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Patatine San Carlo: light solo a parole. Il confronto con le versioni “normali” mostra solo lievi differenze

Spett. Il Fatto Alimentare,

Sono incappato in una curiosa faccenda: qualche giorno fa ho comprato delle patatine San Carlo “Light” e, insieme, una confezione di patatine San Carlo “Più Gusto Vivace”.

La curiosità sta nel fatto che le patatine Light, nutrizionalmente parlando, non sono affatto più “leggere” delle altre patate o, quantomeno, la differenza è microscopica.

Ora mi domando: è lecito vendere un prodotto come “light” quando la differenza con un prodotto “non light” è minuscola? 

Lettera firmata

Pungolati dall’osservazione del lettore, cerchiamo di fornire alcune indicazioni e, soprattutto, speriamo di stimolare qualche risposta dall’azienda.

Nel sito San Carlo, la sezione prodotti mostra un’offerta molto ampia legata alla necessità di catturare più gruppi di consumatori, dai bambini agli adulti. L’intento è di promuovere uno stile alimentare ”sano” anche quando si sceglie un prodotto edonista per eccellenza.

Cosa c’è di salutista?  Il sito sottolinea che per il sacchetto di leccornie si usano solo le patate “migliori”, e ingredienti semplici come olio  e sale (“sale iodato, povero di sodio molto stuzzicante”).

Di fatto, il consumatore per primo dovrebbe rendersi conto che il prodotto in sé – patatine fritte industriali – non si coniuga con il salutismo. Per chi segue attentamente le proprietà nutrizionali di ciò che mangia, la patatina al massimo può rappresentare un consumo trasgressivo e occasionale, e in questo caso non ha importanza se è light, rustica o al gusto di paprika.

Occhio alle porzioni. Discutibile – e da valutare con attenzione – anche la porzionatura: sulle buste la porzione viene considerata da 25 g, ma è difficile rimanere entro tale limite aprendo un sacchetto da 100 o 150 g, con il ben noto effetto “una tira l’altra”.

L’etichetta nutrizionale. E ora vediamo cosa dicono le etichette dei tre principali prodotti – simili ma differenziati – di patatine San Carlo

Informazioni nutrizionali a confronto

 

Classica 100g


Più gusto vivace
100g

Light
100g

Differenza % rispetto alla Classica

 

Valore energetico

502 kcal
2099 kJ

496 kcal
2075 kJ

491 kcal
2053 kJ

-2-1%

Proteine

6,3 g

6,5 g

6,0 g

-5-8%

Grassi

di cui saturi

 

27 g

10,6 g

26 g

10,2 g

 

27 g

n.i.

 

nulla

Carboidrati 

di cui zuccheri

56,3 g

0,9 g

56,8 g

1,9 g

56 g

n.i

nulla

Fibre alimentari 

4,5 g

4,5 g

n.i.

Sodio

0,45 g

0,52 g

n.i.

 

Cosa dice la legge… Secondo il Regolamento del Parlamento Europeo (n. 1924/2006) relativo alle informazioni nutrizionali e sulla salute fornite sugli alimentari, l’indicazione che un prodotto è «leggero» o «light» – e ogni altra indicazione che può avere lo stesso significato per il consumatore – è consentita solo se la riduzione del contenuto è pari ad almeno il 30% rispetto a un prodotto simile, a eccezione dei micronutrienti (-10% rispetto ai valori di riferimento) e del sodio o del valore equivalente del sale (-25% rispetot ai valori normali).

… e cosa dicono le etichette delle Patatine San Carlo. Nel caso delle Patatine Light non è specificata alcuna sostanza a contenuto ridotto. Le differenze sono minime o nulle, e inoltre non è indicato il contenuto di sodio.

Poche informazioni sulla busta delle Light: si punta sulla poesia – “Sono un’ala lieve lieve, tutto gusto d’innocenza. Orchi grassi e calorie li ho cacciati tutti via. Il mio sale vien dal mare, una brezza per danzare”, ecc. – e su consigli riguardanti un’alimentazione sana e  una regolare attività fisica.

Le buste delle patatine Più Gusto Vivace e delle patatine Classiche, invece, pur essendo ugualmente ricche di sentimentalismo, hanno anche molte indicazioni riferite al prodotto.

San Carlo utilizza per entrambi due marchi registrati, uno con la scritta “più” (+leggere+dorate+croccanti+gusto) e l’altro con “Sanoil” (una selezione di oli vegetali tali da rendere le patatine “con ridotto apporto di grassi rispetto alle patatine tradizionali”). Quindi le Classiche e le Più Gusto Vivace non sono il riferimento utilizzato dalla confezione Light, perché sono già loro in parte alleggerite.

Però se guardiamo i valori nutrizionali delle patatine Autentica Trattoria, sempre di San Carlo, considerandole le più tradizionali, finalmente troviamo un prodotto che ha il 35-36% di grassi e rispetto al quale le patatine “Più” e le “Light” ne hanno effettivamente un ridotto apporto (-24-28% di grassi circa).

Semplice e naturale, ma… San Carlo sostiene “Il nostro è un prodotto naturale e semplice, perché fatto con tre soli ingredienti: patate, olio e sale”. Questo vale per le patatine classiche, che hanno in effetti soltanto tre ingredienti.

Nel caso delle patatine Più Gusto l’azienda aggiunge che “A fine cottura, per dare una nota di sapore in più, le spolveriamo con squisiti aromi naturali: così diventano Più Gusto”. Questi aromi sono troppi nel caso delle patatine Più gusto alla paprika e, soprattutto, non sono soltanto aromi (vedi la tabella sotto).

Troppa confusione e, soprattutto tante parole, anche fuori luogo. Lasciamo stare la salute, visto che si tratta di prodotto che risponde soprattutto a una domanda di piacere e gusto.

Francesca Avalle

foto: Photos.com

 

Classica

patatine chips

Più gusto vivace

patatine chips gusto paprika

 

Light

patatine-chips 

 

Ingredienti a confronto  Patate, oli vegetali, sale iodato. Patate, oli vegetali, aromi (farina di frumento, lattosio, paprika e spezie, destrosio, siero di latte in polvere, esaltatore di sapidità: glutammato monosodico, zucchero, proteine vegetali, senape), sale iodato. Patate, olio vegetale 27%, sale, esaltatore di sapidità (glutammato monosodico).
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  Redazione Il Fatto Alimentare

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