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Pasta Barilla pronta senza far bollire l’acqua: novità sul mercato statunitense poco apprezzata dai consumatori. La pasta è scotta e va mescolata costantemente per dieci minuti

b4u_productslider_prontoUna pasta da cucinare direttamente sul fornello, senza bisogno di mettere sul fuoco la pentola e far bollire l’acqua: è Pronto Pasta, l’ultimo ritrovato della Barilla. Disponibile per ora sul mercato americano, è un prodotto pensato per chi non ha voglia di far bollire l’acqua per prepararsi un piatto di pasta. Lo slogan riportato sulla confezione, “One pan, no boil, no drain”, sintetizza i vantaggi di Pronto Pasta: si sporca una sola pentola, non c’è bisogno di far bollire l’acqua e nemmeno di scolare la pasta prima di condirla. Proposta in sei formati – spaghetti, penne, elbows, linguine e rotini – Pronto Pasta si cuoce direttamente in casseruola, coprendola di acqua fredda e portandola a cottura a fuoco vivo, mescolando di tanto in tanto perché non si attacchi. L’idea è forse quella di far concorrenza a noodles e ramen, le paste orientali preconfezionate che si preparano aggiungendo solo un po’ d’acqua. E forse non è un caso che qualche mese fa Barilla abbia lanciato in Cina un altro tipo di pasta pronta, proposta in quattro gusti diversi ( formaggio, pomodoro piccante, funghi e verdure) da preparare in cinque minuti in un wok, la pentola tipica della cucina orientale.

 

Homemade Cooked Spaghetti Squash Pasta
Meglio aspettare l’acqua in ebollizione o continuare a mescolare per dieci minuti?

La Pronto Pasta proposta sul mercato americano, invece richiede una preparazione un po’ più lunga, e circa dieci minuti di cottura, ma poi può essere condita con un sugo a piacere. Secondo il sito Barilla la Pronto Pasta ha gli stessi valori nutrizionali della pasta convenzionale, ed è preparata utilizzando la stessa semola di grano duro (arricchita di vitamine e minerali). Sembrerebbe trattarsi insomma di un procedimento simile a quello usato per realizzare le lasagne che si cuociono direttamente in forno senza bollitura preliminare. E d’altronde anche da noi c’è chi propone ricette in cui la pasta si cuoce direttamente in padella.

Ma con quali risultati? In attesa di riuscire ad assaggiare Pronto Pasta, dobbiamo affidarci alle reazioni, non proprio entusiaste, dei consumatori americani. C’è chi si chiede se abbia senso risparmiare il tempo della bollitura per passare dieci minuti a mescolare la pasta per evitare che si attacchi, e chi trova che in questo modo sia praticamente impossibile ottenere una pasta davvero “al dente” : “Può andar bene per dei bambini di bocca buona e per chi apprezza la pasta molliccia”, si legge sull’Huffington Post.

© Riproduzione riservata. Foto: iStockphoto.com

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  Paola Emilia Cicerone

Paola Emilia Cicerone
giornalista scientifica

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6 Commenti

  1. “In attesa di riuscire ad assaggiare Pronto Pasta …” ?

    Ma anche no, grazie… 😀

    • E mi permetto di aggiungere:
      “le lasagne che si cuociono direttamente in forno senza bollitura preliminare”

      Altrettanto no, grazie.

  2. Tutto questo per risparmiare la fatica (?) di bollire un pò d’ acqua.
    Senza dimenticare che si butta via la nostra tradizione lanciando
    prodotti, sul mercato, che nulla hanno a che fare con la nostra cucina.

  3. Se vuoi risparmiare tutta la fatica vai al ristorante. Se vuoi risparmiare la fatica di muoverti per andarci ti stipendi un cuoco privato. Se vuoi risparmiare la fatica di alzarti dal letto per andare al tavolo…beh…
    La fatica!

  4. Sarò controcorrente, ma penso che per molti paesi stranieri il futuro (se non il presente) della pasta “all’italiana” possa essere proprio questo.
    Pasta da cucinare in casseruola magari col sugo (al pomodoro, al ragù, …..all’Alfredo) già predosato.
    Capisco che la prospettiva sia sconsolante per molti versi, ma in fondo meglio questo che hamburger con patatine o tv dinner e poi in molti paesi tanta gente non sa proprio cucinare.
    D’altronde, anche qua da noi, i primi della tradizione italiana “quattro salti in padella” non sono poi così disprezzati.

  5. La grande popolazione degli anziani, si lamenta che la pasta e’ sempre troppo dura per i loro “denti”,
    chissa’ mai che questa pasta una volta cotta 10 minuti è proprio l’ideale per loro. Sarebbe da fargliela
    provare. C’è sempre una soluzione a tutto, è la pasta dei nonni.