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Pranzo delle 12,40 a Milano. Diario non ufficiale di una maestra e dei suoi alunni sul pasto consumato a scuola

Angela insegna in una scuola elementare di Milano a tempo pieno, dove i bambini mangiano tutti i giorni a scuola. Per questo motivo spesso mangia insieme ai suoi allievi. Angela insegna da 30 anni e ha sempre seguito con attenzione le vicissitudini di Milano Ristorazione. Da  qualche giorno ha iniziato a tenere un diario non ufficiale e non autorizzato, su cosa viene servito a tavola e su come reagiscono i bambini.

Questi appunti sono una testimonianza, un’invito a condividere questi momenti che ogni giorno coinvolgono decine di migliaia di persone.

 

Lunedì 15 ottobre 2012
Pasta in bianco: scarso il formaggio, ma si tratta di un piatto sempre gradito da molti alunni.
Formaggio tipo provolone dolce,  discreto ma non a tutti piace,  pomodori poco conditi sia di olio che di sale,  solo il  50% li mangia.
Mela: buona, gradita.
 
Martedì 16 ottobre 2012
Ravioli ricotta e spinaci con burro o olio (?) e salvia mangiabili, molto graditi.
Pesce in bianco mangiabile, gradito,  patate lesse buone, ma non gradite da tutti.
Uva piccola ma buona gradita.
 
Mercoledì 17  ottobre 2012 non ho mangiato ma è andata così
Pasta al sugo. 
Cotoletta in genere  molto gradita e il più delle volte non c’è mai il bis,  fagiolini mangiabili ma in genere non tutti li gradiscono.
Banana buona gradita.
 
Giovedì  18 ottobre 2012
Pasta in bianco si sente soprattutto l’olio molto gradita (seconda volta in una settimana)
Formaggio (seconda volta in una settimana) molle tipo caprini  buoni sono graditi più del tipo provolone forse perché spalmabile sul pane.
Insalata nella norma,  la maggioranza non la mangia.
Gelato  in coppetta cioccolato molto pallido e panna: molto poco cremoso non c’è paragone con il cornetto Algida: un abisso, è come se ci fossero dei cristalli di ghiaccio dentro.  Sa di poco.  Molto gradito.
 
Venerdì 19  non ho mangiato a scuola ti riferisco quanto detto dai bambini
Risotto con zucchine un po’ asciutto.
Fettina di carne, insalata.
Frutta mi sono dimenticata di chiedere ma penso o uva o mela.

 Angela

 

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9 Commenti

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    paola emilia cicerone

    Molto interessante: si conferma che i bambini non hanno una buona educazione alimentare, apprezzano anche un gelato un po’ scadente mentre non gradiscono la verdura anche se è più che commestibile…Resta da decidere se le mense devono vedere piatti vuoti e bambini soddisfatti o tentare di dare un minimo di educazione ( rischiando di fare imbufalire le famiglie che vogliono i figli sazi a costo di ingozzarli di pizza e cotolette) ps iravioli conditi con l’olio e non col burro sono la norma in centro-sud Italia

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    Iniziativa interessante, risultati nella norma. Avevo timore che ci fosse una pericolosa tendenza a trovare per forza lo scoop, lo scandalo… una volta tanto una apprezzata imparzialità nei commenti.

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    a me a volte viene da pensare che spesso per le mense si pensa più ad ottenere bassi costi(ed alti guadagni) che un buon piatto anche unico da mangiare, visto che poi dopo si deve continuare con gli studi.

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    A me pare un menù destinato a vecchi con patologie gastriche …..! pasta in bianco, pesce lesso, patate lesse, formaggio, verdure ( sicuramente lesse e semiscondite ……) Ma vi pare un menù normale ? E come vogliamo che i bambini mangino … le verdure ? Ma nemmeno noi mangeremmo un menù siffatto ! Ma vi pare che si possa mangiare come pietanza del formaggio con….. pomodori semisconditi ? Ma vi pare che sia una pietanza il pesce lesso con ….patate lesse? e poi, all’improvviso : ravioli con spinaci e ricotta ( sempre " in bianco", perché i commensali sono malati gravi e terminali…… ) Ma chi ha fatto questi menù o proviene da un convento di carmelitani scalzi o da una prigione….. Sono d’accordo con Martino .

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    Questo diario e’ una bellissima iniziativa, resoconto senza faziosita’, l’unico modo per voler comprendere e capire per migliorare.
    Fare ristorazione scolastica e’ comunque sempre una cosa difficoltosa, condivido appieno il pensiero di Paola Emilia Cicerone, resto comunque dell’idea che i primi a dover fare educazione alimentare siamo noi adulti, inutile fare cose estemporanee nelle scuole (vedi la frutta offerta a merenda) se poi non c’e’ continuita’ nella vita extrascolastica.

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    iniziativa interessante ma evidentemente la maestra non sa che le linee giuda per la sristorazione scolastica vietano in bis,gli insegnanti devono essere i primi a fare educazione alimentare

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    Da oltre cinque anni faccio parte della Commissione Mensa del mio Comune per la refezione scolastica, quale genitore rappresentante. Il diario è interessante se, come sembra averlo scritto Angela, è oggettivo, potrebbe essere uno strumento di aiuto per la Commissione della scuola. Resta il fatto che la mensa a mio avviso deve essere un momento di educazione alimentare che dovrebbe senz’altro trovare continuità nelle famiglie. Sappiamo bene che non sempre è così e che le prime difficoltà nel gradimento del pasto a scuola dipendono dalle abitudini familiari o peggio dai preconcetti dei genitori che non si informano adeguatamente e apertamente con i figli criticano il pasto anche laddove non ce ne sarebbe motivo. I menù poi dovrebbero essere studiati e approvati dalla ASL che con medici nutrizionisti ha approntato tabelle molto esaustive e rigide di alternanza degli alimenti, tipo di cottura e grammature delle porzioni: sta ai membri della Commissione Mensa verificare che la società appaltatrice del pasto le rispetti in conformità col capitolato merceologico definito dal regolamento comunale.

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    Approvo in pieno quando scritto da Giorgia, ma che menù è? Ai bambini piace il cibo semplice ma che abbia un po’ di gusto. Se vogliamo che mangino le verdure bisogna proporgliele in maniera sfiziosa ed accattivante. Io mangio le patate lesse o gli spinaci bolliti (sono vegetariana e fin da piccola adoravo le verdure), ma la maggior parte delle persone e bambini lo considera cibo per malati. Meglio una cotoletta, certo, magari ben unta, fritta e con carne proveniente chissà dove. E poi il gelato…quando c’è ghiaccio dentro è un gelato di bassissima qualità (non che il cornetto algida non so sia anzi…), probabilmente congelato male. Ah che belli i tempi delle mense nelle scuole con le cuoche…
    Ma ora siamo in era di catering.

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    paola emilia cicerone

    Non sarebbe male che i bambini- e anche gli adulti- imparassero ad apprezzare il sapore naturale dei cibi-..il condimento con olio è sano apprezzabile e anche gustoso se l’olio è buono…e sì formaggio e pomodori( una caprese per esempio) è una pietanza gustosa ed equilibrata..o vogliamo dire che sono meglio i saporiti hamburger dei fast food? Capisco perché i bambini non sanno mangiare se le indicazioni che arrivano dagli adulti sono queste