dei degustatori premia uno champagne, il Brut vintage del 2009 Dom Pérignon

Le migliori bottiglie sono state quelle degli spumanti più costosi e pregiati invecchiati : in seconda posizione si piazza infatti  il Franciacorta Annamaria Clementi Cà del Bosco, un millesimato del 2008 (99 CHF, pari a 87,7 euro), e in prima un Brut vintage del 2009 (anche lui millesimato) Dom Pérignon da 179 franchi svizzeri (159 euro). In definitiva, i risultati del test parlano chiaro: è vero che si possono trovare buoni spumanti a prezzi convenienti, ma la qualità cosa di più (per la classifica completa vedi tabella sopra).

Lo Champagne prodotto dalla seconda metà del Seicento nell’omonima regione situata nel Nord-Est della Francia, oggi viene prodotto con le uve coltivate su una superficie di 34 mila ettari. Il “metodo champenoise” prevede una doppia fermentazione: la prima del mosto nei tini o nelle botti, da cui si ottiene un vino fermo, e una seconda fermentazione in bottiglia, con aggiunta di lieviti e zucchero, per almeno tre anni in posizione orizzontale, che favorisce la formnzione di   anidride carbonica, e quindi di bollicine.

Test Champagne Patti chiari
Il Franciacorta è prodotto con lo stesso metodo di produzione dello Champagne, nell’omonima regione del bresciano

Il Franciacorta, che prende il nome dall’omonima regione del bresciano, è nato solo nel 1961. Oggi le uve dedicate alla  produzione sono coltivate su una superficie pari a 3 mila ettari e sono lavorate seguendo un metodo analogo a quello dello Champagne, con la differenza che la rifermentazione in bottiglia può durare solo 18 mesi. Questo è uno dei motivi, ma non l’unico (uve più care, rigida protezione del marchio), per cui lo Champagne è più costoso del Franciacorta.

I due spumanti sono molto simili, tanto che per il consumatore medio è molto difficile distinguere uno Champagne da un Franciacorta, come ha dimostrato il test condotto dall’inviata della trasmissione Patti chiari  su 100 passanti, che hanno preferito a grande maggioranza lo spumante italiano. La difficoltà nel distinguere i due vini è comunque complicata anche per esperti che devono mettersi d’impegno per distinguerli.

Anche le diciture che si trovano sulle etichette spesso sono oscure per molti consumatori. Uno Champagne “Grand Cru” per esempio è di qualità top, mentre un “Premier Cru” è di qualità leggermente inferiore, ma comunque molto alta. Una “cuvée”, invece, è un assemblaggio, una miscela di vini di diversi vigneti o annate per ottenere una qualità migliore, mentre un “millesimato” è uno spumante di una particolare annata eccezionale.

Per apprezzare al meglio Champagne e Franciacorta, gli esperti consigliano di servirli a una temperatura tra gli 8 e 10°C e di refrigerarli per almeno quattro o cinque ore prima di versare gli spumanti nei bicchieri.

© Riproduzione riservata

Se sei arrivato fino a qui...

...sei una delle 40 mila persone che ogni giorno leggono senza limitazioni le nostre notizie perché diamo a tutti l'accesso gratuito. Il Fatto Alimentare, a differenza di altri siti, è un quotidiano online indipendente. Questo significa non avere un editore, non essere legati a lobby o partiti politici e avere inserzionisti pubblicitari che non interferiscono la nostra linea editoriale. Per questo possiamo scrivere articoli favorevoli alla tassa sulle bibite zuccherate, contrastare l'esagerato consumo di acqua in bottiglia, riportare le allerta alimentari e segnalare le pubblicità ingannevoli.

Tutto ciò è possibile anche grazie alle donazioni dei lettori. Sostieni Il Fatto Alimentare

  Giulia Crepaldi

Giulia Crepaldi

Guarda qui

Mayonnaise on a dark background. Ingredients mayonnaise

Maionese: stessi ingredienti ma il prezzo raddoppia. Confronto tra i marchi leader e quelli del supermercato

La ricetta è semplice, il costo (teoricamente) abbordabile e il gusto sicuramente apprezzato. Stiamo parlando …

5 Commenti

  1. Avatar

    Come è possibile fare una graduatoria con vini cosi eterogenei nel prezzo… Andrebbe fatta per fasce di prezzo…

    • Avatar

      poi ignorare i trento doc.. che hanno rapporto qualità prezzo ancor più favorevole.
      Tra i migliori in assoluto a meno di 25 euro c’è il Ferrari perlè.

  2. Avatar

    Ho preso per l’ultimo dell’anno il Franciacorta Berlucchi, l’ho pagato 10 o 11 euro e l’abbiamo bevuto tutto preferendolo al prosecco: è stato un successo! Ovviamente l’ho preso perché ho visto la “pubblicità” su Patti Chiari che seguo.

  3. Avatar

    bello questo articolo questo mette in evidenza come i nostri franciacorta siano sempre più simili ai francesi .

  4. Avatar
    Mino Gasparotto

    Non sono un amante di spumanti. Ho bevuto al massimo Champagne da 45-50 Euro la bottiglia che ho trovato ben poco gradevoli. Ammetto di essere ben poco raffinato, ma ci sono persone che gradiscono emerite ( e costosissime) porcherie solo perchè riportano sull’etichetta marchi altisonanti. Si sa la moda è moda.